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 Cosa fare e non fare in un centro benessere 
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Ciao Micho, felice di ritrovarti qui.
ti assicuro che non c'era alcun intento polemico nel mio intervento quindi spero che la tua risposta sia da intendere in senso ironico (e magarianche il doppiosenso sul nostro nick).
Non ho mai parlato di "postacci" e rispetto chi si fa centinaia di km per andarci.
Come ben sai perchè ne abbiamo discusso altrove, non metto in discussione i princìpi delle persone e neppure discuto le regole decise da ogni gestore di centri benessere e affini; la mia opinione è molto semplice: dove vi sono regolamenti precisi e specifici o ci si adatta al regolamento del luogo (per modalità di fare la sauna, di comportamento nel centro, per abbigliamento, ecc.) o si sceglie un altro posto che meglio aggrada.
Diverso è il discorso per quei luoghi dove le regole non sono ben definite, quindi ritengo che valga il principio per cui tutto ciò che non è espressamente vietato (dal regolamento del luogo e dalle leggi in vigore nel Paese in cui il centro si trovi, Italia o Paese estero che sia) è consentito.
Semplice no?
Lascia almeno però il diritto di critica e di dissenso. Spero non farai come altri forum dove chi dissente muore (virtualmentem, per ora).
Ciao
A. & R.

P.S. se ricordi quel che ti scrissi, una discreta esperienza professionale (non tanto come frequentatore, quindi dall'altra parte della "barricata") di centri benessere di concezione "italiana" ce l'ho anche io. Senza farmene vanto, ovviamente. Saranno anche deprecabili per alcuni ma sono una realtà nel nostro Paese. Poi come giustamente scrivi tu ognuno è libero di andare dove gli pare, anche di fare centinaia di km per fare una sauna.


mercoledì 6 maggio 2009, 0:24
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cpnewesperience ha scritto:
Diverso è il discorso per quei luoghi dove le regole non sono ben definite, quindi ritengo che valga il principio per cui tutto ciò che non è espressamente vietato (dal regolamento del luogo e dalle leggi in vigore nel Paese in cui il centro si trovi, Italia o Paese estero che sia) è consentito.

su questo avrei qualcosa da ridire.. lasciare alle persone che si autoregolino (anarchia) e' molto pericoloso: implica rispetto verso il prossimo e moooolta intelligenza, cose che oggi sono molto rare :?

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mercoledì 6 maggio 2009, 7:55
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Ti ricordo che anche la diffusione del naturismo si è avuta proprio perchè in molte zone non era espressamente vietata. Quindi come vedi la regola sulle "regole" regge, nonostante il bisticcio di parole.
Come sai ho molte riserve circa i regolamenti ferrei e la mancanza assoluta di regolamenti, proprio perchè in questo secondo caso ognuno applica regole che si adattano (guarda un po') a valorizzare e salvaguardare le proprie esigenze/gusti/aspettative a scapito (non sempre ma spesso) di quelle altrui.
Potremmo fare esempi dove i naturisti chiedono tolleranza ai tessili e naturisti "talebani" intransigenti verso i comportamenti di coppie che essi giudicano troppo "libertari".
Insomma, la discussione sulle regole è annosa e infinita.
Da parte nostra riteniamo che si debba distinguere anzitutto fra luoghi/strutture private dove è il gestore a stabilire il regolamento e luoghi pubblici, quindi senza regole che non siano quelle delle leggi in vigore (regionali, statali, comunitarie, ecc.).

A. & R.


mercoledì 6 maggio 2009, 8:29
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io infatti ritengo pericolosa la mancanza di regole.. non impossibile! Come ti ho gia' detto, questo e' un argomento talmente delicato che non risolverei grossolanamente con ognuno fa cio' che vuole

pero' qui siamo :offtopic:
(si, anche a causa mia :oops: )

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mercoledì 6 maggio 2009, 10:28
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cpnewesperience ha scritto:
Da parte nostra riteniamo che si debba distinguere anzitutto fra luoghi/strutture private dove è il gestore a stabilire il regolamento e luoghi pubblici, quindi senza regole che non siano quelle delle leggi in vigore (regionali, statali, comunitarie, ecc.).



