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Cap d'Agde (Languedoc-Roussillon - Hérault)
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Messaggio |
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Perry
eXtraModeratore
Iscritto il: giovedì 2 febbraio 2006, 18:50 Messaggi: 3374 Località: Brianza
Genere (M/F): Maschio
Profilo facebook: https://www.facebook.com/luigi.p.silva
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Grazie Micho, chiaro e conciso! Ora ho le idee più chiare riguardo a Cap.
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| sabato 6 settembre 2008, 6:47 |
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Wave
eXtrAdmin
Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 22:15 Messaggi: 5669 Località: Un po' qui, un po' là...
Genere (M/F): Maschio
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Micho ha scritto: Siccome mi piace camminare, ho seguito il bagnasciuga in direzione Marseillan. Ad un certo punto ho notato che la concentrazione delle persone aumentava ed ho pensato fosse il posto migliore per stendersi. Da lontano ho visto un gruppo di uomini in piedi vicino al mare, ingenuamente credevo stessero prendendo il gelato dal carretto che si era fermato proprio lì vicino. Invece c'era una coppia che si stava esibendo (dei veri numeri da circo) e 30/40 uomini stavano assistendo allo spettacolo. Tutto questo succedeva verso le 15 in una zona di spiaggia piuttosto affollata, diciamo qualche centinaio di persone.
Immaginavo. A settembre non sono mai stato, ma era presumibile che la zona verso Marseillan presentasse simili situazioni data la fine delle vacanze scolastiche. Ma non hai visto se lungo le dune c'era la polizia municipale?
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| sabato 6 settembre 2008, 8:48 |
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Micho
eXtraModeratore
Iscritto il: martedì 7 febbraio 2006, 23:00 Messaggi: 4584 Località: Oggi qui Domani là
Genere (M/F): Maschio
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Sulle dune c'era solo qualche persona che seguiva le esibizioni ... o forse faceva da sentinella, adesso che ci penso 
_________________ La vita non è aspettare che passi la tempesta… ma imparare a ballare sotto la pioggia (M. Gandhi)
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| sabato 6 settembre 2008, 8:52 |
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Wave
eXtrAdmin
Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 22:15 Messaggi: 5669 Località: Un po' qui, un po' là...
Genere (M/F): Maschio
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Nel quartiere naturista di Cap d'Agde e' vietato fotografare: le pene previste per chi non si adegua possono essere pesanti. Dato che l'intera zona è fkk questo divieto non si estende solo alla spiaggia, ma anche ai residences, al campeggio, ai ristoranti, agli alberghi e così via. In ogni caso - a corredo dell'ottimo report di Micho - vale la pena di aggiungere qualche foto scattata (in bassa stagione - in alta è quasi impossibile) dal sottoscritto nel corso di vari soggiorni negli ultimi anni.I "soggetti" rappresentanti sono, nell'ordine: 1. Una parte di Heliopolis, dal campeggio; 2. La spiaggia in direzione di Marseillan, in una giornata di mare agitato, verso sera; 3. Ancora Heliopolis, nella sua parte verso il campeggio, in bassa stagione (e si vede...); 4. Un ingresso alla spiaggia; 5. Un tratto della passeggiata a mare lungo spiaggia, dopo l'ultimo dei lidi; 6. Qui si può vedere l'emiciclo di Heliopolis; le strutture in primo piano - chiuse - sono quelle del ristorante "Villa Romain"; 7. Giardini tra le villette nel quartiere Port Nature Villas; 8. Sempre giardini, più o meno nella stessa zona; 9. Le "collines" di Port Nature: di fronte la piscina-ristorante Waiki Beach; 10. Giardini nella zona "collines" di Port Nature; 
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| domenica 7 settembre 2008, 10:52 |
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Wave
eXtrAdmin
Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 22:15 Messaggi: 5669 Località: Un po' qui, un po' là...
