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 Vizzola Ticino (Va) 2020-2021: la persecuzione continua 
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Alcuni quotidiani scrivono che a Vizzola ci sono state 35 denunce verso i naturisti, pochi giorni fa erano state a Manerba del Garda e sempre applicando un’ordinanza che non è a mio e non solo mio parere legale in base alla legge e non ha i requisiti per motivi sanitari o di sicurezza..
Se il movimento naturista lascia perdere possiamo trovare altre città che si dotano di un’ordinanza simile.
Occorre reagire oppure non fare nulla ma fare contento il Conducator

Per conoscenza leggere:
https://www.ilmerito.org/8-nel-merito/3 ... vita#_ftn6

e
https://www.cortecostituzionale.it/acti ... numero=115


martedì 1 settembre 2020, 23:46
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a Vizzola dopo la famigerata ordinanza del 2010 ne e' stata emessa un'altra alla fine del 2019 sempre contro chi prende il sole nudo

singolare che tutte le forze politiche che si erano candidate per il consiglio comunale di Vizzola Ticino si erano espresse contro i nudi in spiaggia,

nel 2020 le multe sono fioccate nel silenzio di tutti, conosco moltissimi frequentatori che si erano sempre dichiarati a parole battaglieri ma che nei fatti si sono poi trasferiti o su altre spiagge o sono andati alle Betulle rifugiandosi nel campeggio ....

Anita ha piu' volte cercato di verificare se qualcuno dei propri iscritti fosse stato disponibile almeno a reclamare contro le Autorita' (in qualita' di socio Anita ho ricevuto alcune mail in merito) ma tutto non ha avuto esito

alla fine di questa estate sono passato per la spiaggia di Vizzola e la situazione era desolante, parcheggi sprangati con staccionate alte e blocchi di cemento nei prati, sentieri pieni di rovi e di rami, pochissime persone tutte impaurite ......

mi ricordo ancora le discussioni su questo forum in cui i frequentatori rivendicavano il diritto a non iscriversi in nessuna associazione perche' non avevano bisogno di nulla .... si e' visto a stare da soli cosa succede


sabato 17 ottobre 2020, 11:20
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singolare che tutte le forze politiche che si erano candidate per il consiglio comunale di Vizzola Ticino si siano espresse contro il nudi in spiaggi

capirai la competizione era fra lega e casapantegane da una parte e CL dall'altra


sabato 17 ottobre 2020, 11:26
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le liste erano tre, una di Casa Pound, una della Lega e una terza, ha vinto la terza (che sicuramente non e' ne' di Casa Pound e nemmeno della Lega)


sabato 17 ottobre 2020, 11:29
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Si ma la leghista poi ha dichiarato che rappresenterà pure casabau visto che non sono entrati in consiglio comunale


sabato 17 ottobre 2020, 15:46
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A Vizzola pioggia di multe contro i nudisti. Ma c’è chi li difende
23/11/2020 Gabriele Ceresa

da Malpensa 24

VIZZOLA TICINO – L’estate 2020 dopo il primo lockdown ha visto un massiccio ritorno al turismo di prossimità e ha fatto registrare un vero e proprio boom nella frequentazione delle spiagge del Ticino. L’afflusso – soprattutto in corrispondenza delle spiagge facilmente raggiungibili in automobile ed in prossimità dei ponti – è stato così massiccio da creare problemi di ordine pubblico in termini di parcheggio, sovraffollamento ed abbandono di rifiuti: di qui una richiesta di aiuto del Parco del Ticino a Comuni e forze dell’ordine per far fronte alla situazione. «In questo scenario si è inserita, come nota in controtendenza, quella del Comune di Vizzola Ticino che di fatto ha dichiarato guerra a tutti i frequentatori delle spiagge del Ticino sul suo territorio», attacca il Coordinamento “Salviamo il Ticino”, una realtà che unisce diverse associazione italiane e svizzere. Una guerra contro tutti, denunciano, ma pensata per colpire nello specifico i nudisti.

