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Il decalogo del non nudista
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Autore:  carlo [ mercoledì 7 novembre 2018, 14:50 ]
Oggetto del messaggio:  Il decalogo del non nudista

Siccome la definizione del vero naturista e perfino del vero nudista rimane incerta, è forse più facile definire ciò che nudo-naturista non è!
Propongo alcuni esempi:

1) Se, a casa vostra, fate la doccia o il bagno nudi, questo non vi qualifica come nudisti! Anche se osate raggiungere nudi la vostra stanza col rischio di essere
intravvisti dai vicini, anche questo non vi qualifica, nemmeno se vi depilate integralmente e vi cospargete le parti intime di piercings! :ghgh:

2) Se dormite nudi, forse avete il riscaldamento troppo alto, ma comunque nemmeno questo vi qualifica come nudisti! ;)

3) Se vi mostrate nudi negli spogliatoi, anche questo non vi qualifica, nemmeno se suscitate l'ammirazione o il disgusto di qualche mamma di passaggio (se la
reazione è di disgusto, fatevi delle domande e datevi delle risposte..... :ghgh: )

4) Se vi fotografano nudi mentre vi state cambiando le mutande, forse siete disattenti ma anche questo non vi qualifica, nemmeno se siete delle celebrità!

5) Se vi mettete nudi per fare sesso coi vostri partners (pare che alcuni coraggiosi spregiudicati lo facciano ;) ), questo non fa di voi dei nudisti.

6) Se vi fate un selfie a torso nudo mentre siete a letto, non siete nudisti, nemmeno se vi chiamate Salvini e qualcuno per oscure ragioni sostiene che eravate
nudi! :lol:

7) Se su qualche sito vedete Rocco Siffredi e compagne che se la spassano alla grande in tutte le posizioni, in genere non si tratta di nudismo, anche se
ammetto possa trattarsi di una pratica molto interessante!

8 Se vi aggirate nell'oscurità coperti solo con un impermeabile, probabilmente avete bisogno di cure (anche per il raffreddore...), ma non siete nudisti!

OK, sul momento me ne mancano due, ma non ho mai sentito parlare di un ottalogo...

Ah, si, dimenticavo: 9) se siete nudi su una spiaggia ma siete in attesa di appartarvi tra le dune o nella pineta, anche in questo caso... :roll:

Autore:  fambros [ mercoledì 7 novembre 2018, 15:11 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Il decalogo del non nudista

caro carlo una volta fare il bagno nudi a casa proprio non era ammesso, dormire nudi e' ancora considerato una pazzia da molti, girare nudi per casa diventa argomento di ludibrio fra gli amici ..... da qui a dirsi nudisti ce ne corre, ma se gia' cambiarsi le mutande in uno spogliatoio maschile diventa una cosa che meta' ti guarda male significa che il nudismo e' ancora molto distante ........

Autore:  ionudista [ mercoledì 7 novembre 2018, 15:28 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Il decalogo del non nudista

Si, concordo con quanto scrive sopra Fambros.

Voglio poi ricordare che, fatta salva la definizione di nudismo e naturismo, ci sono fortunatamente anche altri approcci positivi verso la nudità:

- uno è quello di chi si definisce nudista e/o naturista, il quale quindi con consapevolezza sceglie di vivere la nudità perché la trova fonte di benessere, in vari contesti appropriati, a casa come in determinati luoghi pubblici;

- un altro è quello di chi, pur non definendosi nudista/naturista, ha una visione positiva della nudità (o comunque non negativa), e se gli capita di star nudo a casa, di doversi cambiare anche in spiaggia, insomma non si fa tanti problemi perché sa che la nudità è una condizione che può dar benessere e del tutto inoffensiva.

Questa seconda categoria, che con variabile connotazione può arrivare fin quasi al nudismo/naturismo, contiene comunque la caratteristica secondo me più importante: appunto la positività verso la nudità.
Infatti di solito le persone che la pensano così, che per mia esperienza tendo a pensare che anche in Italia siano la maggioranza della popolazione, sono proprio quelle che non si scandalizzano ad entrare in contatto con ambienti nudo/naturisti o clothing optional. E anche se magari in quel preciso momento, posto o situazione non se la sentono di aggiungersi al numero dei nudo/naturisti, sono capaci di comprendere il beneficio che viene dalla nudità, per averlo provato loro stessi nella propria esperienza.

