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Lazio - Persecuzioni e denunce
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Messaggio |
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Simona
Stagionale
Iscritto il: domenica 26 febbraio 2006, 13:17 Messaggi: 159 Località: Roma
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Da Il Messaggero (Latina) di oggi (24/07/06) la reazione dell'UNI Lazio ai gravi fatti di Gaeta.
TRA VIGILANTES E NUDISTI IL SINDACO VINCE IL BIGOTTO D’ORO
di Sandra Cervone
“Bigotto d’oro” è il Premio che la Sezione Lazio dell’Unione Naturisti Italiani ha assegnato al Comune di Gaeta per aver inviato vigilantes sulla splendida spiaggia dell’Arenauta. Non si placa, in pratica, la querelle scoppiata da quando i quattro uomini armati hanno iniziato a fare la ronda sull’arenile frequentato praticamente da sempre dai nudisti. L’intento di «fare pulizia delle pubbliche indecenze», insomma, non piace ai naturisti che, arrabbiatissimi, arrivano ora a chiedere le dimissioni del sindaco Massimo Magliozzi. «Il naturismo –spiega Carlo Consiglio, presidente dell’UNI Lazio – è una pratica sana, rispettosa dell’ambiente naturale e della sensibilità altrui. E’ almeno dalla metà degli anni 70, del resto, che il tratto all’estremo sud dell’Arenauta viene frequentato da naturisti di Lazio e Campania la cui presenza – conclude Consiglio - ha contribuito a preservare dal cemento e da attività spesso “spontanee” collegate alla balneazione questo tratto di costa naturale e selvaggio di estrema bellezza». Ecco perché l’Uni considera «incomprensibile e inaccettabile» l’intento del Comune di Gaeta di voler «spaventare i pacifici naturisti (che non compiono nessun atto contrario alla legge) con i vigilantes che fanno la ronda sulla battigia».
Sull’argomento è già stata presentata un’interrogazione parlamentare che mira a «ravvisare l’eventuale reato d’abuso d’ufficio da parte del Comune». Ma ora si alza il tiro e si chiedono le dimissioni di un sindaco «incapace di garantire i diritti di tutti, compresa la minoranza di cittadini naturisti». Da registrare anche l’intervento di Simona Carletti della Federazione Naturista Italiana per la quale urge approvare la legge Grillini sulla regolamentazione del naturismo in Italia.
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| lunedì 24 luglio 2006, 15:59 |
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Simona
Stagionale
Iscritto il: domenica 26 febbraio 2006, 13:17 Messaggi: 159 Località: Roma
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Dal Corriere della Sera di martedì 25 luglio 2006 (prima pagina Cronaca di Roma)
Battaglia sulla spiaggia di Gaeta tra vigilantes ?municipali? e naturisti protetti dai deputati
ALL?ARENAUTA SCERIFFI ANTI-NUDO. INSORGE LUXURIA
di Paolo Sarandrea
Gaeta ? L?ultima volta, due anni fa, nella spiaggia frequentata dai nudisti era arrivata la polizia. Il fuggi fuggi tra i pochi ombrelloni, alla ricerca di uno staccio di costume, era terminato con una ventina di denunce. Ma stavolta è peggio. Perché da qualche giorno all?Arenauta una delle spiagge più belle della Riviera d?Ulisse, sono arrivate le guardie private per stanare gli amanti del naturismo: uniforme e pistola nella fondina, vanno avanti e indietro (e su e giù tra le rocce) armate pure di binocolo, che non si sa mai.
L?imbarazzo ? per così dire ? è scoppiato qualche giorno fa, quando il Comune di Gaeta ha siglato una convenzione con l??Europol? per monitorare giorno e notte le spiagge e segnalare alla polizia municipale tendopoli ed assembramenti di nudisti. Apriti cielo. Il Comitato per la tutela della spiaggia dell?Arenauta, che raccoglie molti dei naturisti habitué di Sperlonga e Gaeta, prima si è rivolto alla Procura della Repubblica, poi ha fatto arrivare la protesta in Parlamento, trovando la solidarietà di Vladimir Luxuria e di altri deputati della Rosa nel Pugno, dei Verdi e Ulivo, come il presidente dell?Arcigay Franco Grillini. ?Un?incredibile vicenda da Far West?, hanno scritto nell?Interrogazione parlamentare rivolta al Ministro degli Interni, chiedendo, tra l?altro ?se il Ministro non ritenga di dover verificare che questi controlli possano creare disagi a naturisti e persone gay, vera ricchezza del turismo a Gaeta?.