Eliminati i parcheggi
Le spiagge di Vizzola che si sviluppano intorno alle grandi anse di Castelnovate ( quelle a nord dell’antico porto e quelle a sud della centrale di Vizzola e del Campo Pirelli ) sono tra le più belle ed estese del fiume, grazie alla limpidità delle loro acque ed ad un ambiente naturale quasi incontaminato. Nel 2020 il Comune di Vizzola – in accordo con Enel Green Power Spa proprietaria dell’area intorno alla centrale – ha eliminato tutti i parcheggi alla Centrale di Vizzola e limitato fortemente anche quelli in località Porto, collocando recinzioni e mettendo divieti di sosta praticamente ovunque a bordo strada. «I numerosi frequentatori delle spiagge, non potendo che parcheggiare in divieto, sono stati ricoperti di multe o hanno dovuto percorrere un chilometro in più a piedi», spiega il coordinamento. «A nostro parere questa scelta è in aperto contrasto con le finalità istitutive del Parco del Ticino che è stato creato, non solo per conservare la natura, ma anche e forse soprattutto per favorire una (rispettosa) fruizione del fiume».

Il problema dei nudisti
Secondo “Salviamo il Ticino” la decisione del Comune di Vizzola è probabilmente da mettere in relazione alla pratica del naturismo su alcune spiagge ( le spiagge FKK dell’Isolone e della Baia Azzurra e quella LGBT di Vizzola Beach ). Una battaglia che non li trova d’accordo: «Va subito chiarito che – al contrario di quello che molti pensano – il naturismo non è vietato dalla legge italiana ed anzi oggi ogni regione dispone di leggi che ne regolamentano l’autorizzazione e la pratica. La giurisprudenza della Cassazione ha poi chiarito come il naturismo – se praticato in luoghi appartati e conchè non si traduca in atti osceni in luogo pubblico (cioè in atti sessuali espliciti) – non può essere considerato una condotta punibile né sul piano penale né tanto meno su quello amministrativo (vedasi Cass Pen n. 3557/2000). Con un regolamento di polizia draconiano ed in contrasto con quanto affermato dalla Cassazione, il Comune di Vizzola ha invece deciso di dare un giro di vite, punendo non solo chi compie effettivamente atti osceni in luogo pubblico – il che è doveroso – ma anche la pratica del naturismo tout court su quelle spiagge appartate dove ciò avviene da sempre – e ciò appare illegittimo. Non sappiamo se qualcuna delle numerose persone multate abbia deciso di proporre ricorso avverso la sanzione amministrativa irrogata, ma riteniamo che se qualcuno lo avesse fatto – facendo valere le ragioni sopra esposte – il Giudice di Pace di Varese avrebbe avuto elementi per disporne la revoca. Noi riteniamo che il Ticino con i suoi 110 km di rive tra Piemonte e Lombardia sia un luogo di svago in mezzo alla natura dove ci deve essere posto per tutti: per le famiglie con i bambini, che scelgono i luoghi più facilmente accessibili, ma anche per i naturisti che da sempre frequentano luoghi appartati dove di fatto non danno fastidio a nessuno».

Lombardia o Piemonte?
A margine dell’intera vicenda è emerso poi un fatto curioso: è infatti risultato controverso se la spiaggia a sud del Campo Pirelli si trovi in Piemonte o in Lombardia. Le carte tecniche regionali e gli strumenti urbanistici dei Comuni e dei parchi sono in contrasto fra loro circa la collocazione della linea di confine mentre appare certo, in base alle mappe catastali, che la spiaggia si trovi in Piemonte ( le mappe catastali dei Comuni di Oleggio, Marano Ticino e di Comune di Vizzola Ticino concordano ). Il problema è stato segnalato al Parco del Ticino che ha invitato i Comuni interessati a definire la controversia. Sul piano amministrativo la questione non è di poco conto, perché se effettivamente la spiaggia si trova in Piemonte la polizia municipale di Vizzola Ticino nell’irrogare le sanzioni durante la scorsa estate avrebbe operato furi dalla propria competenza territoriale, commettendo un abuso.

