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Emilia-Romagna - legge regionale
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Messaggio |
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Eroe
Residente
Iscritto il: giovedì 2 febbraio 2006, 15:07 Messaggi: 1836 Località: Abruzzo
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Bologna, 26 Luglio 2006 – Approvato il PDL “Valorizzazione del turismo Naturista”
Cari amici naturisti, vi inoltro un estratta di una e-mail pervenutami dal presidente dell'ANER: Oggi, durante la seduta dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, presente in aula il sottoscritto, è stato approvato il PDL “Valorizzazione del turismo naturista”, presentato dalla Consigliera Daniela Guerra, Capogruppo dei Verdi. La legge che disciplina il naturismo in Emilia-Romagna è un precedente importante per l’Italia intera e traccia la strada per le altre Regioni. Per la prima volta nel nostro Paese si è affrontata la materia con lo scopo di valorizzare la pratica naturista e per riconoscerne la potenzialità turistica, ben conosciuta all’estero. Da oggi i 500.000 praticanti italiani non saranno costretti ad emigrare nelle spiagge di Francia, Grecia e Croazia per esporsi al sole in tenuta adamitica e potremo finalmente ospitare in Regione i numerosi turisti stranieri che da tempo reclamavano la possibilità di praticare questo tipo di turismo “nature” anche in Italia. In breve la legge afferma che il naturismo ( art. 1 ) va oltre la semplice pratica del nudismo e ricomprende l’insieme delle pratiche di vita sana e all’aria aperta finalizzate all’equilibrio della salute fisica e mentale nonché l’armonia della persona attraverso il contatto diretto con l’ambiente naturale. La legge è costituita da 5 semplici articoli che in sostanza autorizzano i Comuni a destinare aree pubbliche (art.3) ed aree private (art.4) alla pratica del naturismo, con l’accortezza di rendere visibili e delimitare tali aree (art.5). La votazione finale ha visto 37 votanti, di cui 22 favorevoli, 11 contrari e 4 astenuti. Ricordando che in Emilia Romagna, oltre alle due grandi spiagge di lido di Dante ( RA ) e Volano ( FE ) il naturismo si pratica già in numerosi siti di fiume, collina e termali sparsi per la regione, voglio esprimere la grande soddisfazione per il risultato ottenuto dall'ANER in questa lunga trattativa con le Istituzioni Regionali che ho pazientemente condotto - quale Presidente - per tre lunghi anni. La data di oggi è già passata alla storia del naturismo italiano. Presidente ANER Jean Pascal MARCACCI

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| giovedì 27 luglio 2006, 11:48 |
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Eroe
Residente
Iscritto il: giovedì 2 febbraio 2006, 15:07 Messaggi: 1836 Località: Abruzzo
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Per quanto si legge ... questa mi piace di più della "Proposta Grillini" più adatta alle strutture private che al naturismo libero che, a mio avviso, ne uscirebbe batostato; anche se sarebbe stato meglio che, in attesa dei comuni che potrebbero anche non decidere mai, avesse elencato già una serie di siti frequentati da più anni e si fosse presa la Regione l'onere di delimitarli con cartelli.
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| giovedì 27 luglio 2006, 12:04 |
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clab1968
Habitué
Iscritto il: giovedì 2 febbraio 2006, 15:14 Messaggi: 331 Località: imola
Genere (M/F): Maschio
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Quindi...ce l'ha fatta!
Bene...sapevo di questa iniziativa in quanto la Guerra è di Imola.
Bene...come al solito, l'Emilia Romagna è all'avanguardia in queste cose e spero venga preso da esempio dalle altre regioni. 
_________________
every three seconds
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| giovedì 27 luglio 2006, 12:15 |
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Wave
eXtrAdmin
Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 22:15 Messaggi: 5669 Località: Un po' qui, un po' là...