Le cose non stanno esattamente così.
Infatti le principale strutture altoatesine sono di proprietà pubblica, ma guarda caso sono quelle più attente ad applicare le regole per un corretto uso della sauna.
E non mi risulta siano deserte.
http://www.editarimini.info/advertorial ... pdf/13.pdf
http://209.85.129.132/search?q=cache:AW ... =firefox-a
Viceversa, molte strutture private ed in particolare quelle annesse ad hotel, lasciano i clienti nella totale anarchia per non scontentare nessuno.
Non metto in dubbio la tua esperienza professionale, ma è certamente parziale e limitata a determinate tipologie di centro.
Anche perché nei (numerosi) posti che conosco tra Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli mi capita spesso di ricevere massaggi completamente nudo, pratica che ritieni piuttosto bizzarra.
Evidentemente frequentiamo centri diversi e fortunatamente esiste ancora la libertà di scelta.

ciao ciao

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mercoledì 6 maggio 2009, 19:55
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Caro Micho,
mi spiace se tu leggi i miei post in chiave polemica perchè non è affatto mia intenzione polemizzare nè con te nè con altri: stiamo esprimendo concetti forse differenti ma non necessariamente incompatibili.
Per quanto riguarda la "bizzarria" del nudo nei massaggi, non mi riferivo affatto al riceve un massaggio nudi: ovviamente conosco bene questa pratica e nonho alcuna osservazione da fare in merito. Il termine "bizzarro" era riferito a chi esegue il massaggio; da un punto di vista professionale non c'è alcun motivo per compiere un massaggio da nudi. Mai nessun collega, neppure fra i formatori che conosco, ha mai dichiarato che l'eseguire un massaggio stando senza abiti (ripeto: chi esegue il massaggio) dia maggiori benefici a chi lo riceve. Come ho scritto, se ci riferiamo ad una sfera di gusti strettamente privati allora il discorso cambia: possiamo eseguire massaggi nudi o vestiti da pellerossa, in perizoma o col costume da cardinale, ma tutto ciò esula completamente da un discorso di maggiore utilità o beneficio per chi il massaggio lo riceve.
In merito alle strutture trentine e atesine, conosco bene il tipo di approccio che hanno e NON lo discuto: hanno fatto le scelte tecniche e commerciali che ritenevano opportune e se funzionano va bene così. Che si discute? se funzionano... funzionano!
Piuttosto ci sarebbe da chiedersi perchè funzionano solo in Trentino e Alto Adige e non in altre regioni, eppure i clienti sono gli stessi se è vero che molti fanno centinaia di km per passare qualche ora senza costume da bagno; come mai a Milano, Torino, Roma, napoli non si aprono centri in "stile nordico" ? se rendono così bene si dovrebbe pensare a imprenditori miopi? dura da credere messa così.
Medesimo concetto di fondo per le SPA degli alberghi che fanno scelte tecniche e commerciali diverse "per non scontentare nessuno" ed in merito alle saune i loro clienti sono comunque felici di farle anche in modo non estremamente e perfettamente corretto.
Del resto, vale la pena di privare delle persone del piacere (o anche solo della curiosità) di fare una sauna, seppur col costume o bisogna impedirglielo (perchè comunque queste persone il costume non se lo tolgono manco sotto tortura) ?
Dici bene tu quando affermi (come io ho sempre sostenuto e lo sai) che per fortuna esistono strutture diverse che accontentano tutti.
E alla fine ben vengano anche i centri che accolgono clienti convenzionali.
Santocielo! non è certo una sauna o una giornata al centro benessere che cambierà la loro vita: se vogliono stare vestiti che la facciano vestiti. Arrivano, pagano il loro ingresso, fanno il giro e se ne vanno felici: vogliamo privare loro del piacere che provano (e noi perdere clienti) ?
C'è spazio per tutti a questo mondo. W la tolleranza.
un saluto cordiale, senza intenti polemici
ciao
A.

P.S. questo intervento mi ispira una nuova discussione in merito a integrazione - promiscuità - diversificazione di ambienti, strutture,spiagge per naturisti e tessili, ma non so se questa è la sezione idonea del forum o se è meglio proporla in altro posto: se vuoi fammi sapere e ti spiego meglio.


mercoledì 6 maggio 2009, 20:39
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beh ci sono diversi tipi di regole:

quelle che servono per trarre il maggior beneficio, e qui dò ragione a pcnew: non vanno imposte a tutti i costi. Se tu vuoi farti la sauna con l'accappatoio, e c'è spazio, è un problema tuo, che non ti fa bene. E se poi vuoi farti una bella doccia calda, fatti tuoi, che al max stai male.

