RECENSIONEACQUA DI ROSE - RIMINILe Rose Suite Hotel - Viale Regina Elena 46 - 47900 Rimini (RN)
Tel. +39 0541 394289
Sito web:
http://www.lerosesuitehotel.com/ (cliccare sezione 'wellness')
Orari Centro Benessere:Tutti i giorni ore 08,30 - 22,30
(nel periodo estivo ore 08,30 - 21,00)
E' consigliata la prenotazione.
Prezzi: L'ingresso è di 25,00 € senza limiti di orario.
Sono inclusi: accappatoio, telo spugna (entrambi in uso); ciabattine e costume monouso (entrambi in omaggio).
Presentazione:Il Centro Wellness fa parte del "Le Rose Suite Hotel" (quattro stelle), 40 stanze. Offre i suoi servizi primariamente ai propri clienti ed anche abitualmente agli ospiti esterni.
Situato sul lungomare di Rimini Centro, è facilmente raggiungibile in auto che e' possibile lasciare nel larghissimo viale retrostante.
Il Centro Benessere si sviluppa interamente al piano inferiore dell'hotel ed occupa una superficie di 350 mq. Progettazione Officina Progetti di Monti Roberta.
Dal loro depliant: "il nostro percorso rivitalizzante nell'area wellness armonizza la magia dell'acqua, dei bagni di calore e il relax con i massaggi e trattamenti olistici, in un'atmosfera rilassante e raffinata dove gustare il sapore del 'benessere totale'. Per il corpo e per la mente".
Ambienti e Servizi:- Piscina con idromassaggi
- Sauna finlandese (75°, 30%)
- Bagno turco
- Vasca di reazione
- Zona relax con sei lettini e tisaneria
- Area fitness
- Inclusi: accappatoio, telo spugna (in uso). Ciabattine e costume monouso (in omaggio).
Regolamento:E' obbligatorio:
- doccia con sapone prima di entrare nel Centro
- disinfettare i piedi
- utilizzare ciabatte pulite o piedi nudi
- il costume nell'idromassaggio
- il silenzio, relax, non fumare (!)
- utilizzare il telo nella sauna
L'ingresso e' consentitto ai maggiori di 16 anni.
Descrizione e commento personale:La mia visita al Centro avviene
domenica 18 ottobre 2009. Il giorno precedente avevo consultato il sito per reperire le informazioni necessarie ma, purtroppo, le pagine web offrono una grafica particolarmente curata ed elegante, senza pero' fornire le indicazioni basilari.
Mi è quindi necessario contattarli via telefono per conoscere orari, disponibilità e modalità di accesso ai servizi. Risponde a tutto Francesca, professionalmente gentile, aggiungendo l'invito ad usufruire, in questo periodo, della combinazione che prevede l'ingresso al Centro e un massaggio rilassante al costo di 40,00 Euro, suggerendomi di fissare da subito l'orario del trattamento "perchè di domenica ci possono essere problemi di affollamento".
Verso le 14,00 di domenica parcheggio l'automobile esattamente davanti al cancello posteriore che si affaccia sul Lungomare, viale amplissimo quanto vuoto di vetture parcheggiate. All'ingresso nella hall mi viene richiesto un documento (che mi sarà restituito all'uscita) e vengo accompagnato alla reception dell'Acqua di Rose, al piano inferiore dell'Hotel.
E' Daniele a fare l'accoglienza e a fornire le principali indicazioni per il miglior utilizzo della struttura e ad accompagnarmi negli spogliatoi dove trovo il piccolo armadietto - dove stiperò scarpe, giubbino e abbigliamento strariripiegato - contenente accappatoio, telo spugna e ciabattine (misura unica: 43).
Fa da tramite alla "
zona umida" un brevissimo e stretto corridoio. Povero di luce per poter leggere, qui si trova il Regolamento. Ma il buio non è tale per chi vi ha individuato il plateau di frutta fresca, tanto che dell'invitante grappolone di uva, all'uscita non ne resterà che qualche acino.
Poi, come da regolamento, si passa per l'obbligatoria disinfezione dei piedi e la prima delle molte docce della giornata, tassativamente con sapone.
Il Centro Benessere è molto moderno, ben illuminato, marmi chiari ricoprono i pavimenti beige e rivestono delicatamente le pareti, dai colori luminosi. Tutto e' disposto su diversi livelli. La progettista - Officina Progetti di Marzi Roberta - si è sapientemente sbizzarrita a collocare scalini in modo da delimitare i vari ambienti.
