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 Spiagge naturiste: riservate o aperte a tutti? 
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Mito
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Supponiamo di essere nell'anno 2106 e che l'Italia abbia finalmente deciso di allinearsi agli altri paesi europei in fatto di costumi (o, se preferite, di "non costumi") e si sia quindi deciso di lasciare spazi abbastanza ampi alla pratica del naturismo. Come immaginate questi spazi? Aree dove il nudo sia obbligatorio? O, in nome della proverbiale tolleranza dei naturisti, luoghi dove si può stare come si vuole? Io sono per il nudo obbligatorio almeno in determinate aree (questo ovviamente non esclude che possano esserci anche aree miste) semplicemente per una questione di "regole condivise": in un posto dove tutti sono obbligatoriamente nudi è difficile pensare che uno possa spogliarsi per mettersi in mostra o per lanciare "segnali" erotici e chi si spoglia dimostra così facendo di accettare e probabilmente comprendere le regole del gioco. In una spiaggia mista tra persone civili può esserci tolleranza ma difficilmente comprensione e qualche maleducato incivile c'è sempre. Naturalmente non bisogna pensare a palizzate o barricate, dovrebbe bestare qualche cartello...questo almeno tra persone civili in un paese civile.
Ciao

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nemo


mercoledì 19 luglio 2006, 17:39
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Io penso, e la legge credo lo confermi, che in un luogo pubblico non si possa obbligare qualcuno a fare qualcosa contro la sua volontà se non per motivi di sicurezza o forza maggiore.

Puoi obbligare la gente ad indossare le cinture di sicurezza in auto o il casco in moto. Ma non puoi obbligare la gente a svestirsi in una spiaggia, per intenderci. Quindi la risposta viene da sè.

Per opinione personale, credo che le spiagge clothing optional siano un luogo dove alcuni naturisti che non sanno ancora di esserlo, possono scoprire il piacere di stare nudi al sole senza dover per forza entrare in un villaggio FKK. Per chi già coltivava la curiosità, trovarsi su una spiaggia a Formentera dove tutti o quasi sono nudi, può sicuramente invogliare a fare l'esperienza.

Difficilmente chi non ha mai sperimentato il naturismo prenderà l'iniziativa di entrare in un campeggio naturista tout-court.

Quindi, in qualche modo, penso che le aree miste tessili-naturisti possano essere positive.

Ma deve essere un ambiente particolare, estremamente rispettoso e tollerante, dove i naturisti siano in numero molto consistente e dove i tessili non passino a fare i tour con gli occhi fuori dalla testa o peggio ancora non si appostino a fare i guardoni, perchè in questo caso, chi fosse un po' titubante all'idea di restare senza costume, di fronte all'idea di diventare oggetto di interesse lascivo da parte di sconosciuti potrebbe far desistere definitivamente dall'impresa.

Io, in particolare, amo stare nudo tutto il giorno, finchè il gelo non mi consiglia di coprirmi. Ma neanche mi piace essere l'unico nudo della compagnia. Quindi preferisco i villaggi FKK, dove posso stare nudo a piacere senza sentirmi una mosca bianca.

Saluti Naturisti 8)


giovedì 20 luglio 2006, 12:27
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Anche i bagni sono luoghi pubblici, ma entri solo in quello del tuo sesso.
Ti obbligano.

"Regole condivise" mi sembra un termine in politichese :)
Sono per l'obbligatorietà, che non vuole dire costrizione: una scelta libera, ma nel rispetto della regola.


giovedì 20 luglio 2006, 14:11
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blu ha scritto:
Sono per l'obbligatorietà, che non vuole dire costrizione: una scelta libera, ma nel rispetto della regola.


Sostanzialmente quoto. Solemare quello che dici tu è condivisibile e bello ma, purtroppo, appartiene più ai sogni che alla realtà.
C'è e ci sarà sempre una buona fetta di tessili che in realtà ha solo intenzioni voyeuristiche...

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When routine bites hard and ambitions are low, and resentment rides high but emotions won't grow
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Joy Division, settembre 1979


giovedì 20 luglio 2006, 14:40
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Sì, senza essere per forza maliziosi, direi che c'è sempre qualcuno che ha una certa curiosità che non ho voglia io stesso di togliergli.
Io come altri, che come me praticano naturismo per rilassarsi e non per incaxxarsi.

