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 Ora denunciano anche il topless 
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che sfigata sta madre che ha fatto la denuncia...
i ragazzini a casa quando sono sul pc chissà che siti guarderanno e la madre si preoccupa di un topless..

sta madre che se ne vada in siria o in giordania se ha paura che i figli vedono un seno nudo..

con tutti i ragazzini che girano le spiagge... se di fronte ad ogni ragazzino non si può stare in topless.. equivale a vietare il topless .... come si fa a ragionare cosi'..
in spagna i ragazzini stanno tranquillamente anche di fronte a persone completamente nude..


lunedì 18 aprile 2011, 22:48
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Giusto per aggiornare e confermare quanto già espresso nella conversazione, e ricordarci che il topless in Italia in spiaggia è consentito.

La ragazza in topless (Luisa) è stata subito prosciolta dal Tribunale di Velletri per «totale insussistenza dei requisiti oggettivi e soggettivi richiesti dal reato di atti osceni in luogo pubblico».
La mamma apprensiva invece è finita sotto processo, è stata condannata per calunnia a un anno di reclusione oltre al risarcimento dei danni. Nel corso dell’udienza preliminare, la donna ha patteggiato la pena con il beneficio della sospensione condizionale. Nel dicembre 2010, ha dovuto sborsare venticinquemila euro di risarcimento per danni morali alla ragazza in topless.
Luisa era presente all’udienza preliminare ma ha deciso di non costituirsi parte civile perché già ampiamente risarcita in sede stragiudiziale.

fonte: https://www.corriereadriatico.it/home/c ... 82314.html


domenica 8 dicembre 2019, 17:41
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Va però precisato che l'articolo è di quasi 10 anni fa!

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domenica 8 dicembre 2019, 18:34
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giovanenaturista ha scritto:
che sfigata sta madre che ha fatto la denuncia...
i ragazzini a casa quando sono sul pc chissà che siti guarderanno e la madre si preoccupa di un topless..


Ricordando l'epoca dei fatti, e tenendo conto anche del progresso che le cose hanno fatto nel frattempo.

I ragazzini ovviamente guardano pornografia, come tutti, e farebbe meglio a guardarla anche la mamma che forse si toglierebbe qualche fisima.

In quanto al topless in spiaggia (qui parliamo di spiaggia tessile ovviamente) che sia effettivamente "consentito" è un po' dubbio: ci sono varie sentenze in questo senso, ma se trovi il pignolo in divisa che scrive, alla fine avrai sicuramente ragione ma nel frattempo rischi di aver sopportato spese legali maggiori della multa.

Sempre riguardo al topless in spiaggia tessile, almeno dalle mie parti: anni fa si era molto diffuso, tanto da far pensare che sarebbe stato presto il normale costume da bagno femminile. Invece le cose sono andate a rovescio, i topless sono la mosca bianca, le donne le trovi o nude (spiaggia nudista) o in bikini/intero, una ragazza con pube coperto e seno scoperto non si vede quasi mai, mettono il reggiseno (ridicolo) persino alle bambine che davvero non hanno ancora niente da reggere...


mercoledì 11 dicembre 2019, 7:45
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mettono il reggiseno (ridicolo) persino alle bambine che davvero non hanno ancora niente da reggere...

detto in altre parole sessualizzano le bambine poi hanno la paranoia dei pedofili


mercoledì 11 dicembre 2019, 8:12
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fabio55 ha scritto:
I ragazzini ovviamente guardano pornografia, come tutti, e farebbe meglio a guardarla anche la mamma che forse si toglierebbe qualche fisima.

Ma come corriamo a dare "consigli" a questa persona evidentemente troppo apprensiva (e che genere di consigli poi! La pornografia non la guardano tutti, né è raccomandabile, soprattutto ai ragazzini, ai quali giova invece all'approssimarsi della pubertà un'educazione sentimentale, e un'educazione scientifica su sessualità e riproduzione, cose che piuttosto spesso mancano e probabilmente gioverebbero anche a tanti grandi)! La mamma ha sbagliato, ma poi va anche perdonata. Mi pare che abbia già pagato abbastanza il suo errore.


mercoledì 11 dicembre 2019, 8:52
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Persone che vogliono imporre agli altri la propria visione non vanno perdonate


mercoledì 11 dicembre 2019, 10:35
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Ionudista:
Ma come corriamo a dare "consigli" a questa persona evidentemente troppo apprensiva La mamma ha sbagliato, ma poi va anche perdonata.......... Mi pare che abbia già pagato abbastanza il suo errore.