Il sindaco Nerviani: «Mai autorizzerò una spiaggia per nudisti a Vizzola Ticino»
24/11/2020 di Gabriele Ceresa

da Malpensa 24

VIZZOLA TICINO – E’sufficiente una rapida ricerca nei forum su internet o sui gruppi social per capire che dietro al fenomeno del nudismo sulle spiagge di Vizzola Ticino si nascondono episodi di depravazione contrari alla morale pubblica. Orge di gruppo in mezzo al bosco, atti osceni, sesso a pagamento, filmini hard girati sulla riva del fiume: questo combattono da anni i sindaci che si sono alternati alla guida del paese negli ultimi vent’anni. Da ultimo l’attuale primo cittadino, Roberto Nerviani, che sta compiendo una dura battaglia per riconsegnare Vizzola e le sue spiagge alle famiglie. In una lettera aperta, che pubblichiamo integralmente, risponde punto per punto alle accuse sollevate nei giorni scorsi dal coordinamento “Salviamo il Ticino” che difende i naturisti di “Vizzola beach”, così come si chiama uno dei gruppi social in cui gli amanti della tintarella integrale si danno appuntamento. C’è n’è anche un secondo, per cui ogni commento apparirebbe superfluo: “Naturismo e trasgressione fiume Ticino”.

La lettera del sindaco

Questa amministrazione tutta, minoranza compresa, non accetta di passare per omofoba o razzista. Io personalmente per primo a nome di tutta l’amministrazione ho condannato chi aveva messo un cartello mesi addietro contro gli omosessuali.

Quello che l’amministrazione ha in mente di fare, non è precludere l’ingresso alle spiagge, ma un’opera di sensibilizzazione e di decoro morale per chi frequenta queste spiagge. Contrariamente a quanto scritto nella lettera noi non mandiamo via nessuno. Vogliamo solo che chi frequenta le spiagge lo faccia in modo consono a quello che è il rispetto degli altri. Solo chi non ha mai frequentato questi posti, non può rendersi conto di cosa accade in certi luoghi. Abbiamo di tutto, non ci facciamo mancare niente. Dall’organizzazione di orge, ad atti sessuali lungo le stradine frequentate da chiunque (sia etero che omo), dall’esibizionismo fino ad arrivare a vere e proprie forme di sesso libero a cielo aperto.

Per quanto riguarda la chiusura dei parcheggi è doverosa una precisazione. Non si trattava di veri e propri parcheggi, ma sono delle aree private di proprietà Enel che di concerto con l’amministrazione e dopo aver ricevuto regolati permessi dalla Commissione Paesaggio e dall’Ente Parco del Ticino e dalla Soprintendenza, sono state chiuse per una questione di sicurezza.

In merito al nostro regolamento di polizia locale definito “draconiano” vorrei dire che contiene norme che ci aiutano nel nostro intento di riportare un livello di educazione civica per chi frequenta non solo le spiagge ma anche il paese.

In merito ai divieti di sosta volevo precisare che da questa amministrazione non è stato aggiunto nemmeno un nuovo cartello. I cartelli ci sono sempre stati. L’unica differenza è che prima nessuno li faceva rispettare, ora invece le cose sono cambiate. Per fare un esempio, è stato multato per divieto di sosta anche il Diacono che era venuto a celebrare messa. Purtroppo aveva messo la macchina dove non si poteva ed è stato sanzionato. Non ha detto nulla e ha pagato come tutti. Se ci sono delle regole, queste vanno rispettate altrimenti si passa all’anarchia. Lungo la strada che porta in zona “ Al Porto “ i divieti vengono fatti rispettare maggiormente poiché è successo in passato, circa un paio d’anni fa, che i mezzi di soccorso non poterono arrivare fino in fondo in quanto bloccati dalle auto in divieto di sosta. Erano mezzi dei Vigili del Fuoco sommozzatori intervenuti per l’annegamento di un ragazzo. Vogliamo non accada più.