D'altronde non vedo perché fare la mosca bianca e stare col costume dove nessuno ce l'ha!

Capisco però i casi in cui in coppia, o in famiglia, non tutti fanno naturismo.
Certo non poranno andare nelle zone tessili :shock:
Andranno nell'area naturista, naturalmente, e la cosa non mi creerebbe alcun problema.


giovedì 20 luglio 2006, 15:04
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Per solemare: Per quel che riguarda la legge non saprei però obblighi e divieti mi sembra che non manchino. Per il resto è giusto quello che dici ma cosa fare in concreto?
Per blu: "regole condivise" è effettivamente politichese ma mi è sembrato adatto per sintetizzare. Cercherò di non farlo più![/b]

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giovedì 20 luglio 2006, 16:20
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Per come stanno adesso le cose, al contrario di chi si sente ghettizzato se "confinato" in una spiaggia nudista, io preferisco che ci siano aree riservate al sole integrale...questo per condivisione di ideali e soprattutto per libertà mia nel sapere che posso stare nudo senza che questo leda la sensibilità altrui...
A livello utopico (ma forse nel 2106 ci saremo arrivati) il mio sogno è che uno possa stare come vuole...cioè che lo stare col costume o senza desti attenzione come la desta avere pantaloni corti o lunghi, naso a patata o aquilino, maglietta bianca o gialla...
Quanto alle regole condivise...una volta sono stato in spiaggia a nudismo tollerato con un amico...lui ha detto che non si spogliava perché non se la sentiva, ma non gli creava nessun problema stare in mezzo a gente nuda...e conoscendolo sono sicuro che non era venuto lì per secondi fini...anzi diceva che apprezzava chi riusciva a mettersi nudo tranquillamente. Quindi la spiaggia mista, se frequentata da gente aperta mentalmente, potrebbe essere anche occasione di confronto...
Questo a livello utopico almeno adesso...nel 2106 chissà...


giovedì 20 luglio 2006, 17:58
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blu ha scritto:
D'altronde non vedo perché fare la mosca bianca e stare col costume dove nessuno ce l'ha!

Capisco però i casi in cui in coppia, o in famiglia, non tutti fanno naturismo.
Certo non poranno andare nelle zone tessili :shock:
Andranno nell'area naturista, naturalmente, e la cosa non mi creerebbe alcun problema.


Ecco...mettiamo una coppia nella quale uno volesse farlo e l'altro non se lo sognerebbe minimamente...che si deve fare?
Uno si deve adattare all'altro per forza?
Non sarebbe meglio avere la possibilità di stare insieme senza per forza adattarsi l'un l'altro?

Io sono per entrambe le cose...aree riservate ed aree miste, non credo sia così difficile.
Il voyerismo (come diavolo si scrive?) esiste comqunque sia tra i naturisti che tra i tessili...sia nelle spiagge naturiste, che in quelle tessili.
Etichettare il tessile come guardone, mi sembra generalizzare troppo...ce ne sono ovunque, anche "finti" naturisti che si trovano a loro agio a stare nudi ed approfittare, allo stesso tempo, per poter guardare e nascondersi tra le dune o cespugli a masturbarsi (è così, non me ne vogliate).

Il problema non è di come "organizzare" una spiaggia...ma di cultura...semplice cultura...da parte di tutti.

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giovedì 20 luglio 2006, 18:17
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Clab, spero non mi avrai messo tra gli intransigenti.

Certo, c'è comunque una via di mezzo che media le varie necessità: i posti "clothing optional" (come del resto sono le spiagge in Spagna), vove la situazione mista è la regola.

Ma anche volendo contemplare il solo luogo FKK, come ho detto prima, non ho problema, come eventuale frequentatore del posto, di accettare persone tessili, purché vi sia una ragione, per così dire, parentale.
Capisco certamente le situazioni familiari in cui 1 o 2 componenti (in genere i figli adolescenti, oppure la moglie) non desiderano e non si sentono a loro agio nudi, seppur ritenendo normale la nudità altrui.
Non sarei certo io a forzare queste persone a spogliarsi, ben sapendo il motivo per cui sono lì.

