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 Vizzola Ticino (Va) - Persecuzioni e denunce 
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http://www.comune.vizzolaticino.va.it/ev/images/Ordinanza%20N7.pdf

COMUNE DI VIZZOLA TICINO
PROVINCIA DI VARESE
Piazza Marconi n. 25 Tel 0331-230819 Fax. 0331-230996
info@comune.vizzolaticino.va.it


ORDINANZA N. 7

OGGETTO: MISURE DI CONTRASTO ALL’ESERCIZIO DELLA PROSTITUZIONE SU
STRADA E AI FENOMENI DI DEGRADO PRESENTI SUL TERRITORIO COMUNALE.


IL SINDACO
Premesso che il Parco Naturale della Valle del Ticino costituisce un unicum di grande rilievo e bellezza, rappresenta un’area a elevata biodiversità, un’ eccellenza nel panorama faunistico del territorio della pianura padana con una flora da considerarsi una sorta di riassunto della vegetazione padana nel tempo e nello spazio, meta ideale per una serie di attività a contatto con la natura riconosciuta come interesse sovra comunale;
Considerato che i visitatori del parco non sono solo gli utenti delle spiagge ma soprattutto i nuclei familiari, le scolaresche e gli studiosi interessati alla storia legata al fiume Ticino e a tutto quello che lo circonda formato da oasi e riserve raggiungibili percorrendo svariati sentieri a piedi o in bicicletta;
Premesso che il Corpo Forestale dello Stato ed il locale Servizio di Polizia Locale hanno rilevato, su ampie zone del territorio di questo Comune ed in particolare nei tratti rivieraschi del fiume Ticino all’interno del Parco Naturale della valle del Ticino una situazione di grave degrado causata da:
- Atti osceni contrari alla pubblica decenza. È stata rilevata la presenza di persone, uomini e donne completamente nudi alcuni dei quali accompagnavano l’esibizione di nudità con palpamenti e gesti sugli organi tipici della sessualità con contenuti erotici mentre altri intrattenevano rapporti sessuali orgiastici fra loro;
- Prostituzione. È stata rilevata la presenza lungo alcune strade comunali, nei pressi o in vista delle medesime, di persone uomini o donne dedite ad attività di prostituzione;
- Abbandono di materiale organico, cartaceo, preservativi, oggettistica sessuale. È stata rilevata la presenza di confezioni di oggetti erotici, profilattici, fazzolettini di carta, riviste pornografiche;
Constatato che le medesime aree interne e tratti rivieraschi del parco del Ticino ricadenti nei confini di questo Comune sono altresì interessate dalla frequentazione di:
- Gruppi familiari anche con presenza di minori che praticano attività ricreative quali passeggiate in bicicletta, a piedi, a cavallo;
- Persone o gruppi dediti all’attività sportiva dilettantistica quale pesca o cicloturismo;
- Gruppi di alunni di scuole primarie e secondarie, con elevata presenza di minori, che svolgono attività didattica promossa dall’Ente Parco Ticino, nell’ambito dei propri fini istituzionali;
- Persone dedite all’attività imprenditoriale agricola che si svolge all’interno del parco stesso;
- Gruppi scout dell’AGESCI, dei quali fanno parte prevalentemente ragazzi e ragazze di età minore, che da decenni abitualmente svolgono le proprie attività su aree di proprietà site a ridosso del fiume Ticino;
Tenuto conto che ai sensi dell’articolo 54, comma 4, del Testo Unico degli enti locali e del successivo Decreto Ministeriale di attuazione del 8 agosto 2008 adottato dal Ministro dell’Interno, il Sindaco interviene per prevenire e contrastare:
- a) le situazioni urbane di degrado o di isolamento che favoriscono l'insorgere di fenomeni criminosi, quali lo sfruttamento della prostituzione;
- b) i comportamenti che, come la prostituzione su strada, possono offendere la pubblica decenza anche per le modalità con cui si manifestano, ovvero turbano gravemente il libero utilizzo degli spazi pubblici o la fruizione cui sono destinati o che rendono difficoltoso o pericoloso l'accesso ad essi;
Rilevato che la sopra descritta situazione di degrado è stata, altresì, accertata anche dalla locale Polizia Locale, nonché da personale appartenente al Corpo Forestale dello Stato nell’ambito delle attività istituzionali, alle quali, peraltro anche gli organi di stampa locale hanno dato ampio risalto, nel mese di dicembre 2009;
Rilevato altresì che dei luoghi oggetto delle situazioni di degrado sopra dette è data larga divulgazione attraverso siti internet all’interno dei quali gli interessati possono trovare tutte le informazioni relative a: descrizione dei luoghi, indicazioni stradali per il loro raggiungimento, attività svolte, tipologia delle persone che li frequentano;
Constatato che prevengono sia agli Amministratori di questo Ente che al personale di Polizia Locale, ricorrenti quasi quotidiani esposti verbali e lamentele concernenti la suddetta situazione di degrado, che si protrae oramai da diversi anni, al punto da pregiudicare le ordinarie condizioni di coesione sociale;
Ravvisata quindi la necessità di porre termine alla situazione di grave degrado e di turbamento al libero utilizzo delle aree pubbliche poste all’interno e nelle immediate vicinanze del Parco naturale della valle del Ticino;
Ritenuto, pertanto, necessario ripristinare le ordinarie condizioni di vivibilità e fruibilità da parte di tutte le utenze nelle aree dell’Ente Parco Ticino e comunque poste all’interno dei confini comunali, sia pubbliche, private ad uso pubblico, private ma comunque visibili da aree pubbliche e/o aperte al pubblico;
Dato atto che con nota prot. n. 2391 del 26/04/2010, in ottemperanza al disposto di cui al novellato art. 54, comma 4, 2° capoverso, del D. L. vo n. 267/00, è stata preventivamente inviata al Prefetto della Provincia di Varese, la bozza della presente ordinanza;
Dato altresì atto che nella medesima data, 26/04/2010, la predetta ordinanza è stata presentata al Dirigente dell’Area I – Ordine e Sicurezza Pubblica della Prefettura di Varese, e che nel pomeriggio del medesimo giorno alle ore 14:45 circa perveniva agli uffici della Polizia Locale comunicazione telefonica con la quale il dirigente di cui sopra non rilevava alcun impedimento o
eccezione all’adozione formale della presente ordinanza;
Tenuto altresì conto che in occasione della riunione tecnica di coordinamento delle Forze di Polizia tenutasi in data 22/06/2010 presso la Prefettura di Varese è stata distribuita alle Forze di Polizia presenti copia della bozza della presente ordinanza;
Visti:
- il Decreto del Ministro dell’interno del 5/8/08 che fissa criteri per l’attuazione dei poteri attribuiti ai sindaci individuati ai sensi dell’a L. 125/08 con particolare riferimento all’art. 2 lett. a), b) ed e);
- l’art. 7 bis del D. L. Vo n. 267/00 e s.m.i.;
- l’art. 16 della L. 24/11/1981 n. 689 così come modificato dall’art. 6 bis della L. 24/7/08 n. 125 di conversione del D.L. 23/5/08 n. 92;

