Beh per caso ma non troppo sono capitato ad Ada Bojana, villaggio turistico con area camping in Montenegro, all'estremo sud quasi al confine con l'Albania, a pochi chilometri dalla gettonata Ulcinj.
Premesso che non riesco a scindere troppo il mio giudizio da quanto sono stato bene in questo posto, per le persone incontrate e l'atmosfera vissuta, Ada Bojana è proprio figo
L'area camping è bella rustica, giusto un vasto prato circondato da fratte, pochissimi alberi e spazi d'ombra, ma tant'è, io non passo le giornate in tenda e anzi ero felice di farmi svegliare dal sole per godermelo un po' di più.
Indice impreciso di naturismo: molto buono, nel senso che la maggior parte della gente va in giro nuda e come le pare, quindi si respira una buona atmosfera di libertà senza troppi obblighi all'interno del camping e del villaggio.
Tipo di frequentazione: gente di tutte le nazionalità, ma soprattutto dall' est Europa e dalla Serbia (come del resto in tutto il Montenegro). Fatto molto positivo, secondo me: tutte le età sono giustamente rappresentate, molti molti giovani, nessuna prevalenza numerica di un sesso sull'altro.
In spiaggia: tutti/e nudi/e con la massima naturalezza, molte famiglie. Avvistati alcuni tessili in fondo, oltre l'area del villaggio ma poveracci, poco più in là ci stanno le mucche sulla spiaggia non mi pare tanto il caso. Avvistato anche un rasta che fa Yoga, ben nudo anche lui.
Ottimo il chiringuito: con pochi euri (tipo sette) mangi un bel piatto di calamari e patatine fritte e boccetta di vino, buono; con ancor meno euri, la birra è ottima, ti prendi una mezza sbronza al calar del sole e ti gusti, sul mare, dei tramonti mozzafiato.
L'altra metà della sbronza puoi finire di prendertela, in serata, nei numerosi ristorantini di legno a palafitta sul fiume, tra le case dei pescatori, al crepuscolo. Pesce ottimo, te lo fanno scegliere prima di grigliarlo, servizio ottimo, te lo portano e spinano e servono proprio come in quei ristoranti che qui a Roma per tutto ciò ti chiedono un bonifico alla banca del sangue. Fate conto che per quindici euri a cranio tornate con le smagliature alla panza, e anche un po' barcollanti, il vino non è affatto male. Cheppoi te ne regalano quasi sempre una bottiglia in più, e anche diversi giri di rakija (acquavite), soprattutto se siete in tanti e simpatici, e noi, modestamente, lo fummo.
Un consiglio prezioso: il gestore del negozietto di souvenir e eventuali, Victor, parla italiano. La cosa non è rarissima, ma lui è un ottimo compagnone per serate simpatiche, per cene con racconti di marinaio e un pizzico di memoria storica, insostituibili, e anche per il dopocena con la rakija di rito, che scioglie le lingue e un po' anche gli animi.
Ed ecco i fatidici contro: le zanzare saranno ben felici di accogliervi e di imitarvi nei baccanali. Autan, Off, o quant'altro o tutti insieme alla bisogna sono indispensabili.
Qualche serpentello si aggira per le fratte. Quello che mi aspettava sulla veranda della tenda forse era giusto un biscione. Ma ricordatevi che sono loro che hanno paura di voi, altre persone oltre me ne hanno visti alcuni, ma sempre in fuga. Victor conferma che non si sono mai verificati incidenti spiacevoli in proposito. Eppoi, dico io, basta evitare la zona più esterna, quella con le fratte (che pur era molto popolata da diversi gruppi di ragazzi). E, in finale, non siamo naturisti?
Ultima pecca: i bagni del campeggio non sono un granché. Li puliscono due volte al giorno, ma non in modo così accurato. Non ho mai trovato situazioni terribili ma non si presentano bene, risalgono a decine di anni fa.
Le docce sono uno stanzone in comune senza divisori. Mi astengo dall'aprire un topic apposito su questo, dico solo che a me non avere pudori neanche alle docce, uomini e donne insieme, pare una cosa positiva, anzi è figo e spontaneo tornare dal mare e condividere anche questo coi compagni e le compagne di campeggio.
Non so dire nulla sulle casette del villaggio: esternamente sono carine, più vicine al mare, questo è tutto.
Spero di non essere stato troppo prolisso, ma ho cercato di scrivere tutte le informazioni per me utili nella scelta del posto giusto dove passare belle giornate, anche al di là del naturismo.
Io, ad Ada Bojana, ci ho lasciato nu piezz' e core...