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 Interrogazione parlamentare Ascari 3/01162 2019 
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La comunità naturista romagnola chiede una legge che definisca chiaramente le aree praticabili
di La posta dei lettori - 03 Dicembre 2019


Lunedì 2 dicembre 2019, l’onorevole modenese Stefania Ascari del Movimento 5 Stelle, assieme ad altri sette onorevoli del suo stesso gruppo, ha presentato alla Camera dei Deputati l’interrogazione orale ai Ministri competenti in difesa della minoranza naturista .
Chi scrive assieme al presidente Giampietro Tentori presidente dell’A.N.Ita. (Associazione Naturista Italiana) e consigliere Fe.Na.It. (Federazione Naturista Italiana) hanno incontrato l’on. Stefania Ascari, che ringrazio, per informarla delle procedure in atto verso il naturismo in seguito alle depenalizzazioni approvate nel 2016 che riteniamo ingiuste verso chi pratica la filosofia naturista.

Ricordo brevemente che le sentenze emesse da oltre quattro decenni, dai magistrati a tutti i livelli chiamati a rispondere da chi riteneva il naturismo illegale, hanno archiviato, ho scritto che l’atto osceno è un atto legato al sesso e l’atto indecente (art.726) non si riferisce al nudo se praticato in aree note. La sentenza della Cassazione n.1765 del 2000 così scrive: la nudità dei genitali può assumere un diverso rilievo penale in funzione del contesto oggettivo e soggettivo in cui è concretamente inserita: così può configurare un atto osceno, quando esprime, anche psicologicamente, un istinto sessuale; ma può semplicemente costituire un atto contrario alla pubblica decenza, quando è mero esercizio della funzione fisiologica dell’urinare; o addirittura sfugge a qualsiasi rilevanza penale se è inserita in un contesto pedagogico o didattico (es.durante una lezione di anatomia o di educazione sessuale) ovvero in particolari contesti settoriali (per es. di tipo naturista o salutista) e la n. 3557 del 2000 , dice che “non può essere considerato indecente la nudità integrale di un nudista in una spiaggia riservata o da essi solitamente frequentata”.

Ritengo, inoltre, che il fatto di “stare nudi” non abbia rilevanza penale anche perché Il codice penale punisce “ l’atto indecente o l’atto osceno” e non lo stato: stare nudi o vestiti non importa ma quello che importa è l’atto indecente. Il nudista normalmente si limita a camminare o nuotare e questo non è un “atto indecente ” !

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?co ... ERA&leg=18

Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-01162
presentato da ASCARI Stefania
testo di Lunedì 2 dicembre 2019, seduta n. 269
  ASCARI, DAVIDE AIELLO, VILLANI, NAPPI, GRIPPA, CASA, SPORTIELLO e PERANTONI. — Al Ministro della giustizia, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo. — Per sapere – premesso che:

il decreto legislativo n. 8 del 2016 ha provveduto a depenalizzare e trasformare in illeciti amministrativi una serie di reati considerati di minor allarme sociale, con l'obiettivo di deflazionare il sistema penale;

tra le fattispecie depenalizzate previste nel codice penale è compresa quella degli atti contrari alla pubblica decenza (articolo 726 c.p.);

per diversi anni l'articolo 726 è stato utilizzato per sanzionare la pratica del naturismo, ma la sentenza della Corte di Cassazione n. 3557 del 2000 afferma che il naturismo non sia assolutamente da considerare indecente, se praticato in luoghi adatti;

dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo n. 8 del 2016, sembrerebbe siano state elevate decine di sanzioni a ignari turisti che si trovavano a prendere il sole nudi in luoghi solitamente frequentati da naturisti;

risulta che il giudice di pace di Cecina abbia accolto un ricorso proposto contro queste sanzioni, annullandole;

la depenalizzazione degli atti contrari alla pubblica decenza, con trasformazione in illecito amministrativo, ha avuto effetti paradossali sulla pratica naturista;