Genere (M/F): Maschio
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Ecco il testo:
Valorizzazione della pratica del naturismo (29.06.2005)
Pubblicato sul Supplemento BUR n. 15 del 12.07.2005
Relatore consigliera Guerra
Pdl licenziato dalla Commissione
- esame concluso nella seduta del 19 luglio 2006
Art. 1
Naturismo
1. La Regione Emilia-Romagna promuove le condizioni necessarie per
garantire la possibilità di praticare il naturismo.
2. Per naturismo si intende l'insieme delle pratiche di vita sana
e prevalentemente all'aria aperta che utilizzano anche il nudismo
come forma di sviluppo della salute fisica e mentale attraverso il
contatto diretto con la natura.
Art. 2
Turismo naturista
1. La Regione, allo scopo di promuovere il turismo naturista,
favorisce l'individuazione delle aree da destinare alla pratica del
naturismo. Favorisce inoltre, la costruzione di infrastrutture
pubbliche e private destinate al medesimo scopo.
2. Le aree destinate alla pratica naturista sono definite aree
turistiche produttive .
Art. 3
Aree pubbliche destinate al naturismo
1. Le autorità comunali possono destinare spiagge marine, lacustri o
fluviali, boschi ed altri ambienti naturali di proprietà del demanio
o di Enti pubblici alla pratica del naturismo.
2. Le aree interessate dovranno essere opportunamente tabellate e
dovranno assicurare un'adeguata identificazione che le distingua, al
fine di evitare ogni promiscuità, da spazi frequentati dai cittadini
che non praticano il naturismo. Le aree stesse, se del caso,
dovranno essere recintate con piante autoctone.
3. Nelle aree pubbliche destinate al naturismo dovranno essere
costruite semplici infrastrutture destinate a servizi che siano
scarsamente visibili, non inquinanti, rispettose dell'ambiente e
degli eventuali vincoli esistenti.
4. La gestione di tali aree potrà essere concessa a privati, ad
associazioni o ad organizzazioni che ne garantiscano il buon
funzionamento e la fruizione stabilendone tariffe per i servizi
prestati.
5. Nel caso in cui al comma 4, la concessione individua il canone
dovuto dai soggetti gestori e l'obbligo di attrezzare l'area in modo
da garantirne il buon funzionamento e la fruizione.
6. Le Amministrazioni comunali controllano l'attività svolta, il
regolare allestimento delle infrastrutture e in caso di riscontro
negativo, revocano la concessione o la licenza.
Art. 4
Aree private destinate al naturismo
1. I privati che intendano aprire strutture destinate al naturismo
(campeggi, alberghi, piscine, saune o altro) dovranno attenersi, per
l'utilizzo delle aree e per la costruzione di manufatti, alle
vigenti leggi relative alle analoghe strutture non naturiste e a
quanto precisato ai commi 2 e 6 dell'art. 3 della presente legge.
Art. 5
Finanziamenti
1. La Regione concede contributi a fondo perduto pari al 15% del
valore delle strutture e dei manufatti in altre parole si accolla
gli oneri bancari su prestiti per la realizzazione delle strutture e
dei manufatti.
L'Amministrazione regionale fa fronte con l'istituzione di appositi
capitoli, nella parte spesa del bilancio regionale, che verranno
dotati della necessaria disponibilità in sede di approvazione della
legge regionale, adottata in coincidenza con l'approvazione di
bilancio o di variazione generale al bilancio.
Simona, nella discussione sulla pdl Grillini, ci ha raccontato anche l'ier che ha portato a questa approvazione!
