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[ 6 messaggi ] |
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Toscana - Persecuzioni e denunce
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Messaggio |
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carlo
Mito
Iscritto il: sabato 29 aprile 2006, 18:13 Messaggi: 4535
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Per chi non fosse ancora convinto delle difficolta di far approvare una legge liberale sul naturismo in Italia copio due stralci da un servizio del "Tirreno" (l'intero servizio si trova sul sito di "Italia Naturista") riguardante la spiaggia di S.Vincenzo. Per chi non la conoscesse si tratta di un tratto di circa 300 m di spiaggia su un totale di più di 8 Km di spiaggia libera, dove l'unico tratto relativamente affollato (e solo nei festivi) è proprio quello naturista (gli altri hanno a disposizione 8 Km!!!). Difficile-vi assicuro-trovare un luogo più tranquillo di così.:
"Quanto alla disponibilità a riconoscere ufficialmente Nido dell’Aquila come spiaggia naturista, «da parte del Comune c’è una disponibilità a formalizzare una situazione che di fatto esiste da molti anni», spiega anche Elisa Cecchini, assessore al turismo.
E se Guiggiani confida che il riconoscimento possa arrivare entro l’anno, sulle modalità organizzative che dovrebbe avere il futuro “bagno”, le polemiche non mancano.
«Occorre creare le condizioni per una convivenza che consideri le esigenze di tutti - commenta Fabio Di Bonito, vicesegretario provinciale della Margherita ed ex assessore sanvincenzino - La legge dell’Emilia Romagna prevede finanziamenti ai Comuni per attrezzare le aree e perché siano ben delimitate. Il che significa costruire recinzioni, come siepi o canneti. Sarebbe una sorta di protezione per tutti»".
"Molto scettico rispetto allo sdoganamento del naturismo a Nido dell’Aquila è Carlo Alberto Roventini, ex sindaco di San Vincenzo, oggi presidente della Marina di San Vincenzo. «Il nostro è un litorale unico e può essere tutto transitato - dice - Per questo bisogna entrare nell’ottica di tutelare la sensibilità di chi i nudisti preferirebbe non vederli. Credo dunque che altri spazi, ad esempio verso Castagneto, sarebbero più adatti perché meno frequentati»".
Ditemi voi se abbiamo qualcosa in comune con la Spagna......
_________________ nemo
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| venerdì 18 agosto 2006, 15:08 |
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Simona
Stagionale
Iscritto il: domenica 26 febbraio 2006, 13:17 Messaggi: 159 Località: Roma
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Da Il Gazzettino (Venezia) di venerdì 17 novembre 2006
La scorsa estate sessanta naturisti beccati dalle forze dell’ordine a Rosolina NUDISTI SOTTO INCHIESTA Una decina le denunce già al vaglio della magistratura
Rovigo - Sono una decina i nudisti finiti sotto inchiesta per aver preso la tintarella integrale, la scorsa estate, nell'area del giardino botanico di Porto Caleri, a Rosolina. Si tratta di individui delle età più disparate, soprattutto uomini e italiani, con la passione di prendere il sole senza veli.
Una consuetudine che già mesi fa aveva suscitato polemiche e curiosità e scatenato anche numerose proteste arrivate alle forze dell'ordine, costrette ad intervenire costantemente lungo il litorale per venire incontro alle richieste pressanti degli altri bagnanti indignati.
Il reato di cui sono accusati gli amanti del nudo integrale sui quali la Procura rodigina ha aperto in questi giorni un fascicolo, è, nello specifico, "atti contrari alla pubblica decenza" ed è di competenza del giudice di pace.Cosa si rischia? Il reato in questione è punibile con un arresto fino a sei mesi e una contravvenzione di 206 euro.
Nel mese di luglio scorso, lo ricordiamo, la vicenda era emersa alla ribalta della cronaca dopo che il fenomeno del nudismo a Porto Caleri aveva assunto dimensioni forse inimmaginabili. In poco tempo i carabinieri della stazione di Rosolina avevano elevato 30 multe, diventate poi quasi sessanta nell'arco di un paio di mesi. Tirandosi dietro gli strali dell'Anita, l'associazione naturista italiana, che aveva criticato l'atteggiamento delle forze dell'ordine, rivendicando il diritto ad una «sana attività ricreativa».