Ma altri comportamenti vanno regolati perchè danno fastidio: se in sauna mi entra uno che continua a chiaccherare a voce alta, magari mangia (mi è capitato), sparge sudore ovunque, sporca con le ciabatte, beh allora in quel caso è questione di rispetto. E dove questo non viene tutelato non ci vado.

Infine, dove mi obbligano a comportarmi in maniera che non ritengo idonea (per esempio non mi permettono di fare la sauna nuda), lì addirittura c'è una regola che non voglio rispettare e questo significa meno libertà. e quindi non ci vado-

Ho fatto un po' di caos ma spero di essermi spiegata!!


venerdì 8 maggio 2009, 23:10
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assolutamente d'accordo con l'intervento di mirta che condivido in pieno.

A.


sabato 9 maggio 2009, 7:52
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mirta ha scritto:
beh ci sono diversi tipi di regole: [...]

D'accordo con quanto scrive Mirta, pero' alcune riflessioni mi viene da farle.
Se e' assodato che la doccia calda dpo la sauna non fa benissimo, e farsi la sauna con l'accappatoio e' poco *wellnes*, un centro serio dovrebbe scoraggiarne molto la pratica, anche vietarlo se necessario, altrimenti rischia di creare un danno a chi invece sperava di trarre giovamento da detti trattamenti.
Storia invece del costume... ma e' vero o no che questo, alla temperatura a cui lavorano le saune, rilascia nell'aria sostanze tossiche? Se cosi' fosse, si avrebbe l'obbligo, per i centri benessere, di vietare l'utilizzo dello stesso, e' dannoso per tutti quelli che stanno in cabina. Parafrasando uno spot che girava tempo fa... Chi fa la sauna con il costume, danneggia anche te, digli di smettere :-)

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sabato 9 maggio 2009, 9:52
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mizioeanto ha scritto:
mirta ha scritto:
beh ci sono diversi tipi di regole: [...]

un centro serio dovrebbe scoraggiarne molto la pratica, anche vietarlo se necessario, altrimenti rischia di creare un danno a chi invece sperava di trarre giovamento da detti trattamenti.
:-)


tutto sta ad intendersi cosa intendiamo per "centro serio". Purtroppo o per fortuna "serio" è un termine così elastico che ognuno ne dà l'interpretazione che vuole.
Io penso che le caratteristiche di un "centro serio" si possano riassumeer grosso modo con alcune carattestitiche indispensabili, peraltro molto semplici ma che raramente si trovano tutte assieme:

1) attività svolta sotto controllo medico.
2) trattamenti eseguiti esclusivamente da personale professionalmente qualificato e legalmente autorizzato.
3) uso di prodotti/sostante testati, approvati dal ministero della sanità e/o dall'agenzia del farmaco o comunque di comprovata NON nocività (es. per i prodotti naturali).
4) uso di arredi, apparecchiature e strumenti non pericolosi e certificati.

5) esposizione all'ingresso o comunque prima del pagamento dell'ingresso del REGOLAMENTO, CHIARO E INEQUIVOCABILE per l'accesso e per l'uso delle atrezzature, degli spazi e sul comportamento da tenere nel centro, soprattutto per quegli impianti come saune e bagni turchi o almbienti riscaldati-refrigerati il cui uso scorretto potrebbe causare problemi sanitari agli ospiti.
6) qualora la struttura decida di autorizzare la frequentazione naturista, il regolamento dovrebbe speficicare chiaramente i criteri di accesso a questa clientela: dove, come, quando, se in tutta la struttura, se solo in alcuni spazi e quali, se solo in alcuni giorni e orari.
7) prezzi di ogni servizio, chiari ed esposti, visionabili prima dell'ingresso.
8) personale di assistenza agli ospiti (anche per emergenze; sono pochissimi i centri benessere che fanno frequentare agli operatori corsi di primo soccorso e sull'uso delle attrezzature) presente in ogni momento di apertura.