Mi sa che alle volte ci sopravvalutiamo un po'! :lol:
Mi sembra infatti alquanto improbabile che la signora in questione legga il nostro forum, i nostri consigli ed il nostro eventuale perdono!

Quanto al definirla "troppo apprensiva" mi sembra un notevole "understatement", visto che qui si parla di querele: è evidente che si tratta di uno scontro di mentalità e punti di vista molto forte, che va decisamente oltre la semplice apprensione!

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mercoledì 11 dicembre 2019, 12:34
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carlo ha scritto:
Mi sembra infatti alquanto improbabile che la signora in questione legga il nostro forum, i nostri consigli ed il nostro eventuale perdono!
Non si sa mai... E comunque il forum è pubblico, ed è bene scrivere animati da un buon senso, rivolto non solo ad una persona specifica. :)

carlo ha scritto:
Quanto al definirla "troppo apprensiva" mi sembra un notevole "understatement", visto che qui si parla di querele: è evidente che si tratta di uno scontro di mentalità e punti di vista molto forte, che va decisamente oltre la semplice apprensione!
L'attributo "apprensiva" l'ho preso dall'articolo del Corriere Adriatico che ho pubblicato più sopra. Sarà bonario, ma a leggere l'intero svolgimento della vicenda, l'autore non ha forse tutti i torti. In realtà non si parla di querela, ma di denuncia, nè in questo caso la donna in topless è stata accusata dello stesso reato a cui si ascrive la nudità (riprendendo il tuo parallelismo in apertura di conversazione, qualche anno fa).

La vicenda infatti, non è iniziata da una ferma volontà di andare ad un braccio di ferro su ciò che sia indecente in spiaggia. La donna in topless, Luisa, era infatti a torso nudo già da tempo, per nulla destando espressa disapprovazione nei vicini. Ma è stato quando ha iniziato a spalmarsi la crema sul seno, così attirando l'attenzione dei figli della denunciante, che la signora le ha chiesto di "ricomporsi", evidentemente non tollerando, oltre lo stato di parziale nudità, anche l'atto considerato particolarmente lascivo. Da ciò è nato un diverbio, e sono infine stati chiamati degli agenti di polizia che hanno predisposto alla signora una denuncia di "atti osceni in luogo pubblico", con questo volendo chiaramente riferirsi non al topless in sé (non punibile in alcun modo) ma all'atto ritenuto lascivo di spalmarsi la crema, per di più davanti a dei minorenni (il solito luogo retorico).
La scrittura della denuncia di atti osceni in luogo pubblico, art. 527(ricordiamo invece che lo stato di nudità ricade sotto l'altra fattispecie del 726) sembra quindi più la risposta eccessiva di una persona andata in incandescenza, per l'atto, che la battaglia di mentalità di una donna contraria al topless in spiaggia.
Pertanto qui non è neanche in discussione la nudità del seno, ma un'azione compiuta sul seno nudo. Ovviamente il giudice ha ritenuto assolutamente inconsistente l'accusa di atti osceni.

Carlo, va bene essere critici, ma non favoriamo inutili paure. Neanche a distanza di nove anni dalla conclusione della vicenda.

Il topless è consentito ovunque in spiaggia in Italia, e non vi è alcun pronunciamento o norma che vada in senso contrario a questa affermazione assodata e consolidata.

