Ad ogni modo, l'alfabeto non è cambiato dall'epoca di Pericle... e questo è già un primo grande punto in comune.
Quello che è cambiato, è la pronuncia di alcune vocali e consonanti.
Ad ogni modo, la pronuncia erasmiana comunemente adottata nell'Europa occidentale per la pronuncia del greco antico, non ha un vero fondamento. E' una pronuncia studiata "a tavolino", in quanto com'è ovvio non esistono delle registrazioni dei discorsi di Socrate per stabilire quale fosse la reale pronuncia del greco antico...
I greci adottano anche per il greco antico la pronuncia bizantina, e sostengono che sia quest'ultima quella più corrispondente alla "vera" pronuncia classica.
D'altra parte, gli eredi sono loro...
C'è una storiella simpatica che riguarda la presunta corretta pronuncia della "B" (beta) e della "H" (eta).
Nelle scuole occidentali se si trovasse scritto "BH" si pronuncerebbe "BE".
Nelle scuole greche, si pronuncerebbe "VI". La beta è infatti diventata "vita" e si pronuncia "v", mentre la eta è diventata "ita" e si pronuncia "i".
Bene, su un vaso dell'epoca classica si vedeva un agnello (o una pecora), con una specie di fumetto dove si capiva che il suo verso era, per l'appunto "BH".
Per noi, questo è un chiaro segno che si pronuncia "beeeeee".
Per i greci, quello non è una pecora ma un agnellino per cui si pronuncia "viiiii".
E dunque, ognuno resta della sua idea originale...
Ecco l'alfabeto:
Α α (alfa), si pronuncia "a", nessuna differenza col greco antico
Β β (vita), come detto si pronuncia "v" e non "b", per il suono "b" in greco moderno si usa la combinazione "μπ".
Γ γ (ghama), davanti a α, ο, ω si pronuncia come "gh" dura, davanti a ε, η, ι, υ si pronuncia dolce quasi come una "y"
Δ δ (dhelta), è sempre dura e gutturale, come nell'inglese "then", la "d" normale italiana si scrive con la combinazione "ντ"
E ε (epsilon), si pronuncia "e"
Z ζ (zita), si pronuncia come "s" dolce, come nella parola "casa"
Η η (ita), si pronuncia "i", a differenza del greco antico dove era "e"
Θ θ (thita), come nell'inglese "thieves"
Ι ι (iota), si pronuncia "i"
Κ κ (kapa), si pronuncia come "c" dura, come nella parola "casa"
Λ λ (lambdha), si pronuncia come "l"
Μ μ (mi), si pronuncia come "m"
Ν ν (ni), si pronuncia come "n"
Ξ ξ (csi), si pronuncia come "cs", ovvero "x"
Ο ο (omicron), si pronuncia come "o"
Π π (pi), si pronuncia come "p"
Ρ ρ (ro), si pronuncia come "r"
Σ σ ς (sigma), si pronuncia come "s" sibilante, come in "cassa". Alla fine di parola si usa la grafia ς anziché σ.
Τ τ (taf), si pronuncia come "t"
Υ υ (ipsilon), si pronuncia "i", per la "u" si usa il dittongo "ου".
Φ φ (phi), si pronuncia "f"
Χ χ (chi), si pronuncia "ch" aspirata
Ψ ψ (psi), si pronuncia "ps"
Ω ω (omega), si pronuncia "o"