_________________ When routine bites hard and ambitions are low, and resentment rides high but emotions won't grow And we're changing our ways, taking different roads. Then love, love will tear us apart again Joy Division, settembre 1979
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| giovedì 27 luglio 2006, 12:35 |
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fambros
eXtraModeratore
Iscritto il: lunedì 3 luglio 2006, 8:32 Messaggi: 3900 Località: Lago
Genere (M/F): Maschio
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11 giugno 2008 | 12:20 Ravenna: vietata l'apertura del campo nudista al Lido di Dante Il sindaco di Ravenna Matteucci fa il punto della situazione a proposito della richiesta di aprire un campo per nudisti al Lido di Dante. “Una Legge regionale del 2006 - afferma il Sindaco Fabrizio Matteucci – stabilisce nuove regole per l’allestimento e l’autorizzazione dei campi naturisti. Questa legge regionale è stata sollecitata dall’Aner, l’Associazione di naturisti presieduta dall’avvocato Marcacci. Le prescrizioni della Legge regionale sono inapplicabili a Lido di Dante. La Legge regionale non l’ho voluta io. Ma va da sé che la devo applicare. E dunque non posso autorizzare il campo naturista a Lido di Dante. E ciò che non è autorizzato è, ovviamente, vietato. Con le conseguenti sanzioni. Non comprendo – conclude Matteucci – le proteste contro di me da parte di chi ha voluto una Legge regionale che è la causa del problema”. ovvero come rivolgere addosso una cosa che doveva tutelarci .... a proposito il sindaco e' un ex Ds, ex PCI ed era iscritto alla FGCI (mica alla FUCI)
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| giovedì 12 giugno 2008, 18:56 |
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Andrea vi
Residente
Iscritto il: martedì 29 agosto 2006, 16:24 Messaggi: 1531 Località: Vicenza
Genere (M/F): Maschio
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3. Nelle aree pubbliche destinate al naturismo dovranno essere costruite semplici infrastrutture destinate a servizi che siano scarsamente visibili, non inquinanti, rispettose dell'ambiente e degli eventuali vincoli esistenti. è quì che non capisco:se i cessi non si possono fare perchè la zona è riserva naturale il vincolo esistente dovrebbe esonerare dal doverli mettere per forza
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| giovedì 12 giugno 2008, 20:36 |
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Eroe
Residente
Iscritto il: giovedì 2 febbraio 2006, 15:07 Messaggi: 1836 Località: Abruzzo
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D’altra parte o vietano del tutto l'uso della spiaggia a chiunque o il problema dei cessi sarebbe uguale anche per i tessili ... o loro hanno licenza di pisciare ovunque? Certo che quest'obbligo dei cessi, anche ove non ci sono mai stati o è impraticabile metterli, mi sembra proprio una cagata.
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| giovedì 12 giugno 2008, 22:41 |
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fambros
eXtraModeratore
Iscritto il: lunedì 3 luglio 2006, 8:32 Messaggi: 3900 Località: Lago
Genere (M/F): Maschio
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Eroe ha scritto: D’altra parte o vietano del tutto l'uso della spiaggia a chiunque o il problema dei cessi sarebbe uguale anche per i tessili ... o loro hanno licenza di pisciare ovunque? Certo che quest'obbligo dei cessi, anche ove non ci sono mai stati o è impraticabile metterli, mi sembra proprio una cagata. concordo su tutto
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| venerdì 13 giugno 2008, 7:40 |
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Wave
eXtrAdmin
Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 22:15 Messaggi: 5669 Località: Un po' qui, un po' là...
Genere (M/F): Maschio
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Eroe ha scritto: Certo che quest'obbligo dei cessi, anche ove non ci sono mai stati o è impraticabile metterli, mi sembra proprio una cagata. o un pretesto... 
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| venerdì 13 giugno 2008, 9:12 |
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Rombo
Residente
Iscritto il: giovedì 23 febbraio 2006, 14:49 Messaggi: 1573 Località: La città delle nebbie
Genere (M/F): Maschio
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ecco, appunto...
_________________Quattro ruote muovono il corpo, due ruote fanno volare l'anima.
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| venerdì 13 giugno 2008, 9:48 |
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nuni
Habitué
Iscritto il: giovedì 31 maggio 2007, 16:44 Messaggi: 410 Località: nord
Genere (M/F): Maschio
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forse i tessili si mettono un preservativo dentro al costume...fanno pipi all interno e a fine sera buttan il condom pieno.... 
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| venerdì 13 giugno 2008, 17:59 |
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Andrea vi
Residente
Iscritto il: martedì 29 agosto 2006, 16:24 Messaggi: 1531 Località: Vicenza
Genere (M/F): Maschio
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ho passato il w.e. al lido e ho sentito quella che è una possibile versione reale:essendo la zona riserva naturale semplicemente non può proprio per questo essere data in concessione a nessuno
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| domenica 15 giugno 2008, 18:39 |
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Wave
eXtrAdmin
Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 22:15 Messaggi: 5669 Località: Un po' qui, un po' là...