Per l’amministrazione comunale tutto questo ha un costo non indifferente: avendo un solo vigile in organico e un comandante part time proveniente da Locate Varesino, abbiamo dovuto chiedere aiuto ad altri Comuni per farci prestare in totale 8 vigili al fine di far rispettare le nuove regole. Noi continueremo su questa strada fino a quando l’ordine delle cose non verrà ristabilito. Ci volessero anche anni, ma noi continueremo su questa strada.

Il fine del coordinamento “Salviamo il Ticino” è evidente: convincere questa amministrazione a concedere un’area dedicata al nudismo. Io posso tranquillamente dire che fino a che ci sarà questa amministrazione, nessuna concessione in tal senso verrà mai data. Il fatto che la Cassazione nella sua sentenza abbia stabilito che non è reato se il nudismo viene praticato in luogo appartato, posso tranquillamente dire che sulle nostre spiagge non esistono luoghi appartati in quanto sono tutti raggiungibili da chiunque voglia prendere il sole, farsi un bagno o andare a pescare come fanno in tanti. Una zona nudista per essere considerata tale deve essere Autorizzata dall’amministrazione comunale, delimitata, segnalata con appositi cartelli, non visibile da altri che non ne facciano uso.

Tutto questo in nessun luogo delle nostre spiagge al momento è possibile, quindi non autorizzerò mai una spiaggia riservata al nudismo. Non è la spiaggia di per sé che all’amministrazione dà fastidio, ma la depravazione che ruota al di fuori di essa e anche all’interno, visti i messaggi che vengono scritti nelle varie chat.

«No alla spiaggia nudisti»
Lega d’accordo con il sindaco: «Combattere gli atti osceni»

28/11/2020 di Mattia Boria
da La Prealpina

Il no a una spiaggia nudisti in quel di Vizzola ribadito nelle scorse ore dal primo cittadino Roberto Nerviani dopo le multe di fine estate, trova il pieno appoggio del gruppo d’opposizione. È del tutto allineata infatti l’ex candidato sindaco della Lega, Elena Carraro: «Confermiamo la nostra vicinanza alla posizione espressa dal sindaco. Con la sua squadra stiamo lavorando bene, nonostante il nostro ruolo in consiglio difficilmente siamo contro le loro decisioni. Tra di noi c’è collaborazione sulle scelte, questa è una di quelle». Carraro spiega infatti come il problema nasca dalla voglia di instaurare maggior decoro: «Noi della Lega su questa battaglia siamo sempre stati sensibili e non possiamo non esserlo in queste circostanze. Qui il problema non è il naturismo, ma gli atti osceni che si vuole coprire parlando di esso».

Il capogruppo di minoranza prima mette in dubbio il momento storico in cui è stato fatto tornare alla ribalta il problema, poi racconta quello che per lei e tanti altri frequentatori dei boschi attorno alle spiagge è una poco apprezzata quotidianità: «La presa di posizione del Coordinamento Salviamo il Ticino fa piacere; è bello che si interessi a questi argomenti, ma non la comprendiamo. I problemi oggi sono ben altri, adesso come adesso a novembre è un argomento che non avremmo pensato di rispolverare». Più facile parlarne con la bella stagione, ed ecco un ricordo della scorsa estate con protagonista la famiglia di Carraro: «Siamo in un paesino piccolo, dobbiamo tutelare tutti anche le famiglie che in questo caso per loro sfortuna vivono vicino alle spiagge. Io per esempio durante qualche pomeriggio passando in auto nelle zone in questione ho incontrato, in presenza di mio figlio, persone che avrei preferito quest’ultimo non vedesse». Ecco ribadito il distinguo utilizzato anche dal sindaco Nerviani: «Se per loro nudismo è piacevole niente di grave, sono liberi di non condividere la mia idea. Vero è che nei nostri boschi si nascondono comportamenti che entrano nella sfera degli atti osceni. Non siamo omofobi, ovvio che a livello di Lega siamo spesso attaccati su questi temi, ma è tutt’altro. Nelle quattro mura di casa possono vivere come meglio credono la loro sessualità, ma in pubblico serve decoro».

