Vediamo brevemente come si presenta l'ambiente della spiaggia in condizioni naturali:

L'immagine è tratta da
L'ambiente costiero a cura di Alicia Teresa Rosario Acosta, dip. di Biologia Ambientale, Facolta' di scienze matematiche, fisiche e naturali - Roma 3. Per chi volesse approfindire rimando al sito su citato, e al rapporto ISPRA 2015 scaricabile a quest'indirizzo:
Gli habitat delle coste sabbiose italiane: ecologia e problematiche di conservazionePer chi fosse curioso delle specie della flora, rimando a questo forum sulla natura del Mediterraneo all'argomento
Flora delle dune (dedicato in particolare all'alto Adriatico).
E' possibile conciliare il turismo, le attività ricreative, con la tutela degli ecosistemi costieri? Si, ma bisogna imparare a ripensarli, e in alcuni luoghi, in Italia e nel mondo, si fa già con ottimi risultati.
In cosa consistono gli interventi, volendo schematizzare?
Creazione di aree di sosta e percorsi su passerella in legno sui sistemi dunali. Questi percorsi, essendo sopraelevati, consentono di mantenere la massa sabbiosa (fondamentale per il naturale ripascimento), e facendo filtrare la luce consentono alle piante che la stabilizzano di sopravvivere. Possono aiutare anche le persone disabili a raggiungere la spiaggia.
Realizzazione di strutture ricreative sopraelevate (con palificate in legno) e adeguatamente posizionate rispetto allo sviluppo dunale.
Esclusione di alcune aree dall'attraversamento.
Ripristino degli habitat degradati. Eradicazione di specie alloctone.
Individuazione di precise aree per le attività sportive.
E' altresì importante la prevenzione con l'esclusione della fascia costiera più esterna (quella interessata dalle dune) dalle aree edificabili con gli strumenti urbanistici e possibilmente dal tracciamento di strade a percorrenza veloce.
Un esempio di intervento che conosco in area naturista (non è il più esaustivo, ed affronta solo parzialmente le problematiche esistenti, ma è già qualcosa nel mediare tra attività umana e tutela della duna): spiaggia del Troncone a Marina di Camerota. La spiaggia è interessata nella sua prima porzione (quella tessile) da fenomeni di erosione. Non so se si riesce a vedere da questa foto, ma le strutture del Lido Aruba e del Lido Trettrè sono sopraelevate su palificate, e vi è un percorso (solo parzialmente) di attraversamento in legno, con dei cordoncini di delimitazione per impedire di calpestare la duna, segnalata con apposita cartellonistica.
Sicuramente verranno svolte attività di spianamento meccanico della spiaggia, ma nei mesi invernali lo smontaggio del lido e la sopraelevazione delle strutture consentono una certa conservazione della sabbia delle dune.