Genere (M/F): Maschio
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Una mappa con l'indicazione dei quartieri/residences (dato che l'immagine risale al 2006 alcuni sono in costruzione o mancanti): Versione più grande (e meglio leggibile): Il campeggio CHM Renè Oltra dal satellite:
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| domenica 7 settembre 2008, 11:33 |
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Micho
eXtraModeratore
Iscritto il: martedì 7 febbraio 2006, 23:00 Messaggi: 4584 Località: Oggi qui Domani là
Genere (M/F): Maschio
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Per quanto riguarda le foto, non ho osato neppure prendere in mano la macchina: i vigilantes erano grossi e in gran forma ... e in molti punti c'erano telecamere. Credo mi avrebbero buttato fuori come nei cartoni animati 
_________________ La vita non è aspettare che passi la tempesta… ma imparare a ballare sotto la pioggia (M. Gandhi)
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| domenica 7 settembre 2008, 20:23 |
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carlo
Mito
Iscritto il: sabato 29 aprile 2006, 18:13 Messaggi: 4535
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Si potrebbe postare in vari topic, comunque ve lo segnalo qui (dal Corriere) Cap d'Agde, è guerra nudisti-scambistiI primi non vedono di buon occhio i locali di scambisti. Tre dei quali sono stati distrutti da incendi negli ultimi 6 mesiPARIGI – Nudisti contro scambisti. È la strana guerra in corso a Cap d’Agde, capitale europea del naturismo, voluta dal Generale De Gaulle in persona. Accanto agli stabilimenti balneari riservati ai nudisti doc, sono spuntati molti locali di scambisti. E negli ultimi sei mesi, tre sono stati distrutti dalle fiamme. Le autorità privilegiano la tesi di incendi accidentali, ma in città si parla apertamente di guerra tra naturisti ortodossi e eretici. DE GAULLE – Il complesso erotico-naturista di Cap d’Agde fu creato per volontà del Generale De Gaulle che alla fine degli Anni ’60 decise di riservare un pezzo di Mediterraneo a quei francesi che ogni estate emigravano all’estero per poter vivere liberamente la propria nudità. Nel tempo, però, la zona si è trasformata anche in un’isola felice per chi interpreta il nudismo in toni più spinti. Così accanto ai villaggi destinati alle famigliole, ecco i locali per chi cerca emozioni forti. LISTA – All’Horizon, spiega in un’inchiesta il settimanale Nouvel Observateur, di giorno ci si osserva e poi ci si dà appuntamento nei club. Clienti di ogni età. Dalle giovani coppie a sessantenni in cerca di emozioni da riscoprire, con a fianco quasi sempre il partner. «Finalmente un po' di pepe – commenta un frequentatore – altrimenti ci annoiavamo davvero». Non tutti condividono. I club sono malvisti da chi vuole preservare l’immagine di un nudismo a carattere familiare. L’estate scorsa, il camping René-Oltra, ha creato una lista nera di clienti troppo propensi ad utilizzare le spiagge come luogo di rimorchio o di sfogo di libidine: al bando per tre anni. La forze dell’ordine però si fanno vedere solo quando si esagera. L’estate scorsa, i vigili sono inervenuti per metter fine ad uno spettacolo osé: un marito frustava la moglie sul balcone, davanti a una folla di voyeurs. INCENDI – Così, negli ultimi sei mesi, i club che hanno trasformato Cap-d’Agde in un «arcipelago di libero scambio» sono finiti nel mirino degli incendiari. Ad aprile è andato distrutto il Glamour, 2000 metri quadrati dedicati all’eros. Poi è toccato al Palme Ré. Il 30 settembre, le fiamme hanno devastato il Tantra e il bar attinente sul mare, lo Zen. Il sindaco di Cap d’Agde, Gille d’Ettore, minimizza e parla di incendi accidentali, cercando di difendere un giro d’affari prezioso, generato ogni estate dall’arrivo di 40mila nudisti. Al comune va una tassa d’accesso da nove euro a settimana, cinque per i giornalieri. Ma la polizia non esclude nessuna pista. Gaby Ruiz, presidente dell’associazione dei commercianti di Agde, non ha dubbi: quella da seguire porta dritto alla guerra tra naturisti e scambisti. Anche il ristoratore Aimé Catanzano ne è convinto: "Gli incendi sono l’opera di qualche moralista esasperato". Tesi condivisa anche in città dove si mormora di una rivolta contro l’invasione dell’industria del sesso. Alessandro Grandesso http://www.corriere.it/esteri/08_novemb ... aabc.shtml- l'ho riportato tutto - Wave
_________________ nemo
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| sabato 22 novembre 2008, 10:48 |
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Wave
eXtrAdmin
Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 22:15 Messaggi: 5669 Località: Un po' qui, un po' là...