Una battaglia che solo chi vive la realtà di Vizzola Ticino può comprendere quanto sia attuale nei mesi meno rigidi di quelli autunnali e invernali. Carraro conferma la sua sintonia anche riguardo la vicenda che l’ha vista attaccata per il regolamento “antinaturismo” approvato lo scorso anno. Allora arrivò il voto favorevole in Consiglio, oggi arriva una difesa che si allarga alla vicenda dei posteggi. «Capisco che i numeri delle multe per divieto di sosta possano sembrare alti, ma è naturale che chi viola il codice della strada debba pagare. La sparizione di alcuni posteggi è un problema finto non essendo minimamente imputabile all’amministrazione». Vizzola a livello politico è unita e pronta a proseguire nella ricerca di decoro e legalità.


sabato 5 dicembre 2020, 10:49
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l'unica cosa evidente è l'oligofrenia di questi personaggi che non sono in grado di capire la differenza fra naturismo atti osceni e libertinismo


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Sappiamo benissimo che a Vizzola molti ci vanno per fare tutt'altro. Non possiamo far finta di non saperlo. Anche in questo caso, come a Manerba, la mancanza di una seria regolamentazione, e l'incapacità di far rispettare le leggi, fanno si che si faccia di tutta l'erba un fascio.
A questi sindaci non interessa distinguere tra naturismo e ciò che non lo è. C'è un problema culturale e di mentalità. Molto più facile proibire tutto.


domenica 17 gennaio 2021, 15:57
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“Ci ha avvicinate e ha iniziato a masturbarsi”. Con la primavera a Vizzola Ticino tornano gli esibizionisti
Le sponde del fiume sono da anni meta di scambisti, coppie e anche esibizionisti solitari. A volte sfocia nella molestia, come successo in pieno giorno nella zona della centrale elettrica

da https://www.varesenews.it/2021/03/ci-av ... i/1323468/

meta di scambisti, coppie e anche esibizionisti solitari. A volte sfocia nella molestia, come successo in pieno giorno nella zona della centrale elettrica

«Dall’uscita della superstrada al bosco sono circa dieci minuti. PS:d’estate ci sono anche coppie». Il nome di Vizzola Ticino è ben conosciuto, ormai da tempo, tra passaparola “tradizionali” e ora sopratutto su internet.

Da anni a Vizzola vengono definiti “nudisti”, anche se più che gli amanti della libertà dai vestiti fanno discutere gli esibizionisti e le persone alla ricerca di incontri occasionali.
Dietro alla definizione locale pudica di “nudisti” ci sta una marea di situazioni differenti: dal semplice naturismo alle coppie etero che si appartano in pieno giorno e girano video di rapporti (perfettamente consensuali, ovviamente), da chi viene in caccia di un’avventura mordi-e-fuggi fino a chi invece ama l’esibizionismo “solitario”, per così dire, che assomiglia ad una molestia.

Ultima segnalazione, quella di una residente che mentre stava passeggiando per il bosco con una amica è stata avvicinata da un uomo di mezza età, «in felpa e bermuda blu», nella zona della centrale Enel: «Dopo aver chiesto informazioni ha iniziato a masturbarsi». Con comprensibile spavento delle due abitanti del paesino.

Il tema è ormai decennale, nell’ultima campagna elettorale è stato toccato un po’ da tutte le liste (a Vizzola c’erano anche due candidati di liste parafasciste, non eletti). Appena insediatosi, il sindaco Roberto Nerviani (sostenuto da una lista civica di paese) si è mosso con un nuovo regolamento sull’uso delle aree aperte, che ha poi portato a una raffica di sanzioni. Il sindaco è entrato in contrasto anche con gli amanti del naturismo (riuniti nel “Coordinamento Salviamo il Ticino”) e aveva ribadito il “bando” per i naturisti.
A complicare le cose la scorsa primavera in riva al Ticino erano comparse anche scritte omofobe, rispetto a cui invece il sindaco aveva preso le distanze.