Autore:  carlo [ mercoledì 7 novembre 2018, 20:05 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Il decalogo del non nudista

Cita:
Fambros:
caro carlo una volta fare il bagno nudi a casa proprio non era ammesso....


E dire che ormai c' ho un'età....ma questo periodo storico me lo sono perso! Forse in qualche convento di suore di clausura? :ghgh:

Poi probabilmente tu e Ionudista siete molto più giovani di me e vi manca la memoria storica!:

Negli ultimi 100 anni in Italia è sempre stato così,anzi direi decisamente meglio!

Vergognarsi a mostrarsi nudi negli spogliatoi? Ma quando mai? Forse adesso, ma in passato si rischiava la derisione!

Comunque a parte che il topic voleva essere scherzoso, se vogliamo essere seri resta il fatto che uno o è un nudista o non lo è!

E' senz'altro vero che molti non si scandalizzano e nel nudo non ci vedono niente di male, magari alcuni praticheranno pure il nudismo più o meno occasionalmente ma finché non frequentano, spogliandosi, luoghi nudo-naturisti, non si può dire che lo siano!

Vogliamo metterci a fare l'elenco di tutti quelli che non si scandalizzano e dire che sono nudisti "in fieri"? Non è così!

E poi chi ha detto che se non si scandalizzano o magari si denudano per cambiarsi il costume, giudicano la nudità positivamente? Può essere ma anche no!
C'è molta gente che magari fa pure scambi, orge e roba così, ma nel nudo in sé non ci vede niente di male, è vero, ma nemmeno niente di bene!

Bella scoperta che la maggior parte delle persone alla vista della nudità non si scandalizza (oggi come settant'anni fa....), ma questo cosa vuol dire? Da almeno settant'anni la legge Italiana tutela una piccola minoranza che si scandalizza perché c'è una grande maggioranza che invece non si scandalizza ma del nudo-naturismo non gliene frega assolutamente niente!

Infine non dimentichiamo una cosa fondamentale: veder fare le cose agli altri è molto diverso dal sentirsela di farle in prima persona!
Provate a chiedere a qualcuno se è disposto a seguirvi in un'esperienza naturista: quasi sempre vi risponderà che per carità non c'è niente di male ma lui/lei non se la sente!

Ciao

Autore:  ionudista [ mercoledì 7 novembre 2018, 22:05 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Il decalogo del non nudista

Si forse quella di non fare il bagno nudo a casa non è proprio vero.

Per il resto, Carlo credo che siamo tutti d'accordo nel considerare nudista/naturista una persona che ha piena consapevolezza nel vivere la propria nudità sociale, che sa che non è un veicolo per l'esibizionismo, e che vive possibilmente questa nudità nei luoghi deputati. Siamo d'accordo.

Dobbiamo però pure notare, se vogliamo tendere una mano al mondo che è oltre il nudo/naturismo, che vi è una cospicua parte della popolazione italiana che ha un approccio positivo verso la nudità.

E' pur vero che non se ne può dedurre che questa maggioranza si spenderà mai per maggiori diritti a star nudi, ma resta pur sempre un contesto a cui far riferimento e col quale dialogare, se si vuol raggiungere degli obiettivi in Italia, come la autorizzazione di spiagge o l'apertura di luoghi naturisti etc...

Perché poi facendo sempre riferimento alla distinzione nudista/naturista contro non nudista/naturista, si rischia di tener fuori dal nostro sguardo le tante persone che hanno con la nudità un rapporto più casuale, ma che possono rivelarsi importanti.

ATTENZIONE: non sto dicendo con questo che voglio tirar dentro nel discorso gente che usa la nudità per sesso o esibizionismo. Quella è gente che ha proprio frainteso, e ci crea più danni che altro, di immagine e di buona convivenza con chi nudista non è.