ORDINA

Su tutto il territorio comunale:
1) è fatto divieto a chiunque di stazionare sulle strade pubbliche o aperte all’uso pubblico, nonché sulle relative pertinenze, su suolo pubblico o aperto all’uso pubblico ai fini dell’adescamento di persone per l’offerta di prestazioni sessuali a pagamento determinando quindi turbativa alla circolazione veicolare con gravi rischi per la salute e l’incolumità delle persone;
2) salvo che il fatto non costituisca più grave reato, è fatto divieto a chiunque, su aree pubbliche, private ad uso pubblico o private visibili da aree pubbliche o da aree aperte all’uso pubblico, mostrare nudità con esibizione degli organi genitali al fine di tutelare la salute e l’integrità psico fisica in particolare dei minorenni nonché, al fine di contrastare tutti i comportamenti che
ledono il rispetto del complesso di regole etico - sociali attinenti al normale riserbo e alla elementare costumatezza delle persone che liberamente fruiscono delle aree citate per ragioni di svago, sportive, di studio, di ricerca, lavoro o ricreative.
3) E fatto divieto su tutto il territorio comunale di abbandonare rifiuti organici e non, riferibili alle attività indicate ai precedenti punti 1 e 2, quali: preservativi, oggettistica sessuale, oggetti erotici, fazzolettini di carta, riviste pornografiche ecc..
La presente ordinanza è immediatamente efficace a decorrere dalla data di pubblicazione all’Albo Pretorio del Comune.
Della stessa viene data informazione al pubblico, altresì, mediante divulgazione agli organi di stampa, nonché con pubblicazione sul portale dell’Ente ed al fine di rendere meglio noti i divieti a tutti i destinatari del presente atto, mediante apposizione di appositi avvisi in alcune località ove il fenomeno è particolarmente diffuso.