Genere (M/F): Maschio
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Mah...mi sembrano le solite esagerazioni giornalistiche e comunque l'articolo contiene molte imprecisioni... Iniziamo da queste ultime: - la storia di De Gaulle è una sciocchezza. Ho a casa il libro che è stato edito in occasione delle celebrazioni per i quarant'anni di Cap d'Agde e la verità è un'altra. Quando si decise di costruire Cap d'Agde quale più grande località balneare del Mediterraneo francese, si decise di riservare un quartiere (che in origine doveva essere più grande o comunque strutturato diversamente, a mo' di isola) ai naturisti perchè già dai primi anni Cinquanta c'era lì una presenza fkk che era nata spontaneamente in seguito alla frequentazione di alcuni camperisti tedeschi, poi economicamente sfruttata dai fratelli Oltra che fondarono l'omonimo grande campeggio (poi "spostatosi" alcune centinaia di metri verso oriente). Per il resto, tranne qualche villetta, un piccolo bar ed un'antica torre (resto del grande porto del Mediterraneo che era stato voluto dal Richelieu e mai completato) non c'era nulla, a mala pena una strada a tratti non asfaltata che partendo da Sete costeggiava l'Etang de Thau e proseguiva poi verso Agde. - la lista nera esiste ma non c'entra nulla con il campeggio, dove la vigilanza (ci sono addirittura degli addetti all'Etique Naturiste) è già molto stretta e che - almeno in media ed alta stagione - è un posto frequentatissimo dalle famiglie ed inaccessibile agli estranei (se non invitati secondo un protocollo molto rigoroso). Essendo un sito privato, il campeggio si riserva il diritto d'ammissione a chi non gli è gradito (e fra l'altro richiede il tesseramento INF/FNI o comunque rilascia una suo tessera - la ONE - per il riconoscimento). La lista nera, dicevamo, riguarda chi viene sorpreso dalla numerosa vigilanza (Vigilantes dell'UDC - Unione dei Comproprietari; Polizia Municipale; Polizia Nazionale e CRS - la celere francese: queste ultime due presenti solo in alta stagione) a compiere comportamenti non consoni di qualsiasi tipo. Una lista di comportamenti non ammessi, secondo un preciso regolamento credo risalente al 1999 nella sua ultima versione, è esposta in diversi siti del quartiere, a partire dalla galleria commerciale di Port Ambonne e dall'ingresso. Chi viene sorpreso in comportamenti contrari al regolamento, al di là di eventuali procedimenti penali, viene escluso per tre anni dall'accesso al quartiere. - gli incendi ci sono stati, ma non sono un'esclusiva di quest'anno. Sono cominciati da anni ed hanno riguardato numerose strutture, dal Glamour - che è il più grande e lussoso dei club privè - a discoteche, saune, bar e così via. La pista del moralista esasperato (come dice il giornale) o della guerra tra naturisti e scambisti è un'utile scusa (fino almeno a quando non giungeranno almeno delle rivendicazioni in questo senso) per tutti coloro che "gestiscono" l'immenso giro di denaro che ruota attorno a Cap, a partire dalle organizzazioni malavitose che gestiscono la stragrande maggioranza dei club discoteche libertine, alla disperata ricerca di licenze edilizie per ampliare le loro attività. Una dimostrazione? Brucia la sauna gay (credo fosse prima dell'estate 2007): rinascono due saune molto ma molto più grandi; bruciano le discoteche: vengono immediatamente aperti nuovi locali al loro posto sempre più grandi; brucia il Glamour: ne nasce uno immenso al suo posto, che si estende ben oltre i confini del precedente. Caso strano il Tantra brucia il 30 settembre...cioè quando la stagione a Cap è ormai finita (anche se la presenza naturista c'è alla fine sempre, grazie ai tedeschi di naturist.de