Certo, sulla Riviera non la pensano proprio così. E se al fianco del Sindaco è scesa anche la sezione locale di Italia Nostra, quelli del Comitato hanno già raccolto 800 firme di protesta. In fondo, un uomo nudo è sempre meglio di un uomo con la pistola.
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| martedì 25 luglio 2006, 14:47 |
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max751
Turista
Iscritto il: mercoledì 19 luglio 2006, 14:39 Messaggi: 23 Località: Roma
Genere (M/F): Maschio
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Sarebbe bello dare un segno a questi soprusi.... Mi dispiace dirlo però, non abbiamo ancora la mentalità giusta... bisogna andare nella spiaggia dell'arenauta in massa tipo 200 persone da tutto il Lazio e dalla Campania e dimostrare le nostre ragioni...semplice (all'estero le fanno queste cose)
Ve lo dice uno che insieme alla ex fidanzata si è beccato 2 volte (in spiagge diverse) la visita delle forze dell'ordine....
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| martedì 25 luglio 2006, 23:06 |
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gian.luca
Habitué
Iscritto il: giovedì 2 febbraio 2006, 17:12 Messaggi: 304 Località: Udine
Genere (M/F): Maschio
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max751 ha scritto: Sarebbe bello dare un segno a questi soprusi.... Mi dispiace dirlo però, non abbiamo ancora la mentalità giusta... bisogna andare nella spiaggia dell'arenauta in massa tipo 200 persone da tutto il Lazio e dalla Campania e dimostrare le nostre ragioni...semplice (all'estero le fanno queste cose) Ve lo dice uno che insieme alla ex fidanzata si è beccato 2 volte (in spiagge diverse) la visita delle forze dell'ordine....
Questo è un po' dovuto alla mentalità italiana, per cui si tende sempre a guardare il prorpio giardino.
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| mercoledì 26 luglio 2006, 7:16 |
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Simona
Stagionale
Iscritto il: domenica 26 febbraio 2006, 13:17 Messaggi: 159 Località: Roma
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Di seguito il lancio ?speciale? sul naturismo dell?agenzia Adnkronos del 6 agosto 2006.
Saluti a tutti.
Simona Carletti
SPIAGGE: PARTE DA GAETA LA RIVOLTA NATURISTA PER IL ?SOLE IN LIBERTA??
Roma 6 ago. ? (Adnkronos) ? ?Tutti al mare, tutti al mare a mostrar le? chiare?. Così cantava Gabriella Ferri negli anni ?60. Nello stesso periodo nasceva la Fenait, Federazione Naturista Italiana, che da allora ha riunito associazioni e praticanti del naturismo, inteso come modo di vivere in armonia con la natura, che trova la sua essenziale espressione nella nudità collettiva. Le cronache dei giorni recenti hanno dato notizia della polemica scoppiata in Italia su alcune spiagge frequentate da naturisti dove si sono registrate ?incursioni? di vigilantes che hanno esortato i bagnanti sprovvisti di costume a rivestirsi. E? successo sul litorale dell?Arenauta a Gaeta, in provincia di Latina, dove quattro vigilantes armati, hanno cominciato a perlustrare da mattina a sera, un tratto di spiaggia di 100 metri frequentato da oltre trent?anni da naturisti, e a Manerba del Garda, in provincia di Brescia, dove 12 persone sono state multate per nudismo in luogo non consentito. Per questi episodi, l?onorevole Franco Grillini, deputato Ds e presidente onorario di Arcigay, ha presentato, il 24 luglio, un?interrogazione parlamentare al ministro degli Interni Giuliano Amato, chiedendo spiegazioni sull?accaduto. ?Ancora una volta ? si legge nella dichiarazione ? con intenti prettamente moralistici, e falsamente moralizzatori, alcune amministrazioni locali coadiuvate da cittadini ?buoncostumisti? si fanno paladine della repressione del turismo naturista. Sarebbe bene che il Parlamento discutesse dei progetti di legge in materia.?