INFORMA

Ferma restando l’applicazione delle sanzioni penali previste dalle leggi in vigore e fatti salvi i limiti edittali fissati per le violazioni alle ordinanze comunali dall’art. 7 bis del D. L. vo n. 267/00, per la violazione della presente ordinanza è stabilito l’importo del pagamento in misura ridotta, della somma di € 400,00 determinato con deliberazione di G.C. n. 54 del 29/06/2010;

INFORMA, ALTRESI’

Che avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Lombardia entro 60 giorni (sessanta) giorni dalla pubblicazione all’Albo Pretorio del Comune.
In via alternativa, è altresì, ammesso ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla pubblicazione all’Albo pretorio del Comune.

DISPONE

L’invio della presente ordinanza al Prefetto – Ufficio Territoriale del Governo, alla Questura, al Comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri, al Comando provinciale della Guardia di Finanza, al Comando provinciale del Corpo Forestale dello Stato, alla Polizia Provinciale, tutti in Varese, nonché al Comando di Polizia Locale di questo Comune.

AVVERTE

Che ai sensi degli artt. 3, quarto comma, e 5 terzo comma, della legge 7 agosto 1990, n. 241, nonché dell’art. 17 della L. 24/11/1981, n.689 - il Responsabile del Procedimento nonché Autorità competente a ricevere il rapporto è il Segretario Comunale.
E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservare e far osservare la presente ordinanza.
Vizzola Ticino, li 07/07/2010
IL SINDACO
(Romano MIOTTI)


venerdì 16 luglio 2010, 18:54
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Ho scritto una lettera che mi piacerebbe lasciare nelle mani degli agenti di polizia, se verranno a trovarci in spiaggia, nella speranza che venga da loro letta e consegnata al Sindaco Miotti (le mail le ha sempre cestinate, magari seguendo questo iter rimane sorpreso e decide di prestarci attenzione)

Sicuramente non servira' a nulla, pero' almeno non si resta con le mani in mano.

Domenica la leggero' ai presenti del nostro gruppo e se effettivamente riusciremo a consegnarla ne pubblichero' il contenuto in internet sui vari forum.

Salutoni, Marcolino
Gruppo Naturisti Ticino - ANITA


sabato 17 luglio 2010, 15:53
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scusa la domanda Marco, magari avete già provato questa strada... ma non è fattibile prendere un appuntamento con il sindaco per aprire un dialogo ufficiale con un associazione naturista?

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sabato 17 luglio 2010, 16:18
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ArturoBandini ha scritto:
scusa la domanda Marco, magari avete già provato questa strada... ma non è fattibile prendere un appuntamento con il sindaco per aprire un dialogo ufficiale con un associazione naturista?


Ci abbiamo provato piu' di una volta quest inverno e lo scorso anno, sia tramite mail che direttamente al telefono col Sindaco.. Alle mails mai ricevuta risposta, ed al telefono personalmente il sottoscritto e' stato liquidato in 90 secondi (di cui 60 ho parlato io) come se quasi secondo lui il problema per Vizzola fossimo proprio noi naturisti..caliamo un velo pietoso.


sabato 17 luglio 2010, 16:46
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:( in questo caso ho paura che la tua lettera non arriverà al destinatario.. dato che proprio il destinatario non vuole sentire ragioni. Purtroppo (o per fortuna) in un dialogo servono due interlocutori :roll:

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sabato 17 luglio 2010, 17:02
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Si lo so Alex, infatti ho scritto che sicuramente non servira' a nulla, pero' questa cosa mi sta cosi' a cuore che restare con le mani in mano ed abbandonare Vizzola senza provare tutte le strade possibili sento che e' l'ultima cosa da fare.. non credi?

