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 PdL C.276 "Grillini": opinioni e commenti 
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Quella di cui sopra...
Lasciamo stare le anguille ai forum ittici.
Grazie e cerchiamo di tornare al PdL Grillini.

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When routine bites hard and ambitions are low, and resentment rides high but emotions won't grow
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giovedì 9 novembre 2006, 15:53
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:tif:

Which language should I use to explain concepts that seem too difficult in Italian?

Preferisco fare lo spiritoso, è meglio... ma continuando su questo braccio di ferro non vedo vita lunga per questo topic. Ed è un peccato.

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Telemaco73 ha scritto:
:tif:

Which language should I use to explain concepts that seem too difficult in Italian?

Preferisco fare lo spiritoso, è meglio... ma continuando su questo braccio di ferro non vedo vita lunga per questo topic. Ed è un peccato.


Non vedo cosa altro dire, in effetti. Sarebbe come dicutere su un elefante se egli abbi la proboscide o meno. Il fatto incontrovertibile è che la proposta Grillini, così formulata, è del tutto irricevibile autonomamente in quanto entrerebbe in contraddizione con un numero di altre leggi che dovrebbero essere quindi concorrentemente riformate a partire da quella sulla decenza già citata. Ora quello che coloro che sostengono la legge auspicano è che la sua promozione determini un salutare effetto a domino su tutte queste norme per spingerle a riformarsi nei termini desiderati.
Quello che altri, me compreso, sostengono è che questa pratica è simile a quella di voler far crollare una montagna dandole dei calci. Cosa che sarebbe innocua se non veicolasse in questa vana attività un numero così elevato tra le risorse pregiate già scarse a disposizione del mondo naturista: Simona, Fenait e InfoNaturista compresi.

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Fabrizio Bartolomucci


giovedì 9 novembre 2006, 17:07
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Sì, ma un'argomentazione basata sui concetti e non sulla caccia al post di Simona e al suo smontaggio, credo che sarebbe più corretta... e meno noiosa per gli utenti. ;)

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giovedì 9 novembre 2006, 17:15
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Telemaco73 ha scritto:
Sì, ma un'argomentazione basata sui concetti e non sulla caccia al post di Simona e al suo smontaggio, credo che sarebbe più corretta... e meno noiosa per gli utenti. ;)


Se si vuole ricostruire una città prima occorre allontanare l'artiglieria che la bombarda.

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Fabrizio Bartolomucci


venerdì 10 novembre 2006, 9:14
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carlo ha scritto:
Sono cose serie su cui occorrerebbero pareri veramente dettagliati, motivati e qualificati, non chiacchiere da bar:
su questi poi bisognerebbe ragionare.
ciao a tutti


Ti invito a produrli: troppo comodo dichiararsi incompetenti e nel frattempo squalificare gli sforzi di coloro che si applicano con maggiore impegno!

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Fabrizio Bartolomucci


venerdì 10 novembre 2006, 9:16
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Telemaco73 ha scritto:
Sì, ma un'argomentazione basata sui concetti e non sulla caccia al post di Simona e al suo smontaggio, credo che sarebbe più corretta... e meno noiosa per gli utenti. ;)

Non mi annoio.
Seguo con attenzione.
Un topic dove il contradditorio c'è ed è contestualizzato.
Una volta che si va a fondo a qualcosa .....


venerdì 10 novembre 2006, 10:32
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fbartolom ha scritto:

Se si vuole ricostruire una città prima occorre allontanare l'artiglieria che la bombarda.


Sì, in pvt... ;)

Blu, sono interessanti le argomentazioni, non "Simona è così, Simona è cosà": di quello non interessa niente a nessuno.... spero vivamente!

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venerdì 10 novembre 2006, 11:25
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Telemaco73 ha scritto:
Blu, sono interessanti le argomentazioni, non "Simona è così, Simona è cosà": di quello non interessa niente a nessuno.... spero vivamente!


Ribadisco che la domanda sul perchè nessuno contrasta la posizione di Simona, nonostante la sua patente infondatezza, non potrebbe aver avuto risposta alternativa.

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Fabrizio Bartolomucci


venerdì 10 novembre 2006, 11:52
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Telemaco73 ha scritto:
fbartolom ha scritto:

Se si vuole ricostruire una città prima occorre allontanare l'artiglieria che la bombarda.


Sì, in pvt... ;)

Blu, sono interessanti le argomentazioni, non "Simona è così, Simona è cosà": di quello non interessa niente a nessuno.... spero vivamente!

