“Hvar, uno dei luoghi prediletti dei naturisti”, si legge on line. Ci sono appena stato, e mi sembra un’affermazione un po’ forte. La bellezza dell’isola non si discute, per amor del cielo: dieci giorni non sono bastati, a me e alla mia ragazza, per visitarla tutta: la cittadina omonima è semplicemente meravigliosa, e anche gli altri piccoli centri meritano attenzione. Nemmeno del mare si può discutere, e, per quel che riguarda i tratti di costa, ce n’è per tutti i gusti (la sabbia non l’abbiamo vista, certo, ma solo i gitanti agostani provenienti a frotte dall’Italia possono rimanere delusi per una cosa del genere...

). Il problema, dal mio punto di vista, sta proprio nella disponibilità di spazi per il naturismo.
Personalmente, ho cercato di seguire le indicazioni ricavate dal forum: ho cercato un appartamento a Vrboska e, dopo essermi sistemato, sono andato subito in esplorazione nei pressi del camping Nudist (penisola di Glavica). Abbiamo trovato un bellissimo tratto di costa, seguendo con attenzione i suggerimenti del forum, proprio nelle vicinanze del campeggio (le indicazioni erano per la spiaggia di Tusno Lucica): il sentiero per arrivarci era ben visibile, le rocce larghe e praticabilissime, la brezza piacevolissima, il mare assolutamente all’altezza e le presenze non eccessive. Si trattava degli ultimi giorni di luglio, e abbiamo potuto metterci tranquillamente nudi, anche in considerazione della presenza di qualche altra coppia naturista. I giorni, tuttavia, sono trascorsi, e i tessili hanno iniziato ad arrivare, e a collocarsi ovunque: fortunatamente, assieme a una simpaticissima coppia di Biella e a un’altra di ungheresi, siamo riusciti a difendere i nostri scogli...
Questo ci è sembrato il problema di fondo anche altrove: nell’isola di Jerolim, a Ivan Dolac, a Jelsa (e anche altrove) per starsene tranquilli era necessario camminare parecchio, visto che i tessili si collocavano ovunque, ed erano la gran maggioranza. Nei primi giorni di agosto hanno iniziato a essere maggioranza anche nelle vicinanze del campeggio naturista di Verboska... È chiaro: all’inizio di agosto una cosa simile ce la si può pure aspettare, e infatti non ci siamo affatto persi d’animo, e abbiamo trascorso giornate splendide, ma certo è difficile parlare di predilezione da parte dei naturisti...
Se ricordo Rab, infatti, il paragone è inevitabile: Hvar è più bella, ma a Rab per i naturisti le cose funzionano meglio: esistono, infatti, tratti di costa in cui le indicazioni FKK tengono alla larga i tessili, e nelle cartine dell’isola quei tratti sono ben indicati. In alcuni casi tali tratti sono addirittura controllati dal personale che staziona nei “gabbiotti” che li delimitano. Sapere di poterli raggiungere e di non doverli contendere con i tessili era un motivo di tranquillità in più, tutto qua.
Siamo rimasti colpiti soprattutto dalla situazione di Jerolim: i taxi boat davano l’indicazione FKK, ma i naturisti erano pochi, e chiaramente sulla difensiva... Tanti erano, invece, i tessili, e attraversare i loro ombrelloni per trovare uno scoglio in cui poter stare un po’ tranquilli non è stato proprio il massimo.
Fatte queste considerazioni, l’isola merita comunque tanta attenzione: oltre alla gran quantità di posti da vedere, i prezzi sono ancora accessibilissimi e i servizi assolutamente adeguati; il personale con cui abbiamo avuto a che fare ha rivelato, in generale, una grande disponibilità, associata a simpatia e buone maniere: niente tracce di nazionalismo, per intenderci, né di ostilità, anche se ci sembra che gli italiani continuino a girare per la Dalmazia (oltre che per l’Istria) assurdamente convinti di essere (per gli equivoci di una storia imparata a scuola confusamente, e mal digerita

) , padroni di casa...
L’affollamento, inoltre, non era affatto eccessivo, e con un po’ di pazienza i posti belli e tranquilli si potevano trovare in abbondanza; i pareri delle coppie che abbiamo conosciuto, d’altra parte, erano unanimemente positivi, nonostante i piccoli inghippi sui quali ho voluto soffermarmi, e che non mettono affatto in discussione la qualità complessiva dell’isola.