Con questi pochi punti io penso si possa già distinguere un centro serio da altri meno seri.
Poi ovviamente ogni proprietà e gestione è libera di installare una attrezzatura piuttosto che un'altra, introdurre un servizio alla clientela o un altro differente, alcuni tipi di massaggi o 100 tipi di massaggi: questo è giusto che resti alla libera scelta di chi conduce l'impianto anche per poter differenziare l'offerta rispetto a quella della concorrenza.

saluti a tutti

A.


sabato 9 maggio 2009, 15:27
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cpnewesperience ha scritto:
6) qualora la struttura decida di autorizzare la frequentazione naturista, il regolamento dovrebbe speficicare chiaramente i criteri di accesso a questa clientela: dove, come, quando, se in tutta la struttura, se solo in alcuni spazi e quali, se solo in alcuni giorni e orari.


Se scrivi questo, significa che non hai ancora ben compreso il rapporto tra saune e nudità.
E probabilmente hai visitato pochi centri austriaci, sloveni e tedeschi.
Informati meglio e poi riprendiamo il ragionamento.

ciao ciao

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sabato 9 maggio 2009, 21:47
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Micho ha scritto:
cpnewesperience ha scritto:
6) qualora la struttura decida di autorizzare la frequentazione naturista, il regolamento dovrebbe speficicare chiaramente i criteri di accesso a questa clientela: dove, come, quando, se in tutta la struttura, se solo in alcuni spazi e quali, se solo in alcuni giorni e orari.


Se scrivi questo, significa che non hai ancora ben compreso il rapporto tra saune e nudità.
E probabilmente hai visitato pochi centri austriaci, sloveni e tedeschi.
Informati meglio e poi riprendiamo il ragionamento.

ciao ciao



ehmmm... Micho.... io al momento vivo e lavoro in Italia e credo che la maggior parte degli italiani frequentino centri situati in questo Paese, quindi di sapere come funzionano i centri benessere austriaci, sloveni e tedeschi, di katmandhù o di Ulan-Bator mi può interessare a puro titolo informativo e di curiosità. Qualora decidessi di andare a lavorare in quei paesi ovviamente mi adatterei alle loro disposizioniLa flessibilità è indispensabile quando si lavora per conto proprio,sempre che ovviamente non vada contro i propri princìpi e la legalità.
Ma al momento lavoro qui, per queste realtà, che si rivolgono a clienti perlopiù italiani, quindi ritengo corretto nei confrontidi chi mi paga attenermi alle disposizioni che ogni cliente (perchè per me, libero professionista, tali sono i centri per cui lavoro) decide di adottare.
Ovviamente io dò il mio contributo, il mio parere, ma certo sapreai che le scelte commerciali le fa la proprietà non il consulente tecnico.
In quanto al rapporto fra sauina e nudità vale quanto sopra: da un punto di vista personale sarei d'accordo con te (ma questo poco importa), da un punto di vista professionale ho una visione più elastica.
Forse quel che non fa incontrare il nostro modo di concepire la sauna è proprio questo: tu ne hai una visione esclusivamente da fruitore, io la vedo dall'altra parte della barricata dove i conti devo quadrare, quindi il centro benessere deve lavorare a pieno regime sempre: se non funziona coi naturisti ben vengano i tessili paganti in monenta sonante e se vogliono fare la sauna col costume va bene uguale se hanno pagato regolarmente l'ingresso e non causano problemi.
E ti assicuro che nei centri "convenzioanli", ovvero per tessili, nessun tessile ha mai reclamato perchè altri suoi simili fanno la sauna "costumati".
E so bene che mi dirai per l'ennesima volta cha la sauna di DEVE fare nudi, ecc. E per l'ennesima volta mi dirai di guardare le affluenze dell'Acquarena, del cron4, ecc.
Vale la medesima mia risposta: quanti sono i centri benessere più o meno naturisti in Italia? (perchè qui viviamo e lavoriamo, inutile faer sempre paragoni con l'estero). E quanti sono i centri benessere per tessili?
Ci sarà un motivo se c'è ancora tutta questa disparità di numeri a favore dei tessili non credi? Non saranno tutti stupidi e noi solo gli intelligenti...
Domani lavorerò con un centro benessere naturista? benissimo, mi prenderò l'onore di appendere io stesso un bel cartello dove si specifica che in tutto il centro e soprattutto in sauna si deve stare nudi. Ma fino a quel momento...

ciao ciao

A.


sabato 9 maggio 2009, 22:10
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Certo, alla fine i conti devono tornare.

Se apro un centro benessere ad Enna ed impongo per regolamento la nudità a tutti e a tutte le ore, forse rischio la chiusura anticipata.

Ciò non toglie che bisognerebbe far ben presente comunque quali sarebbero le regole corrette.