Parlo invece di quella vasta fetta di persone che magari, se sono su una spiaggia clothing optional prima del tramonto con sole poche altre persone, si decidono a viversi la bellezza di un bagno e una mezz'ora nudi, o che su una radura durante un'escursione, si mettono a prendere il sole come mamma li ha fatti.
Sono nudisti o no? A rigor di logica no, ma vanno comunque compresi in quell'importante novero di persone che nutre verso la nudità sentimenti positivi. Ed è difficile che ci sia qualcuno che, almeno una volta nella vita, non abbia sperimentato quel benessere. Poi la variabilità è sulla scala di quanto sono disposti a vivere quella nudità in socialità, in nudità sociale appunto.

Autore:  carlo [ mercoledì 7 novembre 2018, 23:58 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Il decalogo del non nudista

Cita:
Ed è difficile che ci sia qualcuno che, almeno una volta nella vita, non abbia sperimentato quel benessere


Su questo nutro parecchi dubbi!
Intendiamoci, quelli che potremmo definire "nudisti occasionali" esistono e sono senz'altro molto numerosi, specie da noi dove il nudismo è così difficile da praticare, ma sicuramente sono molto più numerosi quelli che questo benessere non l'hanno mai sperimentato!
Distinguerei tra "approccio positivo verso la nudità" e "approccio non negativo" che è molto diverso e secondo me molto più frequente.

Ti riferisco una frase che ho sentito pochi giorni fa da una conoscente e che ha riscosso grandi consensi da parte di quelli che la stavano ascoltando:

" Secondo me non c'è assolutamente niente di male nel nudismo, ma non si capisce che bisogno ci sia di praticarlo"

Ragionamento naturalmente illogico (a rigor di logica, se non c'è niente di male, casomai non si capisce perché non lo si possa praticare!)

ma riassume moto bene il modo di pensare di molti:

In sostanza, secondo me la maggior parte delle persone di per sé non avrebbe nulla contro la nudità altrui, ma, a causa dell'educazione ricevuta, si sente in forte imbarazzo ad "esibire" la propria. Di conseguenza, spesso, non capisce nemmeno perché altri sentano il bisogno di farlo!

Per il resto non è che io sia contrario a topic del tipo "dormire nudi", "nudi in casa" ecc., ci scherzavo solo un po' su!

Autore:  ionudista [ giovedì 8 novembre 2018, 8:10 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Il decalogo del non nudista

Sarebbe bello poter fare un sondaggio nazionale sull'approccio alla nudità in Italia, chissà cosa ne uscirebbe fuori, ammesso che le persone rispondano con sincerità! :popcorn:

Quando parlavo dell'aver sperimentato quel benessere, mi riferivo proprio a fare il bagno. Come dicevamo prima, fare il bagno nudi a casa propria per lavarsi è usanza più che secolare nel nostro paese. Chi non ha mai provato quella sensazione di benessere nell'immergersi nella vasca da bagno? E di certo non lo fa con il costume! E poi, l'abbiamo fatto sempre solo per lavarci, o anche per la sensazione che ci dava? Chiedi poi quanti abbiano provato a fare la stessa cosa al mare, magari al largo, magari in una spiaggia semideserta. Quelllo che varia è la considerazione che si ha per la nudità "sociale" cioè in contesti con altre persone. Là c'è una grande variabilità.

E comunque siamo d'accordo, cioè c'è la consapevolezza di una sensazione molto positiva, ma come tu scrivi
Cita:
secondo me la maggior parte delle persone di per sé non avrebbe nulla contro la nudità altrui, ma, a causa dell'educazione ricevuta, si sente in forte imbarazzo ad "esibire" la propria. Di conseguenza, spesso, non capisce nemmeno perché altri sentano il bisogno di farlo!


Una delle cose più difficili da capire dal di fuori è che la motivazione del nudo/naturista proviene dal desiderio di provare quelle sensazioni piacevoli, non dalla volontà di esibirsi. Il piacere sociale è nella condivisione di questa condizione felice, e nel normale piacere ad avere pubbliche relazioni, a chiacchierare, a incontrare altre persone.

Cita:
Per il resto non è che io sia contrario a topic del tipo "dormire nudi", "nudi in casa" ecc., ci scherzavo solo un po' su!