In fondo pensa a solo un anno fa che situazione avevate al Mort..e come si sta evolvendo ora in positivo grazie alla vostra tenacia.


sabato 17 luglio 2010, 17:07
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Cita:
Marcolino.:
come se quasi secondo lui il problema per Vizzola fossimo proprio noi naturisti..caliamo un velo pietoso


Io (non so se si è capito.... 8) ) mi sforzo sempre di mettermi dal punto di vista dei "tessili", visto che comunque è proprio con loro che dobbiamo trattare.

Ebbene, effettivamente ho l'impressione che per molti di loro non ci sia molta differenza tra "nudisti buoni" e "nudisti cattivi"!

Per loro, che non capiscono assolutamente che bisogno ci sia di star nudi, gli unici "buoni" sono i costumati!

I nudisti per loro sono nudisti e basta: che si limitino ad "esibire" i genitali (sul fatto che si tratti di esibizionismo loro non hanno dubbi: altrimenti perchè mai si spoglierebbero?) o che si spingano anche a fare altro in pubblico, per loro sono spesso sfumature!

In pratica per loro quelli che fanno le orge non sono altro che nudisti un po' più maleducati degli altri!

Questo equivoco è favorito dal fatto che questi "nudisti trasgressivi" spesso si autodefiniscono a loro volta "naturisti!"

Quando certi "tessili" la pensano così, fargli cambiare idea è dura.....però, tentar non nuoce!

Poi veramente c'è anche un altro aspetto da considerare: se è vero che questi "nudisti trasgressivi", amano andare dove ci sono i naturisti, eliminare questi ultimi può sembrare la cosa più semplice, un po' come vuotare la dispensa per eliminare i topi....

Ciao
PS: purtroppo credo di aver capito abbastanza bene come la pensano alcuni "tessili" ma non ho ancora capito come fare a batterli!
Beh, d'altra parte, non è che posso fare tutto io! 8)

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nemo


sabato 17 luglio 2010, 17:16
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Sono stato appena informato che oggi ha avuto luogo la prima retata delle forze dell'ordine in spiaggia: intervento congiunto di Polizia Municipale, Forestale e Carabinieri.

Per oggi nessun verbale, ma hanno controllato i documenti e registrato i nominativi delle persone sorprese nude.

...Come a dire: ora sei avvisato e segnalato, alla prossima non scappi.

Salutoni, Marcolino.


sabato 17 luglio 2010, 18:28
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Non avevo seguito bene la cosa,ma mi sembra che sia molto grave.E io che volevo venire a trovarvi li.Se possiamo fare qualcosa eccoci :D

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martedì 20 luglio 2010, 10:24
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Caro Marco, se vi serve aiuto dalla Ciurma del Nord Est noi ci siamo :italia:, organizziamo una domenica di naturismo pacifico, vediamo se il Sindaco di Vizzola ci ripensa. :friends:

Le persone sbagliate non siamo noi. :angry:

A presto Marco :tearsbye:

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Marco - Socio ANAA/Delegazione del Veneto


