Un articolo di Sam Miller, co-autore insieme alla moglie del blog naturista "Our Natural Blog", contiene considerazioni molto interessanti. Come al solito mi limito a tradurre i punti salienti, rimandandovi per completezza all'intero articolo (in inglese):
Naturism, Art, and Photography.
Cita:
Il naturismo ha un'eredità filosofica piuttosto specifica. Sono un po' un ricercatore profondo di quelle cose che stuzzicano il mio interesse. Mentre cercavo le radici filosofiche del naturismo, ho trovato molte foto degli anni 1910-1940, che considero aventi una sorta di "purezza" che in qualche modo sembra mancare nella fotografia naturista che è seguita. Sento come se visivamente, quando il movimento era nuovo, era fresco, gli ideali erano chiari. A me le foto sembravano trasmettere una qualità celestiale, al di sopra del piano del desiderio o della nudità gratuita. C'erano forti riferimenti agli stili artistici del classicismo e del romanticismo, e forti immagini dell'umanità che è tutt'uno con la natura, liberata dall'ingombro dei vestiti. In una singola foto, queste immagini sembravano catturare la fondamentale essenza della filosofia naturista: ritorno alla natura, buona salute, movimento, semplicità/minimalismo, sole, acqua, liberi da lussuria, liberi da vestiti, e semplicemente un'atmosfera di completa eterna libertà.
foto di Kurt ReichertCita:
La “fotografia artistica di nudo” ha costituito solo una piccola parte del mio lavoro fotografico, ma ogni volta che mi sono addentrato in quella categoria, l'ho fatto nel rispetto del naturismo e delle filosofie su cui si fondava. Non riesco davvero ad entrare nella mentalità della nudità gratuita o del "cliché sexy", quelle composizioni mi annoiano perché sono bidimensionali, dicono solo quello che dicono e niente di più. Per me, un corpo è una macchina straordinaria e un corpo nudo è un'espressione di libertà che si gode al meglio in natura, con gli elementi.
foto di Sam Miller