Ah, sì, su questo concordo e sottoscrivo.
C'è una tendenza a scivolare sul personale in questo, come in altri topic, che non va bene.

Ho sottolineato solo il fatto che questa volta, oltre alle dichiarazioni generiche e vaghe (per non dire superficiali), c'è un minimo di approfondimento, che sarebbe un peccato interrompere.


venerdì 10 novembre 2006, 12:48
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Infatti, io sto ponendo l'accento solo sugli attacchi personali. :)
Ora direi che la discussione può riprendere.

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venerdì 10 novembre 2006, 13:08
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intervengo nella discussione per dire la mia. Effettivamente se Fabrizio e Simona si lanciano frecciatine velenose non è tanto che la cosa diventa noiosa ma che chi sta al di fuori non ci capisce nulla sui motivi di discordia. Sarebbe invece interessante capire meglio in cosa le opinioni divergono. Detto altrimenti, Simona sostiene la proposta di legge Grillini come il meglio oggi ottenibile, Fabrizio la ritiene una zappa sui piedi e ha già spiegato in parte perchè. Sarebbe però interessante capire quali alternative giuridicamente presentabili esistano e magari se sono già state discusse all'interno di Fenait, Conait o quant'altro. Mi piacerebbe sapere il parere di qualcuno che mastica di diritto e può meglio spiegarci le implicazioni delle diverse strade (se ne esistono).
Detto questo, io ritengo che nè la proposta Grillini, nè altre ipotesi verranno prese in considerazione in sede parlamentare fin tanto che la classe politica è quella attuale (destra o sinistra che sia). Prima di tutto mi sa tanto che a porci la questione alla fine siamo 4 gatti. E poi come già detto da altri in questo forum, in Italia non esiste una vera sinistra laica e progressista: quella attuale è una accozzaglia di idee spesso diametralmente opposte, che tutto ha in mente quale priorità, tranne quella di pensare a 4 scemi che amano prendere il sole nudi...Tanto più che l'ultima cosa che vogliono è che gli venga a mancare l'appoggio delle correnti filo-cattoliche ovviamente contrarie. E poi Prodi, Rutelli, Mastella e compagnia bella ma ce li vedete nella veste di sostenitori di idee liberiste (in senso sociale)? La cosa fa ridere...
Secondo me non abbiamo scampo. Naturismo libero e sereno si fa all'estero, in Italia al massimo possiamo sperare in poche aree ghettizzate esattamente come oggi. Una legge in questa materia (sociale-etica) ha bisogno di uno stimolo dal basso molto forte per avere delle speranze di successo. Anzi l'iter parlamentare dovrebbe essere conseguenza di un solco evidente tra "sentire comune" e legislazione. Sul tema mi pare che la maggioranza italica o è indifferente (ma cmq io il costume non lo tolgo) o apertamente contraria. Per cui....


venerdì 10 novembre 2006, 13:48
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sunrise ha scritto:
Detto questo, io ritengo che nè la proposta Grillini, nè altre ipotesi verranno prese in considerazione in sede parlamentare fin tanto che la classe politica è quella attuale (destra o sinistra che sia). Prima di tutto mi sa tanto che a porci la questione alla fine siamo 4 gatti. E poi come già detto da altri in questo forum, in Italia non esiste una vera sinistra laica e progressista: quella attuale è una accozzaglia di idee spesso diametralmente opposte, che tutto ha in mente quale priorità, tranne quella di pensare a 4 scemi che amano prendere il sole nudi...Tanto più che l'ultima cosa che vogliono è che gli venga a mancare l'appoggio delle correnti filo-cattoliche ovviamente contrarie. E poi Prodi, Rutelli, Mastella e compagnia bella ma ce li vedete nella veste di sostenitori di idee liberiste (in senso sociale)? La cosa fa ridere...
Secondo me non abbiamo scampo. Naturismo libero e sereno si fa all'estero, in Italia al massimo possiamo sperare in poche aree ghettizzate esattamente come oggi. Una legge in questa materia (sociale-etica) ha bisogno di uno stimolo dal basso molto forte per avere delle speranze di successo. Anzi l'iter parlamentare dovrebbe essere conseguenza di un solco evidente tra "sentire comune" e legislazione. Sul tema mi pare che la maggioranza italica o è indifferente (ma cmq io il costume non lo tolgo) o apertamente contraria. Per cui....