Vivi e lascia vivere


mercoledì 21 luglio 2010, 7:58
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anche se in ritardo perchè ero in campeggio con mio nupote di 16 mesi esprimo un mio commento.
Una vera persecuzione contro i naturisti quella messa in atto dal sindaco di Vizzola Ticino con l'emanazione dell'ordinanza antinaturista e anticostituzionale.
I naturisti vengono considerati alla pari dei maniaci sessuali ed alle prostitute e multati di 400 Euro se vengono sorpresi nel territorio comunale. Non ha alcuna importanza se i naturisti praticano la ginnità in un luogo sicuramente appartato e conosciuto da tanti anni per favorire il rispetto del prossimo, di se stessi e della natura e perfettamente legale come hanno sentenziato molti giudici da decine di anni e la Cassazione per ben due volte nel 2000!
L'unica risposta a questo fatto sarebbe stata quella d'interpellare immediatamente il Sindaco di Vizzola per un chiarimento dei fatti, per informarlo che ha commesso un grave errore e quindi di ritirare immediatamente l'ordinanza emessa. Qualora la risposta del Sindaco fosse stata negativa rimaneva solo la via del ricorso al TAR che va fatto entro 2 mesi dall'emanazione dell'ordinanza (07-07-10).02
Come logica il ricorso al TAR dovrebbe partire da chi rappresenta maggiormente gli interessi dei naturisti ma purtroppo in Italia non ci sono organizzazioni che nella realtà (non a parole) si adoperino per questo fine: la Fenait ad esempio fa solo (a me pare chiaro) da sempre l'interesse delle strutture naturiste (non dell'idea) e, quindi, dei loro gestori o proprietari. Certamente non di chi pratica il naturismo fuori degli spazi a pagamento e le associazioni aderenti alla Fenait, a mio parere non fanno altro che portare acqua al mulino del Conducator. Per un ricorso al TAR, che tutti possono fare, occorre spendere circa 4000 Euro e certamente per le organizzazioni "noprofit" che io giudico "siprofit" è meglio spenderli per organizzare una festa in un campo come quello delle Betulle.
Penso che se non c'è un "pataca" che si fa avanti da solo in questo ultimo mese che rimane di tempo, succederà che i nostri avversari vinceranno di nuovo come è successo prima a Sirolo e poi a Manerba e per i naturisti una ulteriore botta in testa.


martedì 27 luglio 2010, 12:00
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Ancora cattive notizie su Vizzola.
Ho letto sul forum "i Nudisti" un post di Capitan1cino (Alessandro - socio ANITA) che il 29 luglio scorso, assieme al Pres. ANITA Ballardini, hanno protocollato in Comune a Vizzola una lettera aperta per chiedere un incontro col sindaco ed un'altra soluzione per combattere il grave problema di degrado che si è venuto a creare. Alla lettera erano allegate copie di altre lettere che un naturista aveva inviato al sindaco nell'ultimo anno a titolo personale (seppure con l'appoggio dell'ANITA), una sola copia della sentenza della Cassazione esludendo, chissà perchè, la seconda sentenza che dice chiaramente che il nudo del naturista non à reato e copia della delibera del Comune di San Vincenzo(LI).
A Capitam1cino basta poco per chiedere addirittura a chi legge il suo post di associarsi ad ANITA perche sarebbe, a suo dire, una associazione che opera per i naturisti. A me pare che nei fatti continui a portare acqua al mulino del Conducator e contro l'idea naturista.
La lettera al sindaco di Vizzola andava inviata immediatamente dopo l'emanazione dell'ordinanza del 07 luglio scorso e non dopo circa un mese. Era urgente intervenire perchè è stato grave il provvedimento del Sindaco che con l'ordinanza discrimina una categoria di persone (non solo chi frequenta il Ticino) violando la Costituzione e non lo può fare. Quindi la lettera si doveva inviare subito e se il sindaco non accettava un incontro e poi ritirava l'ordinanza non rimaneva altro che il ricorso al TAR chiedendo subito l'immediato annullamento. Invece è stata inviata solo una lettera tardiva che non parla di eventuale ricorso al TAR e Capitan1cino dice che questo non ci sarà adducendo motivazioni anche non vere e per l'elevato costo che una FENAIT se fosse stata veramente una Federazione a difesa dell'idea naturista poteva benissimo affrontare ma, come ho detto più volte, essa opera per l'interesse delle strutture naturiste e, forse, per essa è più vantaggioso che esista questa ordinanza e che si aggiunga alle precedenti di Sirolo e Manerba e che dia l'esempio ad altri sindaci in altre località di emanarne di simili vedendo che i naturisti neppure si difendono coi mezzi che la legge consente.


lunedì 2 agosto 2010, 10:55
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Non voglio entrare assolutamente in merito all questione Vizzola perché non sono assolutamente informato dei fatti, non conosco Alessandro e non conosco te.

