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Messaggio |
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swimmen
Turista
Iscritto il: venerdì 14 aprile 2006, 8:55 Messaggi: 70 Località: Terra
Genere (M/F): Maschio
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Non ho mai avuto problemi morali nell'unire il naturismo con la mia fede(sono un cattolico praticante). Ognuno si comporta a seconda della propria coscenza e del suo giudizio senza il bisogno di citare e riccercare in modo "esasperato" approvazioni o negazioni del proprio operato sia nell'antico testamento che in quello nuovo. E' una questione di coscenza e non di regole scritte. L'interpretazione troppo personali della bibbia e del vangelo hanno già portato troppi guai. I testi sacri devono essere letti ed interpretati per il loro alto contenuto "morale" e non per scrivere regole da imporre alle persone. Il vangelo deve convincere, illuminare e non costringere...Il naturismo è un'espressione di libertà che non interferisce in alcun modo con la fede, sempre che entrambi vengano "esercitate" con rispetto e maturità.
Swim
p.s. Ho un amico prete con cui a volte andiamo a farci delle belle saune "naturiste"
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| martedì 13 febbraio 2007, 20:49 |
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sauna
Assiduo
Iscritto il: martedì 28 febbraio 2006, 11:49 Messaggi: 623
Genere (M/F): Maschio
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......dai .......il prete che fa saune!!!! ........... non oso pensare alla faccia della cassiera quando entrate!!!!!
(oh..s'intende.......senza offesa)! il mio tono è ....ironico e stupito!!!
magari te lo potresti "portar dietro" al primo "extravillage raduno"!?!
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| martedì 13 febbraio 2007, 21:17 |
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Micho
eXtraModeratore
Iscritto il: martedì 7 febbraio 2006, 23:00 Messaggi: 4584 Località: Oggi qui Domani là
Genere (M/F): Maschio
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swimmen ha scritto: p.s. Ho un amico prete con cui a volte andiamo a farci delle belle saune "naturiste"
Forse ho capito
Salutalo 
_________________ La vita non è aspettare che passi la tempesta… ma imparare a ballare sotto la pioggia (M. Gandhi)
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| martedì 13 febbraio 2007, 21:24 |
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gian.luca
Habitué
Iscritto il: giovedì 2 febbraio 2006, 17:12 Messaggi: 304 Località: Udine
Genere (M/F): Maschio
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swimmen ha scritto: Non ho mai avuto problemi morali nell'unire il naturismo con la mia fede(sono un cattolico praticante). Ognuno si comporta a seconda della propria coscenza e del suo giudizio senza il bisogno di citare e riccercare in modo "esasperato" approvazioni o negazioni del proprio operato sia nell'antico testamento che in quello nuovo. E' una questione di coscenza e non di regole scritte. L'interpretazione troppo personali della bibbia e del vangelo hanno già portato troppi guai. I testi sacri devono essere letti ed interpretati per il loro alto contenuto "morale" e non per scrivere regole da imporre alle persone. Il vangelo deve convincere, illuminare e non costringere...Il naturismo è un'espressione di libertà che non interferisce in alcun modo con la fede, sempre che entrambi vengano "esercitate" con rispetto e maturità.
Swim
p.s. Ho un amico prete con cui a volte andiamo a farci delle belle saune "naturiste"
Straquoto.
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| mercoledì 14 febbraio 2007, 8:12 |
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blu
Utente Espulso
Iscritto il: venerdì 3 febbraio 2006, 10:11 Messaggi: 1241
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swimmen ha scritto: Non ho mai avuto problemi morali nell'unire il naturismo con la mia fede(sono un cattolico praticante). Ognuno si comporta a seconda della propria coscenza e del suo giudizio senza il bisogno di citare e riccercare in modo "esasperato" approvazioni o negazioni del proprio operato sia nell'antico testamento che in quello nuovo. E' una questione di coscenza e non di regole scritte. L'interpretazione troppo personali della bibbia e del vangelo hanno già portato troppi guai. I testi sacri devono essere letti ed interpretati per il loro alto contenuto "morale" e non per scrivere regole da imporre alle persone. Il vangelo deve convincere, illuminare e non costringere...Il naturismo è un'espressione di libertà che non interferisce in alcun modo con la fede, sempre che entrambi vengano "esercitate" con rispetto e maturità.