Genere (M/F): Maschio
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Turismo, in Regione si commentano i dati della stagione 2008La Commissione "Turismo Cultura Scuola Formazione Lavoro Sport" ha discusso l'informativa dell'assessore Guido Pasi e del presidente e amministratore delegato di APT Servizi, Massimo Gottifreddi e Andrea Babbi, sull'andamento della stagione turistica e sui prossimo programmi di intervento della Regione. Pasi ha riportato i dati raccolti dall'Osservatorio turistico regionale, secondo i quali nell'anno in corso si è determinata una minima contrazione (-1,7%) delle presenze; questo dato va considerato positivo, se si considerano le flessioni assai più nette (spesso oltre il 10%) di altre regioni italiane ed europee, e i sintomi di recessione in corso. Nel quadro di questa sostanziale tenuta, si conferma una presenza di italiani vicina all'80% e di stranieri poco oltre il 20%. In particolare, la Riviera Adriatica ha confermato la forza e la competitività della propria offerta turistica, con un aumento delle presenze dall'Est europeo e dalla Russia che ha quasi compensato la consistente riduzione di turisti tedeschi, americani e giapponesi. L'assessore ha poi evidenziato come le iniziative della Regione soffrano dell'incapacità dell'Italia di promuoversi sulla scena mondiale con un'immagine e un'organizzazione unitaria, a differenza di quanto accade a Francia e Spagna, con una progressiva riduzione dei fondi statali dedicati allo sviluppo del settore. A Riccione, il prossimo 2 dicembre, si svolgerà la Conferenza regionale sul turismo, dove verrà presentata la bozza del nuovo piano triennale e tutti i soggetti interessati potranno confrontare le proprie proposte. Da parte sua, APT Servizi è impegnata a consolidare le sinergie con le varie "Unioni di prodotto", coordinando i vari interventi e ottimizzando l'uso delle risorse. Nell'immediato futuro si intende accentuare la vocazione a intervenire sui mercati esteri, per incrementare le quote di mercato oltre l'attuale 20%. Molte iniziative sono in via di realizzazione rispetto al mercato tedesco, puntando su un "testimonial" si sicuro impatto: Luca Toni, centravanti della Nazionale italiana e del Bayern Monaco. Azioni significative si svilupperanno anche verso il mercato turistico russo. APT Servizi intende sviluppare le iniziative promozionali intorno ad eventi che si svolgono in riviera, come la "notte rosa" e il "Moto GP". Continueranno a crescere le attività di comunicazione, fornendo servizi alle redazioni giornalistiche e sviluppando la visibilità in Internet (sia dal punto di vista della descrizione dell'offerta, che come possibilità di acquisto di prodotti turistici). Nel dibattito, Fabio Filippi (Fi-Pdl) ha espresso disappunto per la scarsa attenzione che a suo parere caratterizza l'assessorato e APT per tutto ciò che non riguarda la riviera romagnola; il consigliere ha ricordato come la collina si stia spopolando, con gravi conseguenze ambientali, e ha chiesto una svolta nelle strategie turistiche della Regione, con maggiore equilibrio nella valorizzazione dell'intero territorio, nelle sue diverse vocazioni. Per Daniela Guerra (Verdi), oltre alle necessarie azioni di marketing e di promozione, serve maggiore attenzione per rilanciare la qualità dell'offerta turistica, e garantire almeno la sua corrispondenza con quanto viene promesso. Vari esempi dimostrerebbero l'esistenza di uno scarto da colmare: dal progetto "treno + bici", che si scontra con i limiti di quasi tutte le stazioni ferroviarie, alla L.R. sul naturismo, di fatto inapplicata, alla scarsa diffusione degli uffici informazione e ai loro ristretti orari di apertura, fino alla qualità delle acque marine, sempre a rischio di balneabilità per gli sversamenti fognari. Guerra ha poi invitato a consolidare la commercializzazione dei prodotti alimentari locali (frutta, innanzitutto) negli