...cmq

mi dispiace seriamente leggere di accuse "interne" volte addirittura ad abissare il naturismo libero in favore di strutture convenzionate; che ognuno tiri l'acqua al suo mulino si sembra una cosa abbastanza normale, ma è comunque interesse di tutti, anche delle strutture private convenzionate, che il naturismo continui ad essere praticato anche la dove non esista una struttura privata, Nido dell'aquila mi sembra un valido esempio.

Diciamo la verità, se proponessero una manifestazione davanti al comune di Vizzola con megafoni e bandiere per ottenere l'autorizzazione comunale fkk per la spiaggetta di Vizzola, ...quante persone si presenterebbero.... una ventina?

Credo che purtroppo i numeri siano questi e ci sia una propensione prettamente Italiana a cambiare posto piuttosto che mettere la faccia per qualcosa che si desidera ma che l'ipocrisia Italia condanna giornalmente.

In questi anni, sono passato ben presto dall'ottimismo di chi ingenuamente intraprende una nuova passione al pessimismo più assoluto nel vedere come ogni volta qualsiasi fatto riferito al naturismo abbia sempre e comunque lo stesso epilogo....la legge di Murphy sul Naturismo in Italia è veramente spietata!

Non è importante secondo me che uno scelga questa o quell'associazione, ma è importante che ci si organizzi, e i mezzi che conosco sono due:



- La partecipazione ai forum

- L'iscrizione alle associazioni



Purtroppo i forum non danno risultati molto tangibili e le associazioni non hanno la schiena necessaria per far sentire la loro voce e parlo appunto di numeri di iscritti che è superiore solo a quella dei numeri di giocatori di pelota credo (senza offesa per i giocatori di questo sport)

Il luogo dove praticare si può trovare facilmente ma se non ci si organizza non si farà mai nulla.

Nei forum che trattano altre passioni o interessi, ci si organizza e ci si ritrova numerosi ad una certo evento. Purtroppo col naturismo tutto ciò non accade. Ogni volta che si organizza qualcosa il massimo numero che ho sentito è un centinaio di persone, ma se pensiamo che stiamo pensando ad un evento rivolto a tutti i naturisti di Italia, 100 persone sono veramente pochine.

Quando le associazioni devono intrapendere una lotta contro il sistema e guardandosi alle spalle si vedono protetti da quattro gatti, hanno tutta la mia comprensione nel dedicarsi a ben altro cercando di salvaguardare il salvabile e non sperperare risorse e tempo in battaglie perse.

Viceversa se le associazioni avessero un portafoglio naturista veramente ricco ( e non parlo solo di soldi) , potrebbero intraprendere molte più cause contando su una schiena sana e forte che li sorregge in questo mondo prettamente tessile.

Spero proprio che non si arrivi a battaglie interne, sarebbe proprio controproducente.


lunedì 2 agosto 2010, 14:46
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Mito
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Ciao Fidenzio,
premetto che per motivi che ho spiegato altrove non sono iscritto a nessuna associazione e non ho una parte attiva nella diffusione del naturismo.

Anch'io non conosco bene i fatti (e i protagonisti) per cui sono pronto a ricredermi di fronte a maggiori spiegazioni ma lascia che ti dica che così di primo acchito le tue critiche verso le Assoiciazioni mi sembrano quantomeno ingenerose, oltre che, (e questo è il peggio) gravemente dannose per tutto il movimento naturista.

Per quel che vedo io le associazioni faranno magari poco per le aree pubbliche naturiste ma qualcosa fanno e sono le uniche che lo fanno
Forse farebbero di più se avessero più iscritti e non ci fosse chi rema sempre contro...

Nel caso di Vizzola, l'ANITA, a quel che leggo sul suo sito, ha scritto una lettera circostanziata al Sindaco (facendo seguito alle iniziative verbali purtroppo senza esito di alcuni suoi iscritti) ed ha consultato dei legali per vedere cos'altro si può fare.