Nel comune di Gaeta, in seguito alla polemica sui vigilantes all?Arenauta, si è tenuto, il 2 agosto, un incontro tra UNI Lazio, l?assessore alle Attività produttive Vincenzo Matarese e il sindaco Massimo Migliozzi. ?E? stato un incontro positivo ? ha dichiarato all?Adnkronos Simona Carletti, componente del direttivo UNI Lazio e rappresentante della Fenait, Federazione Naturista Italiana ?
durante il quale gli esponenti istituzionali hanno chiarito, facendo in realtà marcia indietro rispetto alle intenzioni precedenti, che i vigilantes non erano indirizzati a reprimere la pratica del naturismo ma ad evitare il proliferare di accampamenti sull?arenile?. ?Abbiamo anche notato ? ha proseguito Carletti ? che nei giorni successivi i controlli sono diventati meno assidui e meno pressanti, fino a scomparire del tutto. Da parte nostra c?è in cantiere un progetto in cui avanzeremo la proposta di destinare ai naturisti 150 metri di spiaggia dell?Arenauta, la parte finale prima delle rocce, che è anche la più riservata, mantenendola libera senza darla in gestione ed esponendo cartelli informativi che segnalino l?area naturista ad interessati e non?. ?Il progetto che presenteremo ? ha spiegato ancora Simona Carletti all?Adnkronos ? dovrà essere discusso in commissione Ambiente al comune di Gaeta e poi inserito nel Pua, piano di utilizzo degli arenili, corrispondente per le spiagge della programmazione urbanistica. Questo passaggio è necessario poiché per questioni di sistemazione dei litorali non è più sufficiente una semplice delibera del Consiglio comunale.?
?Un?ulteriore opportunità legislativa per tutta la regione Lazio ? ha detto Carletti all?Adnkronos ? sarebbe quella di seguire l?esempio dell?Emilia Romagna, dove di recente è stata approvata la prima legge su territorio nazionale che tutela il nudismo. Per il Lazio, l?ex assessore all?Ambiente Angelo Bonelli aveva presentato, nella scorsa legislatura, una proposta simile che è ancora depositata in Giunta. Chiederemo quindi al più presto all?attuale assessore all?Ambiente Zaratti di inserire il testo all?ordine del giorno?.
Il naturismo nasce come movimento politico culturale che promuove un contatto con la natura privo di artificiosità e convenzioni sociali, il rispetto per l?ambiente e per i diritti della persona e pratica la nudità sociale in spazi privati e pubblici. I naturisti credono che il corpo nudo debba essere rispettato e che la nudità non sia degradante, immorale, indecente o pericoloso. Per loro il nudismo è salute, è uno stato naturale e contrastano fermamente l?idea di associarlo all?esibizionismo o allo scambismo. Dal punto di vista del diritto scritto, in Italia, non esiste una legge specifica in materia di naturismo. Gli unici precedenti sono rappresentati da due sentenze della Corte di Cassazione. La numero 3557 del 2000 in cui si sancisce che il naturismo non è reato nei luoghi in cui è consuetudine, e la 1765, sempre del 2000, in cui la Corte ribadisce che ?la nudità?? sfugge a qualsiasi rilevanza penale? in particolari contesti settoriali (di tipo naturista o salutista).
Per prendere la tintarella integrale in Italia ci sono diverse spiagge. Poche per la verità quelle ufficiali, molte altre dove vige, invece, un tacito accordo di tolleranza nei confronti dei naturisti.
Storici e istituzionalizzati i siti di Lido di Dante, vicino Ravenna, di Capocotta sul litorale romano e più recente quello di Muravera/Costa Rei, in provincia di Cagliari. Proprio a Capocotta, nelle scorse settimane il movimento Italia Nostra aveva chiesto al comune di Roma l?ampliamento del tratto riservato ai naturisti. ?Non bastano i miseri 200 metri su 3 chilometri di spiaggia?, ha protestato la sezione romana dell?associazione.