Swim
p.s. Ho un amico prete con cui a volte andiamo a farci delle belle saune "naturiste"
Finché il Papa non lo vieta.
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| mercoledì 14 febbraio 2007, 9:43 |
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sunrise
Stagionale
Iscritto il: venerdì 28 aprile 2006, 16:23 Messaggi: 107 Località: Roma
Genere (M/F): Maschio
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swimmen ha scritto: Non ho mai avuto problemi morali nell'unire il naturismo con la mia fede(sono un cattolico praticante). Ognuno si comporta a seconda della propria coscenza e del suo giudizio senza il bisogno di citare e riccercare in modo "esasperato" approvazioni o negazioni del proprio operato sia nell'antico testamento che in quello nuovo. E' una questione di coscenza e non di regole scritte. L'interpretazione troppo personali della bibbia e del vangelo hanno già portato troppi guai. I testi sacri devono essere letti ed interpretati per il loro alto contenuto "morale" e non per scrivere regole da imporre alle persone. Il vangelo deve convincere, illuminare e non costringere...Il naturismo è un'espressione di libertà che non interferisce in alcun modo con la fede, sempre che entrambi vengano "esercitate" con rispetto e maturità.
Sono stra-d'accordo con Swim su tutta la linea. Se tutti quelli che si definiscono cattolici usassero questo metro di giudizio e avessero la tua intelligenza saremmo a posto, il mondo sarebbe migliore, e ragionando in piccolo per ciò che ci riguarda, il naturismo sarebbe pratica comune e diffusa in Italia come in Francia o Spagna. Basterebbe leggere il Vangelo usando buona fede e apertura mentale per trarne principi morali fondamentali e modernissimi
Non sono però d'accordo nel momento in cui ti dici cattolico. La religione, cattolica o altro, non prevede che ognuno possa interpretare i testi sacri a suo piacimento, anche se in buona fede. Al contrario l'interpretazione autentica è quella del papa (che è infallibile) e delle pronunciazioni della gerarchia ecclesiastica. Non ho idea di cosa dica il cattolicesimo sul naturismo, ma su tutto il resto vieta il ragionevolmente vietabile. E' peccato trombare (che è di gran lunga il dono più bello che ci è stato donato) e lo è anche nel matrimonio se si usano tecniche contraccettive, è peccato amare se la controparte appartiene allo stesso sesso, è peccato non andare in chiesa e tanto altro. Non è una questione di coscienza. Mi fa ridere questo paese, tutti cattolici e tutti si sposano in chiesa ma poi nel concreto sconfessano in tutto le parole di chi la chiesa la governa salvo poi non ammettere mai apertamente il disaccordo.
Io la penso esattamente come te, ma proprio per questo rifiuto di considerarmi cattolico e anzi rifiuto in assoluto di dare una definizione alla mia fede, coscienza o senso etico, cmq lo vogliamo chiamare.
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| mercoledì 14 febbraio 2007, 10:00 |
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blu
Utente Espulso
Iscritto il: venerdì 3 febbraio 2006, 10:11 Messaggi: 1241
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Appunto.
Una posizione abbastanza comoda essere licenziosi su ciò che gradiamo, ed essere radicali, se non fondamentalisti, su ciò che aborriamo.
Il granu salis va sempre usato, nonostante i dictat dall'alto, nonostante i detentori della verità assoluta.
Per fortuna che Gesù ha testimoniato al mondo intero, e non soltanto ai cristiani.
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| mercoledì 14 febbraio 2007, 10:13 |
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solemare
Stagionale
Iscritto il: lunedì 13 febbraio 2006, 21:33 Messaggi: 121
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A ridajje....
Come volevasi dimostrare....
L'importante, per l'italiano, è CONFORMARSI alla maggioranza.
Siamo in un paese a maggioranza cattolica? E allora professiamoci cattolici, così stiamo tranquilli nel gregge.
Poi, magari, ci accorgiamo che i dettami del cattolicesimo ci rompono un po' le balle, e allora facciamo i distinguo del caso.