Se in Germania si mangia la pizza col ketchup, e alla gente piace, la pizzeria è libera di proporla... ma resta una porcheria.

Allo stesso modo, ritengo una porcheria la sauna col costume. Un centro benessere sorto in un'area in cui non è usuale la sauna nudi, dovrebbe comunque a mio parere consigliarla vivamente, esporre dei cartelli chiari, e riservare delle fasce orarie per la sauna "alla tedesca".

L'italiano secondo me non è stupido ma va "educato", con tatto e rispetto per carità, ma non è giusto rinunciare in partenza.

Il problema è che molto spesso chi investe ed apre un centro benessere, è il primo a non sapere come va fatta una sauna e non si pone nemmeno il problema della nudità. E se non lo sa nemmeno lui... campa cavallo.

Per questo in passato avevo proposto di inviare una lettera all'associazione gestori di centri benessere, a titolo informativo.


domenica 10 maggio 2009, 2:03
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giulio74 ha scritto:
Il problema è che molto spesso chi investe ed apre un centro benessere, è il primo a non sapere come va fatta una sauna e non si pone nemmeno il problema della nudità. E se non lo sa nemmeno lui... campa cavallo.

Assolutamente vero!
Ricordo, per esempio, quando anni fa andai per un "sopralluogo" alla Monticello Spa. Chiesi se ci voleva il costume per fare la sauna, la persona dello staff che mi stava accompagnando nella visita della struttura (da poco inaugurata) mi guardò un po' esterefatta, le spiegai che in Alto Adige, Austria..... "Sì, sì, lo so che là si fa così, ma qui..." Poi nel prosieguo del tour incontrando un'altra collega dello staff le disse "ma lo sai che in AA, Austria.... la sauna la fanno nudi?" "Ma vaaaa??" rispose la collega con espressione attonita e in seguito entrambe ci sghinazzarono sopra.
Quindi "cultura" ZERO!
E poi sottolineano che la loro missione è il benessere del cliente. Ma quando mai?


domenica 10 maggio 2009, 7:03
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Il bello della democrazia sta proprio nel fatto che ognuno sulla sua "pizza" ci mette gli ingredienti che vyuole.
Possiamo dire che gli spaghetti con la marmellata fanno schifo, che la nutella nel risotto fa vomitare e via di questo passo, ma.... i gusti sono gusti signori e l'aneddoto di Perry mi pare che confermi ciò.
Andiamoci signori piano con la mania di educare qualcuno: troppo spesso l'educazione è qualcosa di personale che ognuno si ritaglia su misura.
Non scordiamoci che anche 60 anni fa, in pieno regime autoritario, qualcuno imponeva le sue regole di vita (magari in buona fede) per "educare" gli italiani.
Si preoccupava a tal punto da imporre la domenica mattina la ginnastica nelle piazze d'Italia: spero non vorremo tornare a tanto per salvaguardare la salute dei nostri compatrioti.
Quindi, dato che il mondo è grande e non sta scritto da nessuna parte che i Paesi nordici o l'Austria, la Germania, ecc. abbiano sempre qualcosa da insegnarci e dato che (soprattutto) fare una sauna non è il problema principale della maggior parte degli italiani che frequentano i centri benesse... lasciamogliela fare come preferiscono e se aborriamo la presenza di orridi costumi da bagno andiamo a farci la nostra sauna in Trentino, in Alto Adige, in Austria, in Germania....
Quel che mi suona davvero stonato è che si pretende di dare ai gestori, ai proprietari, dei centri benessere direttive su come usare le loro strutture ma non ci si espone economicamente per metterne in piedi una come la si vuole.
Mi chiedo: ma perchè le varie associazioni naturiste invece di passare il tempo e dedicare risorse in convegni e presìdi, non uniscono le forze e aprono (a spese loro) centri benessere, saune, hammam e simili, dove applicare le loro regole e insegnare al resto d'Italia come si fa una sauna?
Mi pare comodo e opportunistico dare degli stupidi agli altri, cercando di "educare" senza rischiare un soldo.
Si apra un centro benessere naturista in ogni regione, si rischi seriamente di tasca propria e si decideranno le regole da applicaer.
Semplice, no?

ehmm.. scusa Perry, cosa intendi con "Cultura zero"...? Cultrua naturista spero. In questo sono d'accordo con te ma solo per questo.

saluti a tutti

A.


domenica 10 maggio 2009, 7:50
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