alberghi, al posto dei prodotti esotici.Il consigliere Paolo Lucchi (Pd) ha affermato che i dati delle presenze 2008 testimoniano come le scelte finora compiute risultino vincenti. Ha aggiunto di condividere l'obiettivo di investire con maggiore determinazione sui mercati stranieri, confermando l'impegno finanziario della Regione, così da rassicurare gli operatori privati, a fronte delle giustificate preoccupazioni per gli annunciati tagli del Governo in sede di Legge Finanziaria: 350 milioni di euro in meno nel triennio 2009-2011. Gioenzo Renzi (An-Pdl) ha segnalato la necessità di sviluppare la qualità dell'offerta turistica sulla riviera, con un'adeguata attenzione ai costi della vacanza, che crescono a ritmi superiori rispetto a quanto accade in Spagna. Gli oltre 40 milioni di presenze annuali sulla riviera romagnola non possono che essere la priorità dell'intervento di Regione e APT, puntando sull'effetto trascinamento verso le altre possibili destinazioni nell'entroterra. Difficoltà di sviluppo risiedono innanzitutto nella scadente accessibilità della riviera: mancano parcheggi per le auto e il trasporto ferroviario è assolutamente inadeguato. Quanto ai "grandi eventi", questi dovrebbero allungare e dilatare la stagione turistica, anziché insistere nei periodi più presidiati. Un giudizio positivo su quanto è stato fatto, l'ha espresso Marco Barbieri (Pd), invitando a non sovraccaricare di ruoli l'assessorato e APT, che hanno saputo confermare la loro capacità di governo e di collaborazione pubblico-privato. Occorre migliorare il coordinamento e l'integrazione dell'offerta turistica, se si vuole che l'ambiente, le città d'arte, la gastronomia e le altre attrazioni dei nostri territori possano beneficiare dell'afflusso sulla riviera. Per Marco Lombardi (Fi-Pdl), molte indagini segnalano la soddisfazione dei turisti che vengono in riviera, spesso oltre le loro stesse aspettative. Grandi infrastrutture in via di completamento, come l'Alta Velocità, potranno portare benefici, ma la Regione dovrebbe impegnare più risorse finanziarie, in un settore che tutti dicono essere determinante per l'economia del nostro territorio. Vanno poi affinati gli strumenti di verifica dell'efficacia degli investimenti promozionali, per esempio quelli preannunciati rispetto al mercato tedesco. Infine, il presidente della Commissione Massimo Pironi (Pd), nel ricordare l'appuntamento del 2 dicembre a Riccione, ha sottolineato la maggiore tempestività del percorso decisionale in materia di promozione dell'offerta turistica, che metterà in grado gli operatori di agire in tempi utili. Il 2009 è il primo anno in cui si potranno sperimentare le correzioni alla Legge regionale sul turismo, approvate nel 2007, consentendo a tutti coloro che operano in questo settore di raccogliere al meglio la sfida della qualità, in un contesto economico che si preannuncia ancora difficile. http://www.romagnaoggi.it/emilia/2008/10/1/104262/
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| giovedì 2 ottobre 2008, 8:45 |
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mendel
Assiduo
Iscritto il: mercoledì 30 aprile 2008, 22:18 Messaggi: 594 Località: Modena
Genere (M/F): Maschio
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Vi posto questo articolo pubblicato sul sito di Emilianet, sito di news dell'Emilia Romagna: http://www.viaemilianet.it/notizia.php?id=1984
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| lunedì 8 giugno 2009, 23:34 |
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giulio74
eXtraJuniorAdmin
Iscritto il: giovedì 16 novembre 2006, 10:51 Messaggi: 4000 Località: Marostica (VI)
Genere (M/F): Maschio
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Grazie Mendel, eccellente articolo, lo pubblico anche qui: Cita: Sei naturista? Siamo in Italia, fatti più in là Il destino incerto di un popolo che conta mezzo milione di persone nel Paese, tra una legislazione assente e qualche amministrazione locale molto pudica