Condivisibile, ma questo è l'atteggiamento di chi vede una città bombardata e nè si impegna a ricostruirla, nè cerca di fermare i bombardamenti limitandosi ad andare altrove. Naturalmente prendere il sole integrale non è lo stesso di vivere integralmente in un luogo ma sarebbe come dire ad un palestinese che, siccome in Palestina gli Israeliani buttano bombe, allora, se vuole essere al sicuro, gli basta emigrare altrove!

Per ora si è parlato di come fermare i bombardamenti: qualcuno ricorderà Capocotta ed i problemi ecologisti attribuiti al chiosco sul quale tema - sperando di non aver parlato troppo presto - sembra che finalmente riusciamo ad avere un pò di pace, poi l'Arenauta e l'accostamento con la comunità gay e trasgressiva in un luogo che, per la collocazione geografica, è di presidio quasi impossibile per il naturismo organizzato - anche questo oramai esaurito a parte ancora qualche cenere fumante pubblicata su InfoNaturista che, come al solito, arriva in ritardo. Ed ora la legge Grillini con gli annessi e connessi che anche tu hai ricordato.

Forse sarebbe ora il caso, tuttavia, di pensare a come cercare di ricostruirla questa città - la realtà naturista. Ci ha provato Marcacci, complimenti a lui, che si è sottoposto anche a domande e persino giochi che nessun tesserato Fenait, tanto meno la dirigenza, ritengo avrebbe potuto mai tollerare.

Quale è la lezione che possiamo trarre da questo periodo di alterne fortune per la nostra bella pratica? Ma che il naturismo lo si diffonde rendendolo una cosa normale ed ordinaria, non contrapponendosi alle posizione di segno contrario per cercare di evidenziare una differenza che per la nudità, in definitiva, non esiste.

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Fabrizio Bartolomucci


venerdì 10 novembre 2006, 14:49
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Già si è detto molto sulle difficoltà del naturismo in Italia.

Anche in un altro topic, sul rapporto tra noi, naturisti, e gli altri, è apparso chiaramente come il naturismo, da noi, non faccia proseliti, neanche fra i conoscenti. O se lo fa, è giustamente un'eccezione.

Il naturismo non è una novità. E' in giro da un secolo e più. La gente lo conosce, magari anche solo per sentito dire. Se anche mandassimo in onda per un mese di seguito degli speciali in TV che illustrassero i benefici della filosofia naturista, non cambierebbe niente.

Le spiagge, così come si sono fagocitate i topless, resterebbero impermeabili ai naturisti comunque.

(Andando un po' OT, mi verrebbe da dire che le donne che anni fa andavano in spiaggia in topless, forse oggi fanno naturismo all'estero, ma è un'analisi dei flussi che non mi sento di fare...)

Quindi, continuare a parlare di propagandare il naturismo in Italia per ottenere una legislazione alla spagnola, credo sia un'utopia.

Capisco FBartolom quando dice che se non si fa nulla, nulla accade. Ma penso che per quanto riguarda questioni di 'costume' (che impiccio di parola..), non si possano far orientare le masse per legge.

Come detto in diversi interventi, una legge viene modificata per adeguarla ad un mutato sentore comune già presente, e lasciatemi dire, diffuso.

Il naturismo, in Italia, non è accettato, né diffuso, né sentito da una maggioranza della popolazione.

Capire questo, e farsene una ragione, significa focalizzarsi su obiettivi più realistici, ed adeguati alla realtà locale.

E' importante che il naturismo venga riconosciuto, e pertanto permesso, almeno in alcune aree oggi off-limits, come le pubbliche spiagge. Poi, se il fenomeno prendesse piede, se masse sempre più numerose di naturisti incominciassero a stare allo stretto nelle aree autorizzate, l'esigenza di nuovi spazi potrebbe portare ad una legge più permissiva.

Ma finché questa esigenza non è sentita, è inutile filosofeggiare sui sogni.

8)


venerdì 10 novembre 2006, 15:22
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Concordo!
Una legge dovrebbe regolamentsre una prtica già diffusa.
Utopistico e forse non corretto aspettarsi che una legge crei un comportamento nuovo.
Certo, ci fossero più luoghi "pubblici" per praticare il naturismo ci sarebbe forse più possibilità di raccogliere più praticanti.
... ma mi sembra di ridire cose già sentite.


venerdì 10 novembre 2006, 15:33
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