Il movimento dei naturisti nasce alla fine del 1800 e, in Europa, raccoglie oggi circa 30 milioni di persone. La Germania può essere considerata la madrepatria del nudismo. Subito dopo, sono state soprattutto la Francia e la Gran Bretagna a creare organizzazioni simili. In seguito il naturismo si è diffuso nella maggior parte dei Paesi democratici del mondo e oggi sono oltre 30 gli Stati ad avere una federazione nazionale affiliata alla International Naturist Federation (Inf/Fni). In Italia le prime associazioni di questo tipo nascono nel 1964 ed oggi la Fenait conta 3 spiagge ufficialmente riconosciute, 8 strutture naturiste attrezzate e 24 spiagge libere frequentate da nudisti dalla primavera all?autunno. La stima dei cittadini italiani che praticano il naturismo è di oltre 500 mila persone: Spesso, però, data la carenza di spazi adeguati alle proprie esigenze, rispetto alla media europea, si dirigono per le loro vacanze estive verso quei paesi la cui pratica è più diffusa e valorizzata. Per avere un?idea delle cifre europee, solo in Spagna sono 200 le spiagge per naturisti. In Francia il fatturato annuo derivante dal turismo naturista ammonta a circa 120 milioni di euro.
L?obiettivo di ottenere ricavi soddisfacenti dal turismo naturista, in Italia, è ancora una meta lontana. Passi imprescindibili in questa direzione sono la regolamentazione legislativa su tutto il territorio nazionale e opportuni investimenti per la creazione di aree e strutture ricettive che non solo convincano gli italiani a non spostarsi fuori dal nostro Paese ma che attraggano anche naturisti da tutto il mondo. ?La questione del turismo naturista in Italia ? ha dichiarato all?Adnkronos Simona Carletti, esponente di UNI Lazio e Fenait ? si pone in modo abbastanza problematico, date le poche risorse e la scarsa attenzione rivolta verso questo settore che, in realtà, potrebbe rappresentare una fonte di ricavi molto interessante. L?anno scorso si è tenuto un convegno sul tema, a Roma, cui hanno preso parte anche il presidente della Federazione naturista internazionale e il rappresentante per la Francia?. ?Da quell?incontro ? ha spiegato Carletti ? cui erano presenti anche diverse agenzie di viaggi tedesche, è emerso che da parte dei naturisti stranieri si registrano moltissime richieste per trascorrere ?vacanze in libertà? in Italia. Considerata, però, la situazione di mediocre presenza di strutture idonee nel Belpaese, gli operatori turistici si sono detti costretti a dirottare queste domande verso altre mete?. (Adnkronos) 06-AGO-06 18:35
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| lunedì 7 agosto 2006, 10:32 |
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Eroe
Residente
Iscritto il: giovedì 2 febbraio 2006, 15:07 Messaggi: 1836 Località: Abruzzo
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Leggete qui:
http://www.caserta24ore.it/comunicati/c ... Comunicati
Sempre peggio ... il Medio Evo prossimo venturo.
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| giovedì 19 ottobre 2006, 22:12 |
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Simona
Stagionale
Iscritto il: domenica 26 febbraio 2006, 13:17 Messaggi: 159 Località: Roma
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La spiaggia dell'Arenauta a Gaeta (con una frequentazione naturista ultra trentennale) è un esempio di quello che oggi l'assenza di una legge potrebbe facilmente far scomparire...
Vi riporto il lancio di oggi dell'agenzia AdnKronos.
Saluti.
Simona
SPIAGGE: UNI LAZIO, COMUNE GAETA ASSEGNI 'ARENAUTA' A NATURISTI
Roma, 11 nov. - (Adnkronos) -L'UNI, unione naturisti italiani, lancia un appello al Comune di Gaeta affinché, come promesso nella scorsa estate alla stessa associazione naturista, il Consiglio Comunale discuta al più presto la proposta di destinare ufficialmente al naturismo un tratto della Spiaggia dell'Arenauta. Il progetto e' quello che l'UNI (sezione del Lazio) ha consegnato al Comune nello scorso mese di agosto e che prevede anche una seria tutela ambientale dell'area in questione. Sull'argomento, Simona Carletti del direttivo dell'Uni Lazio sottolinea ''l'urgenza della discussione del progetto sia per l'incerto futuro di una Giunta spesso sull'orlo della crisi ed in attesa delle elezioni amministrative, sia per poter avere i tempi necessari a pubblicizzare l'eventuale positivo voto del Consiglio comunale in Italia ed in Europa''.