Oggi il naturismo, domani la procreazione assistita o l'eutanasia. Cose toste, sulle quali in fondo ognuno dovrebbe fare i conti con la propria coscienza. Cose che pubblicamente si aborrono, ma che all'occorrenza, nell'ombra della riservatezza, si fanno eccome...
Ma continuiamo a rimanere Cattolici, perbacco!
Io credo anche che la maggioranza degli italiani non distingua il cattolicesimo dal cristianesimo.
Si può essere cristiani senza essere cattolici.
Ma non a tutti questa cosa è chiara..
Siamo in Italia, no?

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| mercoledì 14 febbraio 2007, 10:28 |
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gian.luca
Habitué
Iscritto il: giovedì 2 febbraio 2006, 17:12 Messaggi: 304 Località: Udine
Genere (M/F): Maschio
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blu ha scritto: Per fortuna che Gesù ha testimoniato al mondo intero, e non soltanto ai cristiani.
Non credo in gesù ma se a catechismo i preti avessero detto la stessa cosa probabilmente....
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| mercoledì 14 febbraio 2007, 11:25 |
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wolle
Habitué
Iscritto il: mercoledì 10 maggio 2006, 15:11 Messaggi: 391 Località: süd tirol / veneto
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gian.luca ha scritto: blu ha scritto: Per fortuna che Gesù ha testimoniato al mondo intero, e non soltanto ai cristiani. Non credo in gesù ma se a catechismo i preti avessero detto la stessa cosa probabilmente....
sei stato molto sfortunato: i miei lo ribadivano spesso.....forse i tuoi lo davano per scontato.....mah! 
_________________ donner und blitz in veneto mi fanno morire le espressioni: Ostrèga Ciò beo Orco Can Frà batar e ùgar
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| mercoledì 14 febbraio 2007, 11:28 |
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blu
Utente Espulso
Iscritto il: venerdì 3 febbraio 2006, 10:11 Messaggi: 1241
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Beh, la parola di Cristo non è esclusiva dei cristiani.
Fatto sta che erano ebrei quelli che la "registrarono".
Se ne può benissimo seguire i precetti senza dover prendere i sacramenti e riconoscere il Papa.
Gesù testimoniò.
Lasciò il testimone ai suoi apostoli e discepoli.
Questo testimone fu in seguito affidato a mani improbabili, e di Papa in Papa è arrivato all'attuale.
Una roba narrata, ovviamente.
Nulla di scritto o testimoniato a più voci.
Come dire: beato chi ci crede.
Appunto, chi ci crede sia beato.
Chi non crede abbia il suo bel da fare a sfangarla diversamente.
I primi (chi crede) non importunino i secondi (questo è una mia preghiera  ).
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| mercoledì 14 febbraio 2007, 11:35 |
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giovagio
Turista
Iscritto il: martedì 2 maggio 2006, 17:33 Messaggi: 61
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ma ragazzi mi sembra che siamo finiti un po' O.T.
Io penso che Gesu' sia venuto per salvarci con il suo messaggio di amore, non per punirci, un po' di speranza e serenita'!!
se vi interessa dico la mia, se no passate oltre.
Sono assolutamente d'accordo con swim e ne condivido tutto il pensiero.
Io mi sono posto il problema per un sacco di anni( essere naturista o non esserlo visto che sono cattolico praticante?)
Ne ho parlato molto con amici naturisti cattolici e con preti e sono arrivato a questa conclusione: il naturismo deve essere rispettoso privo di malizia, vissuto con naturalità e senza ostentazione, tanto meno esibizione, lontano da sguardi indiscreti e morbosi, tra persone che lo vivono nello stesso modo.
Mi sembra che le caratteristiche sovraesposte siano comunque tipiche del vero naturista.
Un caro amico prete, molto preparato e missionario mi disse che non vi è peccato nell'essere nudi ma nel farsi vedere nudi per attirare le attenzione degli altri allo scopo di ingenerare desideri sessuali e pensieri maliziosi, in sostanza al fine di possedere o essere posseduti dagli altri.