Anche dopo l’ultimo episodio Nerviani ha scritto un lungo messaggio per ribadire la linea: «Anni addietro la Forestale della regione Piemonte aveva scattato delle foto, che poi sono state portate sia in Comune che alla procura della repubblica, in cui venivano ripresi tutti gli atti osceni che vengono tranquillamente consumati anche lungo le spiagge e non solo nei vari sentieri o boschetti adiacenti al fiume. Tutto questo non è praticare nudismo, che è ben tutt’altra cosa. Purtroppo la situazione in quel di Vizzola oramai è arrivata al limite. Come ho già dichiarato in alcune interviste, questa amministrazione non autorizzerà mai una spiaggia naturista sul territorio del comune di Vizzola Ticino. Questa decisione non è maturata da odio nei confronti di qualcuno o da comportamenti “bigotti”, bensì da tutto quel mondo di perversione che ruota intorno a queste spiagge e non solo».

Al di là del tema del naturismo, la primavera riaccende l’interesse per questa zona, frequentata appunto anche per esibizionismo: bastano un po’ di ricerche su Google per incappare anche nei video girati lungo il fiume da coppie o anche da singoli, anche recenti e anche “geolocalizzati” come Vizzola Ticino.


martedì 6 aprile 2021, 7:57
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La risposta del sindaco di Vizzola Ticino ad un utente di Facebook a seguito dell'articolo qui sopra