Però, scusa, non mi piace proprio invece l'atteggiamento dell'eventuale combriccola di ragazzetti tessili che, potendo scegliere, si mettono nell'area FKK di una spiaggia piuttosto che in quella tessile!
Perché, guarda caso l'atteggiamento del tessile è sempre ambivalente: se c'è carne al fuoco, il tessile ci sta nell'area FKK e ci si trova pure bene, se invece non c'è trippa per il gatto, col cavolo che il tessile resta, ed anzi si dissocia "de quei pervertiti".

Prendi il caso di un ragazzetto di media educazione (diseducazione) italiana.
A seconda della frequentazione del posto FFK potrà raccontare:
1) Una figata: tutte queste ragazze con culetti e tettine al vento, con le fichette depilate .... non potete capire lo spettacolo
2) Una massa di frocioni! Tutti uomini, anche i vecchi, con questi cosi che ciondolavano .... uno schifo totale.

Strano come una zona FKK possa subire sorti e giudizi così diversi a seconda del target che lo frequenta (e parlo di naturisti, non di pervertiti).


venerdì 21 luglio 2006, 9:19
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blu ha scritto:
Clab, spero non mi avrai messo tra gli intransigenti.


Come potrei...non ti conosco. :-)


blu ha scritto:
Però, scusa, non mi piace proprio invece l'atteggiamento dell'eventuale combriccola di ragazzetti tessili che, potendo scegliere, si mettono nell'area FKK di una spiaggia piuttosto che in quella tessile!
Perché, guarda caso l'atteggiamento del tessile è sempre ambivalente: se c'è carne al fuoco, il tessile ci sta nell'area FKK e ci si trova pure bene, se invece non c'è trippa per il gatto, col cavolo che il tessile resta, ed anzi si dissocia "de quei pervertiti".

Prendi il caso di un ragazzetto di media educazione (diseducazione) italiana.
A seconda della frequentazione del posto FFK potrà raccontare:
1) Una figata: tutte queste ragazze con culetti e tettine al vento, con le fichette depilate .... non potete capire lo spettacolo
2) Una massa di frocioni! Tutti uomini, anche i vecchi, con questi cosi che ciondolavano .... uno schifo totale.

Strano come una zona FKK possa subire sorti e giudizi così diversi a seconda del target che lo frequenta (e parlo di naturisti, non di pervertiti).


Vero, ma è sempre partendo da una situazione culturale che inciampiamo in certi atteggiamenti.

Quindi...domanda per i naturisti veri: la volete risolvere oppure volete un pagliativo?

Per risolvere intendo una vera e propria massiccia operazione culturale, almeno un tentativo.
Per pagliativi, intendo una sempre e più "ghettizzazione" del popolo naturista diviso dal popolo tessile...cosa che non risolve certo il problema culturale, anzi...semmai lo amplifica. (IMHO)

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Cita:
.....................Il problema non è di come "organizzare" una spiaggia...ma di cultura...semplice cultura...da parte di tutti.


il problema è risolto, o, ..DEVE essere risolto cosi'.....
chi NON accetta o NON gradisce una determinata cultura..deve essere allontanato...

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venerdì 21 luglio 2006, 11:49
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PARMIX ha scritto:
il problema è risolto, o, ..DEVE essere risolto cosi'.....
chi NON accetta o NON gradisce una determinata cultura..deve essere allontanato...



mmmhhhhh...questa è un'affermazione bilaterale?
Cioè...il tessile deve essere allontanato dal naturista ed il naturista dal tessile?
Dunque un pagliativo...una ghettizzazione...è un po' come il muro di berlino...ad est la dipendenza sovietica ed ad ovest una cultura di tipo occidentale.
Non mi sembra che abbia portato dei benefici da nessuna delle due parti...

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venerdì 21 luglio 2006, 12:01
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....mettiamola cosi'...(visto che parli di est/ovest)....
alle callolicissime signore , NON permettono di entrare nelle stupende e artistiche chiese di Assisi, se nell'afosa giornata, indossano minigonne, decoltè(!), etc....., è mancanza di cultura??

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venerdì 21 luglio 2006, 12:39
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sì...a mio avviso, sì...perchè ritengo il bigottismo una mancanza di cultura.

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venerdì 21 luglio 2006, 12:43
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...quindi...qualsiasi tessile che cerca di frequentare i cosi' detti FKK(Naturisti), sono completamente...ehmmm..bigotti,stupidi,ignoranti, ....e sicuramente SENZA cultura...

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venerdì 21 luglio 2006, 12:54
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