Il fatto è che la spiaggia libera tanto amata dai naturisti era in genere frequentata anche da bambini e turisti stranieri, che non sempre hanno apprezzato questo sfoggio di nudità al vento. E, soprattutto, che qualcuno avesse scambiato il giardino botanico per l'Eden.
R.B.
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| sabato 18 novembre 2006, 9:54 |
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naturik
Habitué
Iscritto il: mercoledì 17 maggio 2006, 21:20 Messaggi: 279 Località: Torino
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Di fronte a commenti di questo tipo (si capisce l'opinione del giornalista!) è difficile fare strada.
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| sabato 18 novembre 2006, 16:03 |
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Andrea vi
Residente
Iscritto il: martedì 29 agosto 2006, 16:24 Messaggi: 1531 Località: Vicenza
Genere (M/F): Maschio
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Ma sto s...crede che i tedeschi o i bambini si siano indignati? 
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| domenica 19 novembre 2006, 9:38 |
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Wave
eXtrAdmin
Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 22:15 Messaggi: 5669 Località: Un po' qui, un po' là...
Genere (M/F): Maschio
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Da Simona:
Ancora multe a danno di naturisti e, questa volta, a rispondere sulla stampa è il vice presidente FENAIT e Presidente ANITA.
Riporto di seguito l'articolo di oggi apparso su Il Gazzettino (Rovigo).
*Sabato, 22 Luglio 2006*
TUTTI NUDI SULLA SABBIA, FIOCCANO LE MULTE*
Rosolina
(A.G.) Trenta contravvenzioni da più di 200 euro contro i nudisti di Porto Caleri. È il bilancio stagionale dell'attività dei carabinieri contro chi si avventura sulle spiagge libere per prendere il sole senza veli. Per questo motivo la spiaggia di Porto Caleri è finita nel mirino dei nudisti italiani. L'Anita, associazione naturista italiana, infatti ha lanciato i suoi strali contro il litorale di Rosolina mare. Il presidente Massimo Guiggiani attacca dicendo che anche nel Delta «le forze dell'ordine perseguitano onesti cittadini che praticano una sana attività ricreativa». Secondo i naturisti la "sana attività ricreativa" consiste nel prendere il sole come mamma li ha fatti, senza inutili ed ingombranti costumi ad evitare che il sole possa riscaldare parti del corpo solitamente nascoste. Ecco allora che Guiggiani mette la spiaggia di Porto Caleri, come anche quelle dell'Arenauta a Gaeta e di Manerba sul Garda, fra i lidi da stigmatizzare per il loro ostracismo verso i nudisti, dipingendo quelle spiagge come piccole "Guantanamo" per i cultori del "tutto di fuori". Guiggiani arriva a tuonare: «Come naturista, ma soprattutto come cittadino di un paese civile, sono indignato di fronte alle denunce che anche quest'anno hanno colpito alcuni naturisti». Dall'inizio dell'anno sono una trentina i naturisti "messi a nudo" dai carabinieri della compagnia di Adria, quasi tutti non polesani, spesso solitari. La loro meta preferita è la spiaggia libera vicina all'orto botanico, frequentato anche da bambini e turisti stranieri. Per questo i militari si sono dimostrati inflessibili facendo scattare la contravvenzione per atti contrari alla pubblica decenza, con un importo superiore a 200 euro. Questo, dunque, il prezzo da pagare per gli amanti della tintarella presa "nature", una contravvenzione per cui non si può nemmeno dire che li ha lasciati in mutande.
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| mercoledì 18 aprile 2007, 11:43 |
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fambros
eXtraModeratore
Iscritto il: lunedì 3 luglio 2006, 8:32 Messaggi: 3900 Località: Lago
Genere (M/F): Maschio
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Per fare un po' da contraltare al pessimismo del caro amico Carlo, mi permetto di segnalare che il 20/5 a San Vincenzo l'assemblea di Anita vedra' anche la partecipazione dei Sindaco di San Vincenzo (cosi' appare sul sito http://www.italianaturista.it)
a me pare gia' un bel passo in avanti (e sara' anche un altro passo in avanti se riuscira' a parteciparvi ....)
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| martedì 15 maggio 2007, 9:59 |
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