Concludo ricordando che proprio negli ultimi anni, in spiagge affollate sia in Sicilia che in Puglia ad Agosto, ho visto donne in topless, senza che destassero alcuna espressa disapprovazione nelle persone vicine.
Combattiamo anche poi il pregiudizio che le donne con un seno di maggiori dimensioni, in quanto maggiormente visibili, debbano avere particolare attenzione a mostrarlo, come alcuni articoli di giornale sembrano indicare. Non vi è alcun indizio che vada in questo senso nel diritto italiano. Qualunque sia la dimensione, si hanno gli stessi diritti al benessere che si ricava dal topless.


mercoledì 11 dicembre 2019, 19:43
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https://www.ilgazzettino.it/italia/cron ... 80568.html


mercoledì 11 dicembre 2019, 21:31
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Ionudista:
Carlo, va bene essere critici, ma non favoriamo inutili paure. Neanche a distanza di nove anni dalla conclusione della vicenda.


:?: In che senso avrei favorito inutili paure?

Comunque c'è qualcosa che non mi quadra in tutta la storia, così come viene riportata (mai fidarsi dei giornalisti...):

Se le cose stessero così, avrebbero dovuto risponderne i poliziotti che sono intervenuti su richiesta della signora e comunque la signora non sarebbe stata condannata!

Evidentemente ci sono stati insulti, e quella che forse si chiama querela perché la denuncia riguarda un reato considerato tale anche dai poliziotti (ma di questo non sono sicuro)

Poi quanto a giustificare la signora....i casi sono due: o si può stare in topless o non si può: non è che se una è in topless non può spalmarsi la crema! dire che la signora era infastidita dalla crema e non dal topless mi sembra capzioso, anche se l'ha scritto un giornalista!

Cita:
Combattiamo anche poi il pregiudizio che le donne con un seno di maggiori dimensioni, in quanto maggiormente visibili, debbano avere particolare attenzione a mostrarlo, come alcuni articoli di giornale sembrano indicare


In effetti le stesse forze conservatrici che agiscono in parlamento, agiscono a tutti i livelli, anche in maniera subdola....

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giovedì 12 dicembre 2019, 8:05
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carlo ha scritto:
Se le cose stessero così, avrebbero dovuto risponderne i poliziotti che sono intervenuti su richiesta della signora e comunque la signora non sarebbe stata condannata!
Evidentemente ci sono stati insulti, e quella che forse si chiama querela perché la denuncia riguarda un reato considerato tale anche dai poliziotti (ma di questo non sono sicuro)

L'articolo collegato da Fidenzio sopra (https://www.ilgazzettino.it/italia/cron ... 80568.html) chiarisce ulteriormente la vicenda:
''Mentre era intenta a spalmarsi la crema solare sul seno (quarta misura) era stata aspramente redarguita da una mamma, vicina di ombrellone, in spiaggia con i suoi due figli maschi di 12 e 14 anni. Secondo la donna, con il suo comportamento Luisa stava «turbando» l’integrità morale degli adolescenti, da lei sorpresi mentre osservavano con estrema attenzione l’attività dell’avvenente commessa tralasciando i loro abituali giochi in spiaggia.

La signora aveva quindi invitato la ragazza a “ricomporsi” e, visto il netto rifiuto della giovane di indossare il pezzo di sopra del bikini, dopo un aspro litigio, aveva preso i suoi due figli e si era recata negli uffici del commissariato di Anzio dove aveva sporto una regolare denuncia per atti osceni in luogo pubblico nei confronti di Luisa, che era stata quindi immediatamente identificata dai poliziotti intervenuti direttamente sulla spiaggia.
''

La descrizione chiarisce che la denunciante si è recata in commissariato, ha chiesto di sporgere denuncia, e gli agenti sono andati in spiaggia ad identificare la ragazza in topless per avere le sue generalità per la denuncia.