E fai bene a scherzarci, mica dobbiamo prenderci sempre sul serio? :ghgh:

Autore:  fambros [ giovedì 8 novembre 2018, 10:24 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Il decalogo del non nudista

Nel libro La lunga vita di Marianna Ucria la protagonista fa il bagno nuda a casa sua, sottolineo a casa sua, e viene presa per scostumata

Autore:  anam [ giovedì 8 novembre 2018, 13:06 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Il decalogo del non nudista

carlo ha scritto:
In sostanza, secondo me la maggior parte delle persone di per sé non avrebbe nulla contro la nudità altrui, ma, a causa dell'educazione ricevuta, si sente in forte imbarazzo ad "esibire" la propria. Di conseguenza, spesso, non capisce nemmeno perché altri sentano il bisogno di farlo!


:inchino:

forse non la maggioranza, ma una buona parte si. In merito all'educazione, aggiungerei volentieri l'aggettivo "cattolica"

Anam

Autore:  carlo [ giovedì 8 novembre 2018, 15:52 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Il decalogo del non nudista

Sono quasi sicuro che si tratti di una maggioranza, ed anche ampia, che però, non comprendendolo, lo considera un'inutile forma di esibizionismo e finisce per associarsi alla minoranza "bacchettona" nel condannarlo, anche se molto blandamente!

C'è una minoranza che dice"vergogna! Scandalo! E i bambini? e le famiglie morigerate?"
e un maggioranza che invece dice " ma..in effetti, se a qualcuno dà fastidio, che bisogno c'è di esibirsi?"

Quanto al cattolicesimo, considera che il nudismo non se la passa bene nemmeno nel protestante Regno Unito e in molti stati degli USA! (delle religioni non cristiane meglio non parlare....) mentre è molto diffuso ad esempio in Austria e in Baviera che sono a maggioranza cattolica, così come sono cattolici Spagnoli e Francesi!

Nel caso dell'Italia parlerei piuttosto di "vaticanesimo" visto che oltre al vaticano abbiamo pure un Concordato che consente alla chiesa di impicciarsi assai delle cose laiche e fa sì che il nostro non venga considerato, a livello Internazionale, un Paese laico!

Autore:  anam [ giovedì 8 novembre 2018, 22:55 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Il decalogo del non nudista

carlo ha scritto:
Quanto al cattolicesimo, considera che il nudismo non se la passa bene nemmeno nel protestante Regno Unito e in molti stati degli USA! (delle religioni non cristiane meglio non parlare....)

diciamo che misoginia e sessuofobia sono una prerogativa delle tre grandi religioni monoteiste :ghgh:


carlo ha scritto:
Nel caso dell'Italia parlerei piuttosto di "vaticanesimo" visto che oltre al vaticano abbiamo pure un Concordato che consente alla chiesa di impicciarsi assai delle cose laiche e fa sì che il nostro non venga considerato, a livello Internazionale, un Paese laico!

o che in Italia abbiamo la versione "hard" del cattolicesimo :pope:

Autore:  fambros [ venerdì 9 novembre 2018, 12:46 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Il decalogo del non nudista

visto che dobbiamo aggiungere altro all'ottalogo

pisciare all'orinatoio e' una cosa non da nudisti

eppure per mio padre e i suoi coetanei era normale, adesso pare di no

Autore:  fambros [ venerdì 16 novembre 2018, 17:49 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Il decalogo del non nudista

aggiungo che prima che il naturismo diventasse comune anche dormire nudi era considerata una cosa molto bizzarra

nella biografia di Otto Von Bismarck, proprio lui, e' scritto che ai tempi dell'universita' dormiva nudo e cio' era considerato molto strano .... e stiamo parlando di Germania ........

Autore:  carlo [ sabato 17 novembre 2018, 19:19 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Il decalogo del non nudista

Mah...io questa relazione tra naturismo e dormire nudi continuo a non vedercela:

Bismarck sarà pure stato Tedesco ma è morto 120 anni fa e quando faceva l'università erano più di centocinquanta anni fa!

Ebbene lo trovavano strano, (probabilmente non più di quanto lo sarebbe oggi in Italia....), ma evidentemente non scandaloso, visto che lui stesso ne parlava tranquillamente nelle sua biografia..

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