Ciao.
Mia moglie ed io siamo stati in campeggio libero a Gavdos.
Era l'agosto del 2008 (e all'epoca non eravamo ancora sposati) ma quello che ci resta è l'esperienza più avventurosa che abbiamo mai fatto, probabilmente tra le più affascinanti che si possa fare nel mediterraneo europeo.
Siamo partiti dal porto di Chora Sfakion con il tragetto e dopo ca. 3 ore di navigazione siamo arrivati a destinazione. Il mare non era paricolarmente mosso e a metà percorso ci ha affiancato anche una grandissima tartarugona marina.

Arrivati al porto abbiamo corso a prender l'unico autobus dell'isola che fa la spola tra il porto e Sarakiniko per poi proseguire fino alla taverna che si trova a ca. 20. min a piedi dalla spiaggia di Agios Ioannis.
L'arrivo alla taverna è verso le 15:00 quindi nel momento più caldo della giornata!!!
In molti si fermavano alla taverna ma noi abbiamo invece proseguito per subito per la spiaggia di Agios Ioannis in cerca di un po' di ombra sotto cui piazzare la nostra tendina.
Attenzione che dalla taverna alla spiaggia di Agios Ioannis ci sono 20. min a piedi da fare assolutamente solo con scarpe da ginnastica o trekking (no infradito quindi) perchè il terreno è roccioso.
Arrivati alla spiaggia abbiamo iniziato a cercare l'ombra e un posto dove piazzare la tenda. Niente da fare! La poca ombra che c'era era tutta presa.
Ad un certo punto però abbiamo visto una discesa di sabbia dove ci stava metà della nostra piccola tenda (abbiamo un igloo da 3 persone) e abbiamo deciso di prendere un po' di grossi sassi e di fare una specie di terrazzamento. Mai fatto prima... ma ha funzionato!

Ovviamente tutto questo prima delle 16:00, va da sé che il giorno dopo ho avuto un piccolo colpo di calore e sono rimasto all'ombra.
Siamo stati 5gg. a Gavdos, dormendo sulla spiaggia (è l'unico posto in cui è legale in tutta Europa) facendo colazione e pranzando... vista mare dalla nostra tendina... all'ombra, e cenando alla taverna (dove c'è anche una doccia gratis e dove c'è anche un miniminiminimarket che vende bevande e cibo in scatola).
Al ristorante della taverna era tutto davvero buonissimo, occhio solo al pane che era poco lievitato e quindi può creare problemi ma basta non mangiarne troppo.
L'acqua della spiaggia di Agios Ioannis era bella e la sabbia caldissima (direi incandescente perchè per andare alla spiaggia dalla nostra tenda dovevamo correre con le ciabatte altrimenti ti bruciavano i piedi da morire!) e il posto è frequentato da tantissimi giovani di tutto il mondo (18-30 anni), soprattutto greci ed europei del nord Europa, ma anche diversi italiani. Addirittura c'era una donna in stato avanzato di gravidanza (sarà stata al 6 mese!!!).
Noi abbiamo conosciuto una coppia di Roma che ci passava 1 mese da diversi anni!!! Secondo noi sono ancora li, anche quest'anno.
Facendo campggio libero ovviamente di giorno facevamo (come tutti) la pipì in mare, ma la notte il mare era buio e quindi metteva un po' di timore. Per fortuna c'era però la luna che ci illuminava un po' di spiaggia e quindi cercavamo un posto "giusto" per i bisognini... per cose più "importanti" c'era invece in wc della taverna. Dovevamo anche stare attenti la notte perchè sopra la spiaggia di Agios Ioannis c'è la cosiddetta Scorpion Valley e di notte appunto gli scorpioni scendono in cerca di umidità per sopravvivere il giorno successivo. Sono attratti dall'acqua e quindi occhio a dove fai la pipi...

Noi sapevamo già questa cosa (ma non abbiamo mai avuto problemi) ma la coppia di Roma è stata punta due anni prima e poichè gli scorpioni di Gavdos sono una specie unica non esiste antidoto al veleno. Ci raccontavano che il dottore (c'è un presidio medico sull'isola) gli ha detto che se sopravvivevano erano immunizzati da punture future altrimenti...
Insomma, tanta scomodità, tanta avventura, tanta atmosfera e magia!
Ah, dimenticavamo, ovviamente nella spiaggia di Agios Ioannis il naturismo era praticato al 100%!

Da Gavdos abbiamo poi preso il traghetto per Paleohora e proseguito il nostro giro di Creta sud-ovest.
Più volte ci siamo chiesti con mia moglie: "ci torneresti?".
Forse no (ma io invece si!) ma se non ci fossimo mai stati non avremmo vissuto l'avventura più entusiasmante della nostra vita.