Il risarcimento alla ragazza in topless è stato concesso per gli ingenti danni morali e d'immagine subiti, come si scriveva qualche pagina fa:
Andrea vi ha scritto:
«Luisa, che svolge anche l’attività di fotomodella, ha accettato i venticinquemila euro in via transattiva come risarcimento degli ingenti danni morali e d’immagine subiti a seguito della denuncia e del clamore mediatico suscitato dalla notizia - ha spiegato il legale della procace ragazza, l’avvocato Gianluca Arrighi - Si è anche impegnata a non costituirsi parte civile nel procedimento penale pendente per calunnia a carico della signora che la denunciò, falsamente, per atti osceni»
fonte http://www.ilmessaggero.it

L'avvocato difensore di Luisa, mentre la difendeva dall'accusa di atti osceni, aveva disposto una contro-denuncia per calunnia, perché la signora ha accusato Luisa di un reato che non era assolutamente ravvisabile nel comportamento della ragazza.
Infatti c'è calunnia quando "un soggetto porta alla conoscenza delle autorità una circostanza di reato falsa che fa iniziare un procedimento penale ingiustificato nei confronti del calunniato" https://www.money.it/Denuncia-per-calun ... onseguenze
Luisa a conclusione del processo per atti osceni che l'ha vista innocente e prosciolta, ha concordato che i 25000 euro di risarcimento danni erano bastanti, e pertanto non si sarebbe costituita parte civile nel processo per calunnia.

Francamente, se avessi il seno, che denunciassero anche me per atti osceni quando mi metto la crema solare. Qualche decina di migliaia di euro di risarcimento danni mi farebbero proprio comodo! :ghgh:


venerdì 13 dicembre 2019, 12:01
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Ciao Ionudista, chiarisco ulteriormente:

1) A proposito del fomentare "inutili paure", non ho mai scritto che anche in topless si rischino delle denunce (lo hanno scritto altri).

2) Se una persona in bikini si spalma la crema sulla pancia e qualcuno ne è infastidito,. è evidente che è infastidito dal bikini, e la crema è solo un pretesto o al massimo un "moltiplicatore":
stesso discorso vale per il topless.

3) nella mia veste di leguleio dilettante, mi par di aver capito che la denuncia riguarda un reato a torto o a ragione riconosciuto come tale dall'autorità, mentre si parla di querela (anche se spesso si fa confusione) quando una persona si sente personalmente "parte lesa" e chiede l'intervento dell'autorità. In sostanza i poliziotti non avrebbero dovuto accettare di intervenire per una denuncia (per un reato inesistente..), ma caso mai per una querela, altrimenti hanno sbagliato anche i poliziotti!

Ma naturalmente si tratta di sottigliezze di cui non sono nemmeno sicurissimo: è solo per spiegare perché avevo parlato di querela, visto che tu hai ritenuto di correggermi! (cosa che...ehm....non so se si è capito ma...non amo molto... :ghgh: 8) ) :fiore:

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venerdì 13 dicembre 2019, 12:57
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Qual è la differenza tra denuncia e querela?
La denuncia, presentata da chiunque, è uno dei mezzi attraverso il quale il Pubblico Ministero o la polizia giudiziaria prendono conoscenza di un fatto costituente reato (artt. 331 e ss. c.p.p.). Ai privati è anche concessa la facoltà di presentare denuncia oralmente (art. 333 c.p.p.). Nel caso di denuncia, il procedimento si avvia d'ufficio, cioè senza che la persona offesa dal reato chieda personalmente la punizione dell’autore del reato stesso.

Per poter invece procedere in ordine ad alcuni reati specifici, la legge richiede una ulteriore condizione (c.d. condizione di procedibilità) che consiste frequentemente nella cosiddetta querela (ad esempio per i reati di lesioni, percosse, diffamazione, etc.). Per querela si intende la manifestazione di volontà della persona offesa che si proceda in ordine ad uno specifico reato e che venga punito l’autore dello stesso (artt. 336 e ss. c.p.p.). Anche la querela può essere presentata oralmente (e in questo caso si redige un verbale per iscritto ad opera dell'autorità che la riceve), e può essere anche rimessa (cioè ritirata se già presentata), o rinunciata (se non è stata ancora presentata). La legge prevede inoltre che la querela debba essere presentata entro il termine perentorio di tre mesi, salvo alcuni rari casi specifici in cui i termini sono più lunghi.

Autore: Avv. Marco Cesetti
Ultima modifica: 25/07/2017

https://www.studiolegale-online.net/penale_01.php


venerdì 13 dicembre 2019, 15:42
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naturalmente anch'io posso sbagliare....ma finora non mi è mai successo... 8) :lol:

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