''Sono infatti numerosissime le famiglie naturiste, dai bimbi ai genitori ai nonni, che potrebbero con la loro frequentazione del tratto naturista dell'Arenauta qualificare l'offerta turistica della cittadina. Il tutto con notevoli vantaggi economici derivanti dall'indotto di tale flusso turistico''.
''Il naturismo - spiega l'UNI Lazio - in Europa conta tra i 25 ed i 30 milioni di praticanti, dei quali oltre 500.000 sono italiani e poggia la sua filosofia non solo sulla nudità ma anche sul rispetto di se stessi, degli altri e dell'ambiente. Mentre in tutta Europa si assiste alla moltiplicazione di spazi riservati ai naturisti, la stessa pratica vede in Italia un ridotto numero di campeggi ed arenili a ciò destinati con la conseguenza della rinuncia ad un turismo altamente qualificato e la fuga dei naturisti italiani verso la Spagna, la Francia, la Croazia e la Grecia, tanto per citare solo alcuni paesi che da tempo hanno compreso l'importanza, anche economica, di tale settore turistico''. (Ghi/Ct/Adnkronos)
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| sabato 11 novembre 2006, 21:02 |
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Andrea vi
Residente
Iscritto il: martedì 29 agosto 2006, 16:24 Messaggi: 1531 Località: Vicenza
Genere (M/F): Maschio
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| sabato 11 novembre 2006, 21:52 |
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Wave
eXtrAdmin
Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 22:15 Messaggi: 5669 Località: Un po' qui, un po' là...
Genere (M/F): Maschio
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Da Simona:
Comunicato stampa dell'UNI Lazio del 23 luglio 2006
I NATURISTI: SUBITO IN AULA LA LEGGE NAZIONALE SUL NATURISMO.
DOPO I VIGILANTES ARMATI SULLA SPIAGGIA DELL’ARENAUTA, L’UNI LAZIO ASSEGNA AL COMUNE DI GAETA IL PREMIO “BIGOTTO D’ORO” E CHIEDE CHE IL SINDACO MIGLIOZZI SI DIMETTA DAL SUO INCARICO.
In merito all’assurda vicenda che vede da alcuni giorni quattro vigilantes armati fare la ronda sulla splendida spiaggia dell’Arenauta con l’intento di fare “pulizia” delle pubbliche indecenze, i naturisti dell’UNI Lazio hanno assegnato oggi al Comune di Gaeta il premio “BIGOTTO D’ORO”.
Il naturismo – rammenta il Presidente dell’UNI Lazio, Prof. Carlo CONSIGLIO – è una pratica sana, rispettosa dell’ambiente naturale e della sensibilità altrui. E’ almeno dalla metà degli anni ’70 che la zona all’estremo sud della spiaggia dell’Arenauta a Gaeta viene frequentata con regolarità dai naturisti prevalentemente del Lazio e della Campania. Ancora oggi resta uno dei rari tratti di costa naturali e selvaggi di estrema bellezza che proprio la presenza dei naturisti ha contribuito a preservare dal cemento e da attività spesso “spontanee” collegate alla balneazione.
Ciò premesso – prosegue CONSIGLIO – riteniamo incomprensibile ed inaccettabile l’intento del Comune di voler spaventare i pacifici naturisti (che non compiono nessun atto contrario alle legge) con i vigilantes armati che fanno la ronda sulla battigia. Mentre la Procura di Latina, la Corte dei Conti e lo stesso Ministro degli Interni accerteranno, sulla base dell’esposto e dell’Interrogazione parlamentare già presentate, se sia ravvisabile o meno il reato di “abuso d’atti d’ufficio” da parte del Comune di Gaeta in merito alla questione, chiediamo a nome di tutti i naturisti del Lazio che il Sindaco di Gaeta, Massimo MIGLIOZZI, rassegni immediatamente le proprie dimissioni non essendo capace di garantire i diritti di tutti, compresa la minoranza di cittadini naturisti.