Io da quando sono naturista mi sento di guardare tutto il mio prossimo con un occhio migliore, volendo piu' bene, magari ogni tanto sbagliando, ma con maggiore ottimismo e speranza anche in un mondo migliore.
Ciao
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| mercoledì 14 febbraio 2007, 13:45 |
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sunrise
Stagionale
Iscritto il: venerdì 28 aprile 2006, 16:23 Messaggi: 107 Località: Roma
Genere (M/F): Maschio
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giovagio ha scritto: Io mi sono posto il problema per un sacco di anni( essere naturista o non esserlo visto che sono cattolico praticante?)............... Mi rendo conto di non essere particolarmente innamorato del Cattolicesimo, ma mi domando su che base ti sia posto il problema. Dove sta scritto che stare nudi è peccato? E se lo è, allora anche il topless e il perizoma per le donne dovrebbero esserlo? Il peccato è solo nell'esposizione dei genitali? E allora nei centri benessere, saune (quelli seri) o anche negli spogliatoi della palestra? Mi pare che siamo nati tutti nudi, il senso del peccato collegato alla nudità ci è stato inculcato.... Cita: ........Un caro amico prete, molto preparato e missionario mi disse che non vi è peccato nell'essere nudi ma nel farsi vedere nudi per attirare le attenzione degli altri allo scopo di ingenerare desideri sessuali e pensieri maliziosi, in sostanza al fine di possedere o essere posseduti dagli altri.
D'accordo ovviamente sulla prima parte. Sulla seconda, che devo concludere, che la moglie che si sfila le mutandine per inegenerare desiderio sessuale nel marito allo scopo di procreare è peccaminosa? Tutti sotto le coperte a luce spenta è la sola prassi?
E comunque è solo un'opinione quella dell'amico prete, per quello che mi riguarda non vedo nulla di peccaminoso nel denudarsi in pubblico allo scopo di provocare desideri sessuali, non mi pare si sta uccidendo nessuno, nè violando la libertà altrui. Anche in spiaggia. L'unica cosa è che questo non ha nulla a che vedere col naturismo ma è tutt'altra faccenda e che può anche non piacere. Tutto sta ad essere rispettosi dell'intorno. Forse a Cape d'Agde è più che lecito
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| mercoledì 14 febbraio 2007, 14:07 |
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blu
Utente Espulso
Iscritto il: venerdì 3 febbraio 2006, 10:11 Messaggi: 1241
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giovagio ha scritto: Un caro amico prete, molto preparato e missionario mi disse che non vi è peccato nell'essere nudi ma nel farsi vedere nudi per attirare le attenzione degli altri allo scopo di ingenerare desideri sessuali e pensieri maliziosi, in sostanza al fine di possedere o essere posseduti dagli altri.
Appunto.
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| mercoledì 14 febbraio 2007, 14:43 |
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fambros
eXtraModeratore
Iscritto il: lunedì 3 luglio 2006, 8:32 Messaggi: 3900 Località: Lago
Genere (M/F): Maschio
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Concordo pienamente con l'amico missionario di giovagio (anche perche', con tutte le debite considerazioni relative a quanto riferito da giovagio, non mi pare che l'esibizionismo e la provocazione sessuale nello stare nudi rientrino nella concezione naturista)
Sarebbe bello , d'altra parte, se l'opinione di questo missionario fosse condivisa da gran parte della Gerarchia (purtoppo, ancora, non mi pare, l'Avvenire, ad es. , qualche anno fa fece un duro articolo sui nudisti nella zona di Lecce, mi pare) e, sopra tutto, da parte dei fedeli.
Molti credenti, o presunti tali, sono i piu' rigidi custodi dell'ortodossia tanto da biasimare anche quei religiosi che non si conformano alla loro visione della religione (che e' piu' o meno quella dell'alto medioevo) fino a correre, tutti pii, anche dal vescovo, che ha cose piu' importanti da fare, per lamentarsi di quel prete o di quell'altro ... (salvo poi trovare in privato deroghe per loro e la loro famiglia, nel piu' perfetto stile italico, purche' non sia visto dagli altri)
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| giovedì 15 febbraio 2007, 9:31 |
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