precedentemente gli atti contrari alla pubblica decenza erano un reato contravvenzionale, punito con l'ammenda: ricevuta la notizia di reato, il pubblico ministero spesso richiedeva al giudice l'archiviazione;

attualmente, con la trasformazione in illecito amministrativo, la legge, oltre ad aver considerevolmente alzato la sanzione pecuniaria, ha reso più difficile, per chi colpito dalla sanzione, opporvisi, se non con costi quasi simili alla sanzione stessa per vie delle spese legali da sostenere;

il numero di naturisti in Europa è attestato intorno ai 20 milioni di praticanti. In Italia, Paese nel quale non esiste una legge che regolamenti il nudismo, i naturisti si stimano siano circa 500.000. Diverse sono in questi anni le regioni che hanno approvato una legge in materia: Emilia-Romagna, Abruzzo, Veneto, Piemonte e Sardegna; in alcuni casi i comuni sono intervenuti con delibere di giunta o di consiglio comunale per individuare spiagge dedicate alla pratica del naturismo, come in Toscana, Sicilia, Veneto –:

se il Governo sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa;

quali iniziative di competenza, anche normative, il Governo intenda adottare per evitare che, in sede di applicazione del decreto legislativo n. 8 del 2016 di depenalizzazione di alcuni reati, si sortisca il risultato del tutto paradossale di abbandonare quanto sancito da una giurisprudenza comunemente applicata, oramai favorevole alla cultura naturista, ritornando a sanzionare gravemente pratiche oggi riconosciute come lecite, diffuse e da sostenere, anche per il considerevole indotto economico e turistico in grado di apportare al Paese;

quali iniziative di competenza il Governo intenda intraprendere per chiarire modalità e modularità di applicazione delle sanzioni amministrative, riferite agli atti contrari alla pubblica decenza, in maniera da non colpire indebitamente coloro che praticano il naturismo;

quali iniziative di competenza il Governo intenda intraprendere, anche di tipo normativo, al fine di delineare un quadro giuridico volto a garantire l'esercizio della pratica naturista, senza il rischio di sanzioni, nel rispetto della pubblica decenza.
(3-01162)[/i]


martedì 3 dicembre 2019, 19:00
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qualcuno si muove nel Parlamento ... era ora .....


mercoledì 4 dicembre 2019, 14:32
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Grazie a coloro che si sono spesi per l'interrogazione.
Dobbiamo attendere la risposta dei ministeri, giusto?
Chissà se ci sarà una trasmissione televisiva RAI (question time) con la risposta orale di uno dei ministri?

Subito dopo la depenalizzazione (2016) c'è stata un'interrogazione di argomento simile: Interrogazione parlamentare On. Lacquaniti su depenal. art. 726


mercoledì 4 dicembre 2019, 16:06
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Sì nella scorsa legislatura l’on Lacquaniti presentò anch’egli un’interrogazione al Ministro della giustizia Orlando che anch’io avvicinai consegnandogli una lettera a mano. Si chiedeva di fare chiarezza verso i naturisti in seguito ai problemi causati dalla depenalizzazione.
Il Ministro Orlando rispose a dicembre 2016 all’interrogante che la legge poteva essere modificata ma non lo fece. Lasciò decadere anche la facoltà che allora aveva il governo di decidere definitivamente sulla legge avendo la delega del parlamento.


mercoledì 4 dicembre 2019, 17:06
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fidenzio ha scritto:
...
Lunedì 2 dicembre 2019, l’onorevole modenese Stefania Ascari del Movimento 5 Stelle, assieme ad altri sette onorevoli del suo stesso gruppo, ha presentato alla Camera dei Deputati l’interrogazione orale ai Ministri competenti in difesa della minoranza naturista .
Chi scrive assieme al presidente Giampietro Tentori presidente dell’A.N.Ita. (Associazione Naturista Italiana) e consigliere Fe.Na.It. (Federazione Naturista Italiana) hanno incontrato l’on. Stefania Ascari, che ringrazio, per informarla delle procedure in atto verso il naturismo in seguito alle depenalizzazioni approvate nel 2016 che riteniamo ingiuste verso chi pratica la filosofia naturista.
...