Buongiorno Sig. Alex. Visto che ha tirato in ballo l'amministrazione ed il sottoscrittomi sento in dovere di darle delle risposte. Lei sa benissimo quanto me che in quelle spiagge il "nudismo" viene tirato in ballo come scudo per nascondere ben altre cose che succedono sulle nostre spiagge. Secondo lei è da considerarsi una cosa civile il fatto che ci sia una coppia nuda e magari 7/8 persone intorno che si masturbano ? lei trova civile che se una persona cammina per alcuni sentieri si deve imbattere in persone che praticano sesso libero? Lei trova civile che nei parcheggi avvenga di tutto tranne che parcheggiare l'auto? ad esempio scambi di coppie o addirittura sesso di gruppo ? ( questo non per sentito dire ma visto dal sottoscritto) lei trova civile che delle famiglie siano costrette a chiamare i carabinieri o la polizia locale perché ci sono persone nude e benché esortate a rivestirsi queste si rifiutano ed anzi si arrogano il diritto di non farlo ? Se lei tutto questo lo considera "cose normali che accadono nelle spiagge nudiste di tutti i paesi civili" allora rimango sempre più convinto che la scelta di questa amministrazione di aver approvato un regolamento in cui si vieti il nudismo e che non autorizzeremo mai una spiaggia "naturista" sia stata la scelta migliore. Lei tutto questo lo sa benissimo visto che è amministratore di un gruppo che fino a poco tempo fa si chiamava " Naturismo e Trasgressione fiume Ticino " ma che poi per dare un'impressione migliore del gruppo ha cambiato in " Naturismo e Naturismo fiume Ticino ". In un altro gruppo che si chiama Ticino Beach mi hanno detto che sono un razzista, un fascista, un omofobo, che ho solo la licenza media superiore e che quindi non si può pretendere più di tanto da me. Io non so che grado di istruzione abbia lei o i membri del suo gruppo. Io so solo che non è mia abitudine giudicare una persona per il suo grado di istruzione o per il suo orientamento sessuale ne tantomeno dal suo colore della pelle. Per me ogni persona è intelligente a modo suo come può essere anche ignorante a modo suo. Dopotutto tutti siamo ignoranti in qualcosa e tutti siamo più inclini a fare un qualcosa piuttosto che altro. Questo non è giudicare una persona. Qualcuno ha addirittura asserito che mio figlio è stato quello che ha messo quel cartello osceno da cui tutta l'amministrazione ed il sottoscritto per primo hanno preso le distanze. Un comportamento veramente stupido e da ignoranti. Me ne avete dette di tutti i colori ma sinceramente non me ne frega niente perché fino a quando sulle nostre spiagge non tornerà il rispetto delle regole ed un comportamento decoroso, noi continueremo sulla nostra strada. Volete accamparvi dei diritti? non ci sono problemi. Dimostrateci che Voi per primi ci darete una mano ad allontanate tutte quelle persone che con il naturismo non centrano nulla e forse potremo sederci intorno ad un tavolo a discutere. Fino a quel momento però noi non cambieremo atteggiamento. Mi dispiace Sig. Alex, ma questi comportamenti sono stati tollerati per parecchio tempo ed ora è arrivato il momento di porre dei limiti oltre i quali non sarà più consentito andare. C'é quel proverbio che dice " per colpa di qualcuno non si fa credito a nessuno..." ecco lo prenda in considerazione. Fino a quanto quel qualcuno continuerà a frequentare le nostre spiagge, il credito non lo si darà a nessuno. Io sono convinto che le persone che vogliono veramente un angolo dove prendere il sole come mamma li ha fatti siano ben pochi e sono sicuro che lei è uno di quelli perché da quello che lei scrive si capisce che anche lei vorrebbe cacciare quella gentaglia. La dimostrazione che non c'è nessuna volontà da parte di molti a cacciare i malintenzionati lo dimostra il fatto che ben pochi vorrebbero far intervenite l'associazione dei naturisti ANITA perché sanno bene che questa associazione pone come condizione "sine qua non" che all'interno delle loro spiagge è assolutamente vietato fare sesso. E questo alla stragrande maggioranza non piace. Vede Alex io non ce l'ho con lei o chiunque altro. Mi piacerebbe solo che la libertà di ognuno di noi finisse dove inizia quella del vicino ma in questa situazione purtroppo non sta avvenendo. Lo legga anche nei commenti in questo articolo. Persone che dicono che ci vorrebbero dei posti dove se uno vuole masturbarsi ci può andare tranquillamente. U altro che dice " se sai che li ci sono certe frequentazioni non ci devi andare....." ecc. ecc. Ma stiamo scherzando? Si rivendica il fatto che il Parco è di tutti e poi si scrivono questi commenti? Vede dove sta il marcio? non nell'amministrazione o in quel cattivo del sindaco, ma in molte persone che frequentano queste spiagge. Se vuole può chiedermi amicizia in FB così magari possiamo andare avanti in questa conversazione che forse sta annoiando molti se non parecchi. Io non ho preclusioni nei confronti di nessuno a condizione che l'educazione ed il comportarsi civilmente siano sempre presenti. Come ultima cosa volevo rispondere in merito alle ultime sue righe del post dove dice che le situazioni vanno governate. ben sappia che lo stiamo facendo e lo vedrà ben presto quando saranno pronte le nuove disposizioni. La saluto sig. Alex e Le auguro una buona giornata. Roberto Nerviani


martedì 6 aprile 2021, 8:01
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In un altro gruppo che si chiama Ticino Beach mi hanno detto che sono un razzista, un fascista, un omofobo, che ho solo la licenza media superiore e che quindi non si può pretendere più di tanto da me

non si capisce come abbia fatto questo a ottenere la maturità se non riesce a comprendere la differenza fra naturismo e atti osceni e se non sa che essendo sindaco se qualcuno non rispetta le regole è compito suo ripristinare l'ordine pubblico punendo chi trasgredisce non sparando nel mucchio a caso