Sull’argomento interviene anche Simona CARLETTI del Direttivo della Federazione Naturista Italiana (Fenait), la quale dichiara:
“Alla luce di fatti gravi e inquietanti ai danni dei naturisti come quelli di Gaeta, sollecitiamo la necessità e l’urgenza di portare in Aula la proposta di legge “Grillini” sulla regolamentazione del naturismo nel nostro paese per una sua rapida approvazione”.
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| mercoledì 18 aprile 2007, 11:44 |
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Simona
Stagionale
Iscritto il: domenica 26 febbraio 2006, 13:17 Messaggi: 159 Località: Roma
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Oltre 30 naturisti sono stati oggi fermati e multati dal Corpo Forestale dello Stato nel tratto di spiaggia frequentato dai naturisti lungo la strada interrotta a Sabaudia....
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| mercoledì 22 agosto 2007, 20:28 |
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giulio74
eXtraJuniorAdmin
Iscritto il: giovedì 16 novembre 2006, 10:51 Messaggi: 4000 Località: Marostica (VI)
Genere (M/F): Maschio
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... spero non in quanto naturisti ma in quanto (ipotizzo) stessero facendo un barbecue sulla spiaggia con fiamme libere, o per campeggio abusivo...
Da quando in qua la Forestale agisce da Buoncostume???

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| giovedì 23 agosto 2007, 8:58 |
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Simona
Stagionale
Iscritto il: domenica 26 febbraio 2006, 13:17 Messaggi: 159 Località: Roma
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No no... proprio perchè prendevano il sole nudi... Già era successo un paio d'anni fa. Interviane il Corpo Forestale poichè la zona rientra nel Parco del Circeo.
Ieri sera sono stata intervistata sull'argomento da un giornalista dell'ANSA e da una radio di cui non ricordo il nome... La notizia è stata poi ppassata dal TGR 3 del Lazio alle 19.30. Oggi ci sono articoli sull'argomento su La Repubblica, Il Tempo, Il Messaggero, Libero ed altri...
Poco fa sono partiti i comunicati stampa dell'UNI Lazio e di ECOBLU.
Se qualcuno può mettere gli articoli sul forum.... io ora purtroppo non ne ho proprio il tempo...
Simona
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| giovedì 23 agosto 2007, 12:15 |
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Simona
Stagionale
Iscritto il: domenica 26 febbraio 2006, 13:17 Messaggi: 159 Località: Roma
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da IMGPress di pochi minuti fa:
CULTURE
MULTATI BEN 30 NATURISTI A SABAUDIA: È IL NUOVO RECORD NAZIONALE
Società(23/08/2007) - Il Comitato ecologista ECOBLU, formato da ambientalisti e naturisti, ha sottolineato oggi come il blitz del Corpo Forestale dello Stato che, nella giornata di ieri, ha portato a ben 30 ammende di 102 euro l?una nei confronti di altrettanti naturisti rappresenta, per il numero delle persone coinvolte, un nuovo primato nazionale per la corrente stagione balneare. I naturisti ? afferma ECOBLU ? sono stanchi di essere perseguitati per colpa di un governo che, al posto di tante inutili esternazioni estive, farebbe meglio a discutere ed approvare i tanti progetti di legge tesi a regolamentare il naturismo e giacenti in Parlamento da tempo immemorabile. Progetti presentati su iniziativa di molti deputati della sua stessa maggioranza o anche dell?opposizione, dai Verdi, ai Democratici di Sinistra alla nuova DC tanto per segnalarne alcuni.