Come si legge il nuovo corso incomincia a dare i suoi frutti. Ora speriamo che i nostri politici recepiscano bene e non si inventino regole che invece di tutelare ostacolino la pratica naturista che, a volte, con le buone intenzioni si possono anche far danni.

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mercoledì 4 dicembre 2019, 22:58
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Eroe ha scritto:
Ora speriamo che i nostri politici recepiscano bene e non si inventino regole che invece di tutelare ostacolino la pratica naturista che, a volte, con le buone intenzioni si possono anche far danni.
Ho letto sul forum dell'Anita che con l'On. Ascari si è parlato anche di "organizzare un convegno nelle aule parlamentari, propedeutico ad un percorso che si vorrebbe portasse ad una legge nazionale sul Naturismo."
Considerato quanto accaduto con la legge regionale sul turismo naturista dell'Emilia-Romagna, pensare ad una legge nazionale che, come suggerisci, eviti contraccolpi negativi, non è cosa banale.


giovedì 5 dicembre 2019, 8:51
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ionudista ha scritto:
...
Considerato quanto accaduto con la legge regionale sul turismo naturista dell'Emilia-Romagna, pensare ad una legge nazionale che, come suggerisci, eviti contraccolpi negativi, non è cosa banale.

Mi auguro che prendano ad esempio la legge regionale dell'Abruzzo a cui manca, per essere perfetta, l'obbligatorietà di dichiarare "spiagge o altri luoghi a naturismo autorizzato" tutti quei siti "tradizionalmente frequentati" oltre alla facoltà, già presente nella legge regionale, di autorizzare nuovi luoghi.
Nella legge regionale abruzzese il servizio di salvataggio ed i bagni non sono un obbligo in fondo basta segnalare "spiaggia senza servizio di salvataggi" visto che ci sono migliaia di Km di spiaggia che non ce l'hanno. Devo comunque dire che nei pressi dell'accesso della spiaggia di Torino di Sangro il comune, dopo aver dato l'autorizzazione fece istallare un bagno chimico che adesso non viene usato quasi più visto che, oltre al chiosco preesistente, ha aperto, da diversi anni, un bar ristorante con servizio bagni e docce oltre al parcheggio custodito a pagamento.

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venerdì 6 dicembre 2019, 15:13
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Faccio il solito guastafeste:

La legge Abruzzese sarà senz'altro ottima, ma...quante spiagge autorizzate ci sono in Abruzzo, rispetto ad esempio alla Toscana che di leggi non ne ha, ed ha almeno 5 spiagge ufficializzate?

Non dico che le leggi non siano utili, ma non mi sembrano quel toccasana miracoloso per il naturismo!

Certo se...mia nonna avesse le ruote....ma....

a parte il fatto che con quali criteri si decide se un un sito è "tradizionalmente frequentato? Quanti nudisti devono esserci e per quanto tempo? Quante prove e testimonianze?
Avrebbe poi senso obbligare a ufficializzare anche spiagge dalla frequentazione notoriamente trasgressiva mantenendo il divieto in molti altri luoghi?

poi, secondo voi, in un Paese dove i nudisti fino a pochi anni fa li arrestavano ed ora li multano con migliaia di euro, dove per la legge il nudo, di regola, è considerato appena un gradino sotto all'oscenità, dove non sono mai passate, forse per fortuna, nemmeno Leggi neanche troppo liberali, domani fanno una legge che obbliga ad ufficializzare questo o quel posto?

Finché il nudo sarà considerato, di regola, "indecente", secondo me, ci sarà poco da legiferare...

