Estratto dell'articolo
http://www.corriere.it/vivimilano/arte_ ... nese.shtml
Milano Segreta
Meneghino, un dialetto «da esportazione» Proverbi e modi di dire validi per tutte le occasioni: da «pirla» a mangiare «a ufo». Termini ormai conosciuti e usati in tutta Italia
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BALLA NUDO - I cugini francesi hanno invece lasciato traccia in cucina con parole come «articiòcch», carciofo, da artichaut, e «triffola», tartufo, da truffeline, mentre il termine «busecca» lo si deve agli austriaci che chiamavano le viscere butze, da cui il nome della zuppa di trippa di vitello. Può ritenersi offeso chi si sente dare del «boricch», ovvero dell?asino, dallo spagnolo borrico, e non è un complimento nemmeno «ciocch», che significa ubriaco, ma deriva da choco, un appellativo riservato agli spagnoli che certo non spiccavano per intelligenza. In quanto a termini poco lusinghieri nel dialetto milanese c?è solo l?imbarazzo della scelta: dal classico «pirla» a «bigol», che rimandano al membro machile e significano entrambi stupido; dai più innocui «crapa pelada» (testa pelata), «lendenon» (capellone) e «pastrugnon» (pasticcione), a «menatoron», detto di persona noiosa e ripetitiva, in riferimento alla preparazione del torrone, che richiedeva di impastare gli ingredienti per ore, compito ingrato e monotono che spettava proprio al menatorrone.
E ancora: «balabiott», ovvero sciocco, letteralmente significa «balla nudo», azione decisamente priva di buon senso.
Francesca Belotti e Gian Luca Margheriti
11 gennaio 2008
Ma scusate :
1) i Balabiott non erano mica quella comunita' nudista di origini teutoniche che si riuniva sopra Ascona/Locarno sul Monte Verita' ?
2) se ballare nudi e' un'azione decisamente priva di buon senso chissa' cosa i due articolisti direbbero se finissero in qualche villaggio FKK mentre c'e' una festa dove tutti ballano, ma dove li hanno trovati sti due ragazzi? 