Al fine di far cessare una situazione che ci sta rendendo ridicoli in tutta Europa, ECOBLU invita il Presidente del Consiglio Romano Prodi a visitare se lo ritiene con la sua scorta, nudi o vestiti, un luogo di ritrovo dei naturisti per constatare, de visu, l?assurdità di equiparare la pratica naturista ad atti osceni in luogo pubblico oppure ad atti contrari alla pubblica decenza. In Francia - rammenta ECOBLU ? fatti persecutori come quelli che avvengono tuttora in Italia, in assenza di una legge, furono oggetto negli anni ?60 della trama di un film ?Il gendarme di Saint Tropez?, in cui il famoso attore De Funes, fece ridere tutto il mondo. Esattamente come avviene con i ripetuti blitz su tratti di spiagge isolate del nostro paese. E se l?attore francese si nascondeva dietro a cespugli oppure in cima ad un albero per scovare i naturisti, in Italia si è persino giunti ad utilizzare natanti e binocoli per individuare i pericolosi naturisti che avevano raggiunto con fatica zone impervie, disabitate e prive di strade per poter prendere il sole in libertà. Prodi e il suo Governo, nel corso della visita didattica, dovrebbero anche spiegarci perché il Sindaco di Roma autorizza il nudismo nel suo territorio, a Capocotta, in un tratto di arenile aperto al pubblico in mutande o meno, mentre ciò non è possibile nella zona semi deserta della ?Bufalara? a Sabaudia o in altri luoghi analoghi, ove il naturismo è praticato da decenni.
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| giovedì 23 agosto 2007, 12:23 |
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ArturoBandini
eXtraModeratore
Iscritto il: lunedì 25 giugno 2007, 16:12 Messaggi: 4354 Località: Padova
Genere (M/F): Maschio
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da RomaOne - A 'coprirli' solo una multa da 102 euro:
Cronaca - Fermati e multati. Una trentina di persone impegnate ad abbronzarsi integralmente a Sabaudia è stata interrotta dagli agenti del Corpo forestale dello Stato. Ma dove è tollerato il nudismo?
Roma, 22 agosto 2007 - Prendere il sole nudi costa caro. Tra le dune di Sabaudia una trentina di nudisti è stata multata per atti osceni in luogo pubblico. Ammontare dell'ammenda 102 euro. Il gruppo amante dell'abbronzatura 'total body' si stava godendo mare e sole in località 'Strada interrotta - Bufalara' quando è stato identificato e poi multato dagli agenti del Corpo forestale dello Stato. Proprio i primi di agosto il diessino Franco Grillini ha depositato in Parlamento una proposta di legge a favore del naturismo e ha chiesto la depenalizzazione della pratica.
NUDISTI, DOVE? - Lungo le coste del Lazio prendere il sole nudi senza per questo rischiare multe salate è possibile. E' sufficiente qualche piccola ricerca per scoprire le spiagge dedicate proprio agli amanti del naturismo. Nota è la spiaggia di Capocotta, dove un tratto di arenile è stato riservato ufficialmente ai nudisti. Poi c'è la spiaggia dell'Arenauta a Gaeta, che un anno fa fu al centro di alcune polemiche per i numerosi controlli effettuati dalle guardie giurate disposti dal Comune e una new entry, Santa Severa. E' recente, infatti, il Piano di Approvazione degli Arenili che prevede anche la nascita di un tratto di litorale riservato esclusivamente ai naturisti presso le 'spiagge nere' a sud del Castello di Santa Severa.
CHI SONO I NUDISTI? - Persone per le quali la nudità non è una pratica immorale, ma piuttosto una filosofia di vita. Amano il loro corpo, il contatto con la natura e sono molto attenti alla salute. Secondo i naturisti, infatti, l'esposizione del corpo nudo dona benefici alla salute psico-fisica. Poi ci sono gli esibizionisti, ma questi sono un'altra cosa...
Da Repubblica.it
Il comitato Ecoblu all'attacco dopo le 30 contravvenzioni di ieri a Sabaudia
"E' un'assurdità: siamo stanchi di essere perseguitati. Il premier verifichi di persona"
Multa ai naturisti, è polemica "Prodi venga in spiaggia con noi"
ROMA - I naturisti non ci stanno. L'ultimo capitolo di quella che per loro è una vera e propria persecuzione è stato scritto ieri su una spiaggia di Sabaudia: 30 multe per atti osceni in luogo pubblico. "E' un provvedimento assurdo", dice il comitato ecologista Ecoblu, che per protestare si è rivolto direttamente al presidente del Consiglio e lo ha invitato a visitare di persona, nudo o vestito, un luogo di ritrovo naturista.