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venerdì 6 dicembre 2019, 22:07
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carlo ha scritto:
Faccio il solito guastafeste:

La legge Abruzzese sarà senz'altro ottima, ma...quante spiagge autorizzate ci sono in Abruzzo, rispetto ad esempio alla Toscana che di leggi non ne ha, ed ha almeno 5 spiagge ufficializzate?
...

La legge abruzzese è di per se ottima ma con un limite ovvero in essa è previsto che una associazione naturista può chiedere e proporre ad un comune di autorizzare un certo luogo ... il comune deve rispondere, entro un certo numero di giorni, accettando la proposta o offrendo, in alternativa, un altro luogo. Il difetto consiste nel fatto che se il comune non risponde 1° non c'è il silenzio assenso; 2° non ci sono sanzioni previste per il comune se non risponde. In ogni caso nella situazione attuale era il meglio che si potesse fare e grazie a questa legge abbiamo ottenuto un tratto di costa ora frequentato, nel periodo estivo, da diverse centinaia di nudisti mentre prima li ne potevi incontrare massimo una decina.
Altre regioni hanno probabilmente amministratori più aperti mentalmente, che hanno recepito la possibilità turistica del naturismo e che forse hanno preferito creare dei luoghi, segnalati da cartelli, anche per regolamentare la presenza naturista in luoghi stabiliti.
Detto questo fare confronti non ha senso perché potrei confrontare l'Italia con la Francia o la Spagna e l'Italia si troverebbe in svantaggio. Senza la legge regionale le centinaia di persone che frequentano la spiaggia autorizzata di Torino di Sangro avrebbero frequentato la spiaggia tessile o sarebbero andati all'estero.
L'Abruzzo nel 2018 ha una popolazione di 1.315.000 abitanti ed è una regione che era molto radicata politicamente con la DC.
La Toscana nel 2018 ha una popolazione di 3.737.000 abitanti ed era più radicata politicamente verso la sinistra se ben ricordo.
Differenze che influiscono su tante cose. Poi se preferisci la direzione della vecchia linea della FENAIT ... a me no.

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sabato 7 dicembre 2019, 3:08
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carlo ha scritto:
...
Finché il nudo sarà considerato, di regola, "indecente", secondo me, ci sarà poco da legiferare...

Più leggi regionali e nazionali favorevoli al naturismo ci saranno più il senso di indecenza si modificherà.
Prima, della legge regionale, nelle spiagge abruzzesi (parlo di quello che conosco), tradizionalmente frequentate, c'erano rare coppie, pochi single, dei guardoni ed ogni tanto un esibizionista e in più di dieci anni mi è capitato di vedere 4 volte donne sole o in coppia ed i tessili che capitavano li o tolleravano o chiamavano la forza pubblica (a me è capitato due volte la prima mi sono trovato un carabiniere dietro le spalle e me la sono cavata perché 2 minuti prima mi ero avvolto con l'asciugamano la seconda è venuto un elicottero che ha girato in tondo sopra di me sin quando non mi sono coperto e poi se ne andato) e consideravano i nudisti dei porcelli ora molti tessili vengono nei pressi della nostra spiaggia e vedendo tanta gente e famiglie penso che stiano cambiando la loro opinione.


sabato 7 dicembre 2019, 3:20
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Più leggi regionali e nazionali favorevoli al naturismo ci saranno più il senso di indecenza si modificherà.


Le leggi possono essere utili se non altro perché riconoscono ufficialmente il nudismo come una pratica lecita, purché non mettano così tanti vincoli da ottenere l'effetto contrario!

A modificare il senso di indecenza però, non sono le leggi in sé (di cui probabilmente i non nudisti nemmeno conoscono l'esistenza), ma il numero di luoghi non troppo isolati dove il nudismo può essere praticato in tranquillità.

Da questo punto di vista le leggi regionali non mi sembra che finora abbiano prodotto molto, visto che il maggior numero di ufficializzazioni è avvenuto in Regioni prive di una legge!
Che una legge nazionale possa fare di meglio, oggi come oggi, mi sembra difficile: va già bene se non fa di peggio!