che abitano sempre lì, la stagione formalmente va da fine marzo a fine ottobre, ma di fatto è molto più breve: diciamo dalla festa del 1° maggio a fine settembre, quando anche la maggiorparte dei club libertini chiude): scommettiamo ne rinascerà uno molto e molto più grande, sull'esempio di quanto successo per il Glamour e così via? - Cap va inserita in un contesto particolare, quello della riviera compresa tra Tolone e Perpignano, che per i francesi è sinonimo di sole, mare, spiagge, bella vita, divertimento, buon cibo e...criminalità! E' una zona dove la presenza della criminalità organizzata, sia pure a livelli ben lontani da quelli italiani e specie suditaliani, è palpabile (specie per chi ha l'occhio attento ed allenato per queste cose, come il sottoscritto) ed è riconosciuta ed ammessa anche dalle istituzioni, oltre che dai "locali" (ho molti amici francesi della zona - quanto di più simile agli italiani: un francese della Languedoc non ha assolutamente niente in comune con un parigino, se non a mala pena la lingua - e non fanno mistero di questa situazione). La Languedoc, così come d'altra parte tutto il Midi (prima che insediassero l'industria aerospaziale a Tolosa), era la zona più depressa della Francia. Tant'è vero che - quando De Gaulle (questo sì) decise di lasciare l'Algeria agli algerini - si decise d'insediare i coloni francesi provenienti da oltremare proprio a Montpellier e dintorni. Da qualche anno - diciamo dalla seconda metà degli Ottanta - la regione ha beneficiato di un boom economico (grazie anche al turismo) che ha fatto da contraltare alla decadenza delle città industriali del Nord, della Lorena e dell'Alsazia, boom cui tutti lì tengono molto. - una "guerra" tra naturisti e libertini c'è stata, ma definirla guerra è esagerato. Alla fine degli anni Novanta si costituì un'associazione naturista ortodossa, spalleggiata da alcuni ambienti dell'Unione dei Comproprietari (che sono i proprietari delle case in fitto, alla fine, dato che il quartiere è amministrativamente parte di Agde ma è cogestito con questi e con gli operatori commerciali) che si propose di porre fine alla deriva libertina che Cap stava vivendo. Ebbe qualche successo, tra cui il nuovo regolamento, riuscendo di fatto con le forze dell'ordine ad ottenere che l'aspetto libertino fosse confinato all'interno dei club, delle discoteche e, logicamente, delle residenze private, e non avesse "zone franche" quali erano specie i parcheggi, le dune, alcune vie del quartiere (come quelle a ridosso delle ora non più esistenti piscine di Heliopolis o delle villette di Port Nature Villas). Ciò porto i "libertini" ed i locali ad essi dedicati a concentrarsi nella zona di Port Nature (ma non solo) e ad evitare "spettacoli" in pubblico. La spiaggia, anche nella zona dove si concentrano i libertini e che è nota come "Baie des Cochons", cominciò ad essere vigilata (specialmente da metà giugno a fine agosto) al fine di proibire anche là "spettacoli spontanei". I libertini reagirono anche con la costituzione di una loro associazione, chiamata NSL, che però poco ottenne. Il risultato di questa "svolta", che ebbe il suo acme tra il 2002 ed il 2005, fu un calo verticale delle presenze (anche il 40% in meno). La vista dei ristoranti vuoti, dei locali senza avventori, degli appartamenti sfitti (soprattutto: insieme ai gestori dei club privè, l'altro potere forte a Cap è rappresentato dalle agenzie immobiliari, prima di tutte l'AGN) provocò panico, una crisi al Comune ed un profondo ripensamento. Così cominciarono ad essere rilasciate più licenze per club e locali libertini e, soprattutto, venne profondamente allentato il controllo in spiaggia: cioè si decise che la zona ufficialmente naturista terminasse all'altezza dell'ultimo posto di soccorso verso Marseillan Plage, più o meno dov'è ora il frequentatissimo bistrò - bouvette SunBeach. Nel resto si sarebbe chiuso - specialmente in bassa stagione quando le scuole sono aperte - un occhio. - la vera "partita" è ora un'altra: quella dell'ampliamento delle strutture ricettive in senso libertino. Già nel 2007 ha aperto, segno della nuova "era" e del mutamento in atto, il lussuosissimo residence naturista per adulti (così è definito) "Jardines d'Eden", sempre aperto (e completo), al cui interno tutto è permesso e che è degli stessi proprietari del Glamour (e del Tantra). Nuove licenze edilizie sono state rilasciate per la costruzione di nuovi residences, pare dello stesso tipo, come i "Jardines d'Aphrodite", recentemente inaugurati, e ci sono grandi progetti di nuove costruzioni, specialmente lungo il mare. Questo va a minacciare il campeggio (visto come "baluardo" dei naturisti puri, ma anche questa è una definizione esagerata), che dovrebbe arretrare ancora verso Marseillan e l'interno. Il sindaco D'Ettorre (centrodestra) ha prima dell'estate 2008 tracciato un programma per il quartiere naturista in cui non ha assolutamente menzoniato la questione "morale", ma anzi - oltre ad interventi di miglioramento del verde e della passeggiata a mare (oggi un po' abbandonata a se stessa ed anzi zona anche pericolosa di sera perchè frequentata prevalentemente da ragazzi d'origine magrebina che entrano fraudolentemente nel quartiere dalla spiaggia di Marseillan) - un ampliamento delle offerte residenziali disponibili. Specie di lusso, perchè poi è soprattutto questa la svolta che Cap sta vivendo: i libertini ci sono sempre stati, come i naturisti; quelli che tra poco non ci saranno più saranno i naturisti (ed i libertini) senza ampie disponibilità in banca (spaventoso l'aumento dei prezzi quest'estate, eccettuati forse i ristoranti). Ora vedremo cosa succederà e che fine farà l'unica città esistente al mondo concepita per vivere nudi: secondo me si andrà avanti "salvando le apparenze ed i portafogli" 
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| sabato 22 novembre 2008, 11:55 |
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carlo
Mito
Iscritto il: sabato 29 aprile 2006, 18:13 Messaggi: 4535
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Il fatto è che il movimento nudo-naturista nostrano, quando chiede spazi e tolleranza ai politici, lo fa appellandosi sostanzialmente a due affermazioni:
-Una è che il nudo, se praticato senza fini sessuali non è più offensivo della morale -L'altra è che l naturismo può costituire un'attrazione turistica e quindi una fonte di guadagni interessante
Vedendo quello che succede in Italia ed all'estero vien da chiedersi se queste affermazioni siano ancora sostenibili o perlomeno se lo siano tutte e due contemporaneamente! vale a dire: può davvero il naturismo "non trasgressivo" costituire ancora un "affare" economico?
Ciao
_________________ nemo
Ultima modifica di carlo il domenica 23 novembre 2008, 20:05, modificato 1 volta in totale.
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| sabato 22 novembre 2008, 16:47 |
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Wave
eXtrAdmin
Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 22:15 Messaggi: 5669 Località: Un po' qui, un po' là...
Genere (M/F): Maschio
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carlo ha scritto: può davvero il naturismo "non trasgressivo" costituire ancora un' "affare" economico? Ciao Direi di sì. Specie in Italia dove mancano le strutture (Pizzo Greco so che fa affari d'oro).