Forse, come dicevi tu, si poteva muovere prima ma comunque si è mossa, cosa che nessun altro ha fatto, nemmeno tu, che io sappia! (malgrado i tuoi innegabili meriti in altre situazioni)

Quanto al ricorso al TAR ed all'incostituzionalità della delibera,(anche qui lo dico umilmente perchè tu ne sai certamente molto più di me) ho l'impressione che una certa prudenza non guasti visto che non solo l'iniziativa avrebbe un suo costo ma qualora il TAR rigettasse il ricorso (Tu citi sempre giustamente le sentenze del 2000 ma tendi a dimenticarne qualcun'altra...) tutta l'operazione si trasformerebbe in un boomerang.

Comunque secondo me, come dice Darwin, a prescindere dalle ragioni che si possono avere, bisognerebbe cercare di evitare queste battaglie interne che tutto fanno tranne che il bene del naturismo: visto che nè io nè te, come singoli individui, possiamo fare granchè in queste occasioni, invitare la gente a non iscriversi (con le difficoltà che già ci sono...) mi sembra una forma di "suicidio politico"

_________________
nemo


lunedì 2 agosto 2010, 16:51
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Certamente Carlo per difendere meglio i nostri diritti occorrerebbe essere in tanti iscritti anche ad una sola associazione ma se oggi non sono tanti ad essere iscritti (forse meno di 20 anni fa) il motivo è che le associazioni e la Fenait non si battono usando le forze che hanno.
Per esempio i soldi per ricorrere al TAR ci sarebbero e ci si limita ad una lettera tardiva dopo altre inviate da privati. Se le organizzazioni naturiste esistenti facessero il loro dovere ci sarebbero sempre più iscritti e da parte mia mi sembra giusto criticare per vedere se qualcosa cambia (forse un miracolo).e per questo motivo non considero la mia critica dannosa al movimento naturista ,anzi esattamente il contrario:
Per ottenere qualcosa d'importante possono anche bastare poche persone. Io assieme ad alcuni amici fondai l'ANER nel 1985 e nel 86 iniziammo ad usufruire di un tratto di spiaggia nuovo poco appartato (iniziava, com'è oggi, subito a sud della spiaggia frequentata dai tessili a nord della Bassona ) e praticavamo la nudità per un tratto di 2,Km sino alla foce del Bevano (Ravenna). Da solo e con l'aiuto trasversale di alcune conoscenze non naturiste che avevo convinto ad impegnarsi a difesa del naturismo per tanti motivi ebbi un parere favorevole del Comitato Cittadino di Lido di Dante il cui presidente Gabelli Mauro nell'89 convinse la proprietaria del Camping Classe a destinare un ettaro di campeggio ai soli naturisti, del Sindaco di Ravenna, dealla Regione Emilia Romagna la cui Giunta rispose favorevolmente ad una interrogazione e da altre importanti autorità . E così iniziammo da zero nell'estate 86 (io, mia moglie ,le mie due bambine ed una decina di iscritti sui 40 complessivi che eravamo. Io sono rimasto presidente dell'ANER sino al 2001 e poi messo in minoranza perchè volevo staccarmi dalla FENAIT per il fatto che conoscete: non ha mai fatto nulla per i diritti dei naturisti.anzi mi ha messo sempre i bastoni tra le ruote ad ogni iniziativa che mirava ad un naturismo praticato nelle aree libere . Poi anche l'ANER ha ridotto al lumicino l'attività e sono venuti tanti problemi.
Se ti arrendi ai gia perso, se ti batti puoi anche vincere!
Io quando mi sono battuto anche in tribunale per difendere il diritto alla nudità ho sempre vinto perchè il nudo non è reato neppure se si pratica in centro a Milano come ha sentenziato un pretore negl'anni 70 e figuriamoci oggi in zone appartate,conosciute e fra persone consenzienti.
Mi fermo qui e speriamo che sorga il sole nella mente dei naturisti.


lunedì 2 agosto 2010, 20:31
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