7 GIU 2009 - Un popolo senza patria. Così devono sentirsi i naturisti italiani, che oggi celebrano la giornata mondiale del naturismo. Uno stile di vita, prima ancora che comportamentale, che coinvolge circa 500mila persone solo in Italia, secondo le stime delle associazioni; in Europa sono 20 milioni, negli Stati Uniti 50 milioni. Numeri decisamente importanti, che mettono in risalto la situazione a dir poco ridicola che vede vittime queste persone in Italia. Nonostante il naturismo, cioè la filosofia di vita che valorizza la nudità come scelta naturale, sia arrivato sulle nostre spiagge già negli anni '60, le istituzioni non hanno ancora provveduto a emanare una legge che regolamenti queste pratiche. Così, la scelta di vita dei naturisti italiani si ritrova ancora oggi ostaggio dell'articolo 726 del codice penale, che punisce con sanzioni amministrative pecuniarie "chiunque, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti contrari alla pubblica decenza". Una definizione talmente blanda e flessibile da poter essere interpretata a piacimento dell'autorità di turno. Di fatto, fino ad ora i naturisti italiani, pur tra infinite diffidenze e calunnie, si sono ritagliati alcuni spazi “di tolleranza”, di solito nelle spiagge più lontane dai centri abitati, soprattutto in Liguria, Emilia-Romagna, Sardegna e Calabria, o in altre “oasi naturiste” nell'entroterra, anche in Piemonte e Trentino Alto Adige. Come da copione, però, quando alcuni diritti non sono tutelati esplicitamente dalla legge, prima o poi vengono revocati. E' il caso del famosissimo Lido di Dante, a Ravenna, dove per oltre vent'anni i naturisti hanno trovato un asilo discreto. Questo fino all'estate scorsa, quando il sindaco ravennate Fabrizio Matteucci ha deciso di vietare esplicitamente la nudità anche in quell'angolo di mare. Cornuti e mazziati, i naturisti hanno ascoltato la spiegazione del sindaco: la legge regionale (pensata per permettere, e non vietare le spiagge naturiste) prevedeva tra l'altro la costruzione di un minimo di servizi per i bagnanti. Purtroppo, in quel punto era assolutamente impossibile, secondo il sagace Matteucci, allestire due bagni chimici perché era una zona immersa in un'oasi naturalistica. Dacché la spiaggia non poteva essere chiamata "naturista" ed è tornata ad essere considerata alla stregua di tutte le altre spiagge: i bagnanti sorpresi senza costume rischiano dunque multe molto salate. Il caso del sindaco-sceriffo ravennate che spara paia di slip al posto delle pallottole è paradigmatico di questa grottesca situazione. Conosciamo bene la vocazione pudica e moralista di una parte del nostro Paese, molto ben rappresentata nelle istituzioni. Resta tutta da dimostrare, però, la pericolosità morale di un gruppo di persone che chiedono soltanto degli spazi riservati (e per carità, a tenuta stagna) in cui esercitare un loro diritto. Tanto più che la giurisprudenza della Corte di Cassazione ha di fatto reso legittimo il naturismo nei luoghi in cui è consuetudine, ritenendo penalmente irrilevante il nudo integrale se praticato in spiagge appartate, frequentate da soli naturisti. Negli altri paesi, inoltre, il caso non si pone neanche. Le oasi naturiste sono oltre 230 solo in Spagna, 160 in Francia, ma anche Croazia e Grecia sono molto attrezzate e frequentate. Una differenza che pone un'ipoteca anche sullo sviluppo di una fetta importante del nostro turismo balneare. Dunque, se i naturisti non commettono reato, se lo possono fare ovunque tranne che qui e se non hanno alcun interesse a mostrarsi mentre lo fanno, perché dovremmo continuare a trattarli come pericolosi sobillatori di masse?
di Luca Pistolesi
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| martedì 9 giugno 2009, 8:17 |
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