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| domenica 23 novembre 2008, 11:45 |
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Wave
eXtrAdmin
Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 22:15 Messaggi: 5669 Località: Un po' qui, un po' là...
Genere (M/F): Maschio
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rendez-vous le 31 décembre au village Naturiste du Cap d'Agde pour célébrer le devenu rituel « DERNIER BAIN » Créer il y à vingt ans par « Gaby RUIZ » qui depuis est toujours le premier à se jeter à l'eau, le dernier bain attire chaque année de plus en plus de baigneurs et de spectateurs. Cette sympathique manifestation est organisée conjointement par l'Office de Tourisme et l'U.P.T.N. avec le soutien de la Mairie d'Agde, de la C.C.I. de Béziers, du Comité des fêtes, des « Amis du Cap », de « la route des Vignerons et des Pêcheurs » et de nombreux bénévoles. Un tee shirt collector et une bouteille de vin sont offerts à chaque baigneur inscrit.  da http://www.herault-tribune.com/
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| venerdì 27 febbraio 2009, 13:35 |
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yanet
Turista
Iscritto il: lunedì 3 novembre 2008, 22:04 Messaggi: 15
Genere (M/F): Femmina
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Telemaco73 ha scritto: Esatto... Ribadisco che su questo forum si tiene ben separato ciò che è Naturismo e ciò che è Trasgressione. Esiste una sezione apposita per la trasgressione: non questa. Qui si parla solo di Naturismo. Per noi e la prima volta a Cap, da quello che leggo sopra siamo un po disorientati e non cappiamo bene che cosa e cap d'agde. Siamo una coppia naturista tranquilla che vuole prendere il sole, caminare, giocare e divertirci. Possiamo rischiare di andare a cap.. o e un posto per malcostumati?
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| giovedì 18 giugno 2009, 0:30 |
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nudomark
Habitué
Iscritto il: lunedì 27 ottobre 2008, 18:35 Messaggi: 311 Località: Como
Genere (M/F): Maschio
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Potete andare tranquillamente...il campeggio è bellissimo! La trasgressione c'è solo in ambienti chiusi di alcuni locali e in una singola zona della spiaggia in determinate ore. Basta non andarci! Tutto il resto è naturismo e tante famiglie di tutta Europa che si ritrovano ogni anno. Io ci vado tutti gli anni in campeggio prima di andare anche in altri posti e mi rilasso in tutta serenità! Ciao. Mark
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| giovedì 18 giugno 2009, 8:56 |
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Wave
eXtrAdmin
Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 22:15 Messaggi: 5669 Località: Un po' qui, un po' là...
Genere (M/F): Maschio
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Aggiungo che dipende anche dal periodo. Tra il 5/10 luglio ed il 15/20 agosto (vacanze scolastiche francesi) ci sono moltissime famiglie con bambini (adolescenti un po' meno) e c'è anche più vigilanza. Per una vacanza tranquilla troverete tutto quello che vi serve: spiaggia pulitissima ed attrezzatissima, mare pulito anche se freddino, impianti sportivi di tutti i generi, sentieri e strade dove passeggiare, verde, bellissimi dintorni da esplorare. Se poi volete un po' più di vita allora Cap offre il meglio di sè con ristoranti, caffè, bar senza fine... La trasgressione, soprattutto nel periodo di cui sopra, si limita ad una zona di spiaggia (o meglio al suo retro) specialmente dopo le 17 di pomeriggio, ad alcuni negozi/locali/ristoranti/club/discoteche siti nella zona di Port Nature e c'è un po' di "esibizionismo" estetico (piercing, mise sexy, etc) sempre a Port Nature...
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| giovedì 18 giugno 2009, 12:00 |
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mirta
Habitué
Iscritto il: martedì 18 settembre 2007, 10:52 Messaggi: 462
Genere (M/F): Femmina
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molto interessante il report di wave... mi ha fatto venire voglia di tornare a cap...
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| giovedì 2 luglio 2009, 22:16 |
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