Il fatto che il nudo in spiaggia possa essere considerato indecente ai sensi dell'art. 726, secondo me limita molto la possibilità di fare leggi permissive e di realizzare molti spazi!

Comunque è un po' il solito gatto che si morde la coda:
Più ci sono leggi permissive e/o spiagge, più il senso di indecenza si modifica. Più il senso di indecenza si modifica e più le leggi possono essere favorevoli!
Speriamo che poco alla volta...un colpo al cerchio e l'altro alla botte...

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sabato 7 dicembre 2019, 10:38
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Carlo qui sopra a scritto ”poi, secondo voi, in un Paese dove i nudisti fino a pochi anni fa li arrestavano ed ora li multano con migliaia di euro, dove per la legge il nudo, di regola, è considerato appena un gradino sotto all'oscenità, dove non sono mai passate, forse per fortuna, nemmeno Leggi neanche troppo liberali, domani fanno una legge che obbliga ad ufficializzare questo o quel posto?
Finché il nudo sarà considerato, di regola, "indecente", secondo me, ci sarà poco da legiferare...”

A mio giudizio ritengo Carlo un gran bugiardo e non merita un gran rispetto perché i fatti dicono che da oltre quarant’anni i naturisti che sono stati denunciati da alcuni che ritenevano andassero contro la legge violando gli articoli 527 o 726 del codice penale, sono stati archiviati o, per chi ha fatto ricorso, assolti dalla magistratura a tutti i livelli se questi naturisti frequentavano un’area nota al pubblico e , più volte si è detto e riportato fatti.

Oggi ci sono sei regioni che hanno una legge a favore del naturismo e dodici località che sono riconosciute dal comune di appartenenza. Ciò vuol dire che questi enti non ritengono la nudità integrale un reato altrimenti chi ha approvato gli atti avrebbe commesso un reato.
Se fosse reato il naturismo la regione od il comune non potrebbero riconoscere a loro delle aree come non possono riconoscere quartieri ai ladri.


sabato 7 dicembre 2019, 12:09
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Meno male! Allora siamo a posto! a cosa servono leggi apposta? Se il nudismo non è vietato, si può star nudi dove si vuole!
Come?
Dite che non è così? non sono un gran bugiardo che non merita rispetto?
Suvvia!
Se lo dice Fidenzio... :ghgh:
Ah...dite che non si può star nudi dove si vuole ma solo nei posti "abitualmente frequentati"?
Ma perché, scusate, se il nudismo non è vietato?

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sabato 7 dicembre 2019, 13:26
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fidenzio ha scritto:
...
Oggi ci sono sei regioni che hanno una legge a favore del naturismo e dodici località che sono riconosciute dal comune di appartenenza. Ciò vuol dire che questi enti non ritengono la nudità integrale un reato altrimenti chi ha approvato gli atti avrebbe commesso un reato.
Se fosse reato il naturismo la regione od il comune non potrebbero riconoscere a loro delle aree come non possono riconoscere quartieri ai ladri.

In effetti mi sembra che non ci sia in Italia una legge che vieti la nudità ovvero che lo consideri di per se un reato ma solo quella che sancisce gli atti contro la pubblica decenza.


domenica 8 dicembre 2019, 2:16
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carlo ha scritto:
...
Ah...dite che non si può star nudi dove si vuole ma solo nei posti "abitualmente frequentati"?
Ma perché, scusate, se il nudismo non è vietato?

Perché viviamo in una nazione ove le contorsioni mentali e le interpretazioni delle leggi, imprecise o poco chiare, a fantasia sono all'ordine del giorno. Per questo, si spera, una, ci si augura buona, legislazione in merito potrebbe tutelarci il minimo necessario altrimenti ci sarà sempre chi chiamerà le forze dell'ordine che a volte intervengono provocando una catena di fastidi.

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domenica 8 dicembre 2019, 2:21
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