martedì 6 aprile 2021, 8:28
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Sulla persecuzione ai naturisti a Vizzola Ticino ho più volte scritto la mia opinione e ho inviato pure un piccolo commento nell’ultimo articolo pubblicato da “VN Gallarate/Varese”.
Rinfresco la mente ribadendo che a mio giudizio il sindaco di questo comune (a mio parere) assieme ad altri non vuole veramente eliminare la presenza di chi compie certi atti che violano palesamene la legge. E davanti agl’occhi dei suoi cittadini se la prende coi naturisti che sono in realtà altra cosa .I naturisti come più volte ha sentenziato la magistratura da decenni non compiono alcun reato quando praticano in aree note . Quindi il sindaco vietando il naturismo nel suo comune viola pure la legge e la Costituzione italiana e potrebbe fare ordinanze di divieto, ma per tutti, solo per motivi di salute o sicurezza.
I naturisti non possono sostituirsi alla forza pubblica alla quale è demndato il compito di far rispettare la legge: i naturisti, come tutti, possono al massimo collaborare segnalando quanto vedono. Spetta alla forza pubblica sorprenderli e denunciarli e con una sanzione minima di 10000€ credo che , se c’è la volontà di estirparli, in poco tempo la piaga termini ,
Se il sindaco continua a far denunciare chi pratica il naturismo occorre rispondere ( io l’ho fatto più volte perché qualche nemico c’è sempre) affidandosi ai giudici; importante che sia un luogo noto e pure segnalato anche con semplici cartelli posti dai naturisti magari come facevo io con uno striscione od una scritta su un carrello per la spesa rimovibile quando si lascia la spiaggia.
Questo sarebbe il modo di fare per difendere la nostra idea fino a quando non ci sarà una legge chiara che eviti alla forza pubblica d’intervenire alla pari di chi e in costume tessile in determinate aree.
Concludo dicendo che se non mi affidavo alla magistratura per difendermi non esisteva la spiaggia naturista della Bassona e forse altre spiagge.


mercoledì 7 aprile 2021, 14:10
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A me pare che il sindaco sia assolutamente al corrente del fatto che esista ANITA, dunque che esiste il "naturismo sano", ma visto che il posto è ormai meta quasi esclusiva di gente che cerca altro, e visto che evidentemente non si può mettere un presidio fisso di polizia, lui taglia la testa al toro e proibisce tutto.
Anche a me, da naturista, spiace molto. Pensavo che manco sapesse la differenza tra atti osceni ed altro, ma da quello che scrive, lui sa benissimo che c'è una differenza, solo che non è in grado di garantire le condizioni per un naturismo sano, dunque alla fine ha ritenuto di proibire tutto.
Direi che più che prendersela con lui, bisognerebbe prendersela con altri, coloro che hanno ridotto il posto ad un postribolo….


mercoledì 14 aprile 2021, 10:13
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No Giulio, mi pare che tu difenda il Sindaco che, a mio giudizio, colpisce i naturisti con l'aggravante che sa che sono altra cosa rispetto a chi viola la legge compiendo atti osceni in pubblico.
Come ho già detto: la forza pubblica se vuole puù benissimo beccare dradualmente chi viola la legge e con sanzioni da diecimila euro riescirà certamente a riportare la situazione alla normalità.
Qui, mi pare invece, che si vuole punire i naturisti e favorire i maniaci sessuali.


mercoledì 14 aprile 2021, 22:00
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Fidenzio, con tutto il rispetto, qui mi pare che si faccia tanta teoria.
Bisognerebbe che ogni giorno una pattuglia di carabinieri, più volte al giorno, andasse a stanare chi commette atti osceni, per poter permettere ai naturisti di prendere il sole in santa pace.
Secondo te, vista la pessima reputazione del luogo e i molteplici punti di accesso, non si fa meglio alla fine a proibire tutto?
Va bene essere naturisti, va bene essere a favore della "causa", ma per far rispettare le leggi ci vogliono risorse, risorse che evidentemente non ci sono, e a quanto pare sono gli stessi "frequentatori" a non volere il presidio ANITA.
Secondo meè meglio concentrarsi su posti "sani", come il Trebbia, che ostinarsi a battagliare a Vizzola. Tempo perso. Si può avere tutta la ragione di questo mondo in linea di principio, ma resta in linea di principio.
Unica possibilità sarebbe recintare un'area e mettere un controllo agli ingressi. Cosa che evidentemente non si vuole fare.


giovedì 15 aprile 2021, 10:06
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