L'episodio incriminato si è verificato in località "Strada interrotta-Bufalara", dove i nudisti sono soliti riunirsi per prendere il sole e fare bagni in mare. Da un paio di settimane, gli uomini della Forestale ricevevano segnalazioni sulla loro presenza da parte di decine di bagnanti. Ieri è scattato il blitz, conclusosi con 30 multe da 102 euro per atti osceni in luogo pubblico.
"E' un'assurdità equiparare la pratica naturista ad atti osceni in luogo pubblico", attacca Ecoblu, un'associazione formata da ambientalisti e naturisti.
In Italia esistono due spiagge riservate ai naturisti, quella di Capocotta nel Lazio e quella del Lido di Dante in Emilia-Romagna. I membri di Ecoblu, però, chiedono minori restizioni e chiamano in causa direttamente l'esecutivo: "I naturisti sono stanchi di essere perseguitati per colpa di un governo che, al posto di tante inutili esternazioni estive, farebbe meglio a discutere e approvare i tanti progetti di legge tesi a regolamentare il naturismo e giacenti in Parlamento da tempo immemorabile".
Poi arriva la proposta diretta al premier. "Ecoblu invita il presidente del Consiglio Romano Prodi a visitare, se lo ritiene con la sua scorta, nudi o vestiti, un luogo di ritrovo dei naturisti per constatare, de visu, l'assurdità di equiparare la pratica naturista ad atti osceni in luogo pubblico oppure ad atti contrari alla pubblica decenza".
_________________THERE ARE ONLY TWO KINDS OF MUSIC.. Rock and Roll
Di tutto conosciamo il prezzo, di niente il valore... [Friedrich Nietzsche]
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| giovedì 23 agosto 2007, 12:33 |
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giulio74
eXtraJuniorAdmin
Iscritto il: giovedì 16 novembre 2006, 10:51 Messaggi: 4000 Località: Marostica (VI)
Genere (M/F): Maschio
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Nudisti multati, Capocotta rifugio dei naturisti
UNA TRENTINA di nudisti sono stati multati a Sabaudia, sul litorale pontino, con un ammenda di 102 euro per atti osceni in luogo pubblico. Il reato è stato depenalizzato ma nel corso di controlli del territorio, agenti del Corpo forestale dello Stato li hanno identificati e multati. I nudisti sono stati trovati in località «Strada interrotta-Bufalara», dove sono soliti riunirsi per prendere il sole e fare bagni in mare. In provincia di Latina un altro luogo frequentato dai nudisti è la spiaggia dell'Arenauta a Gaeta, lo scorso anno al centro di polemiche per i controlli fatti da guardie giurate disposti dal Comune. Già tre anni fa in località 'Strada interrotta-Bufalarà si era verificato un caso analogo a quello dei nudisti multati ieri a Sabaudia per atti osceni in luogo pubblico, ma la vicenda non ebbe alcun seguito. Lo ha ricordato il membro del direttivo dell'Uni Lazio, l'Unione naturisti italiani, Paolo Guerra e la vicepresidente della Fenait, la Federazione naturista italiana, Simona Carletti. Sono circa 150 mila i naturisti nel Lazio, su un totale di più di 500 mila a livello nazionale e 30 milioni in tutta Europa. Lo ha detto la vicepresidente della Fenait, la Federazione naturista italiana, Simona Carletti. Proprio nel Lazio, e precisamente a Capocotta, si trova una delle due spiagge naturiste ufficiali in Italia, 250 metri riservati ai nudisti su delibera del Comune di Roma sin dal 1999. L'altra è in Emilia Romagna, nei pressi di Ravenna, ed è il lido di Dante. «Ma a Capocotta - ha aggiunto Carletti - la frequentazione della spiaggia è mista e non mancano i guardoni in costume».
giovedì 23 agosto 2007
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| giovedì 23 agosto 2007, 13:08 |
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