Il primo saliscendi si trova subito sulla sinistra e conduce direttamente ad immergersi nella labirintica "
Piscina idro-care". Già, non la classica vasca tondeggiante o quadrangolare, ma stanze colme d'acqua (salata, 35°) separate da colonne in pietra ed unite in un percorso suggestivo dove non c'e' un angolo uguale ad un altro. Le arricchiscono le molte bocche, getti, soffioni, cascate (ne ho contate una quindicina) che, con accorgimenti ben riusciti, permettono di differenziare le stimolazioni: cervicali, spalle, lombari e, in un corridoio sommerso lastricato di ciottoli, la reflessologia per la pianta dei piedi.
Peccato che fosse guasto proprio il pulsante dei lettini-idromassaggiati situati nella grotta (la chiamo così per la bassa illuminazione di lucette a colori variabili), probabilmente notevoli. Ma, nonostante il malfunzionamento, la "stanza" è stata comunque spesso occupata dalle molte coppie appartatevisi in vena romantica.
Purtroppo non sono tali - si parlava di romanticismo - i frequentatori che la popolano: un mercato forse sarebbe più pacato. Ne sono negativo esempio cinque ragazze nel loro romanesco caciarone. Ma non sono da meno alcuni giovani a cui la bassezza del soffitto amplifica le voci, conferendo loro potenti toni tenorili.
Dopo la piscina idromassaggi, salendo ... si scende alla zona "
Thermarium" con le due docce, semplici, semichiuse, dove si trovano anche bagno turco, sauna e zona relax.
Il
bagno turco, raggiante nei suoi marmi chiarissimi delle sedute (ovviamente su piani tutti diversi), non molto caldo ma sufficiente per permettere una prolungata sessione di traspirazione essudatoria. I vapori sono arricchiti da soavi fragranze aromatiche. Una doccetta per lato, ma con tubo dalla lunghezza inadeguata. Al di fuori anche il contenitore con una grande quantità di sale - non fino - per il peeling e lo scrub.
Come nell'idromassaggio, anche qui la parola "rilassamento" è proprio da dimenticare. In compenso, ahimè, insieme alla sudata ce la si può "spassare" assistendo ai comportamenti di chi vi si alternava in un continuo riproporsi delle gag più comiche cui abbia mai avuto modo di prender parte. Sconfortatamente ne evito la ridicola elencazione.
E si' che - almeno qui - una tabella esposta all'ingresso fornisce qualche suggerimento per il corretto utilizzo del bagno turco.
Vabbè, cerchiamo di dimenticare l'infelice esperienza e passiamo al lato opposto.
La
sauna, inizialmente fredda ("è saltato il differenziale", spiega Daniele ringraziando per l'utile segnalazione), è sviluppata con le panche disposte ad angolo su due lati. Potrebbero starci una dozzina di persone sedute. Ho detto "potrebbero", al condizionale, non a caso: la fila di panche più basse è praticamente inservibile perchè gli utilizzatori han pensato bene - come quasi tutti anche oggi - non solo di entrare in sauna con le ciabatte, ma di accomodarsi sulla seconda-terza fila poggiandole bellamente ad insudiciare il legno. A nulla serve l'invito del regolamento "obbligo di usare il telo in sauna!". Ma usarlo come? Almeno al di fuori del bagno turco c'era una vistosa legenda esplicativa. Qui non c'e' proprio nessuna indicazione-consiglio sul come effettuare correttamente una sauna. Ah, no, un cartello c'è: "si invita a non portare il sale nella sauna". (!!!)
Non resta che rifugiarsi a cercare un po' di tranquillità qui di fianco, nella
zona relax.
Tranquillità? Silenzio? Distensione? Pace? Relax? ...?
No, purtroppo nessuna di queste parola può essere usata per descrivere il permanere sulle scomodissime - ma dal design sottile - chaise-longue di legno. Basculanti quel tanto che basta per rendere instabile qualsivoglia ricerca della posizione migliore, poste a livello del pavimento per evitare ogni pensabile scattante rialzarsi, ... E quanto poco ci vorrebbe ad attutire gli schiocchi delle battute sul pavimento ponendovi sotto un minuscolo feltrino.
Aggiungiamoci poi che l'ambiente è situato giusto a fianco delle fragorose cascatelle della idro, che la sua porta resta costantemente semiaperta per un difetto di chiusura, che comunque chi la occupa non se ne sta zitto (o "zitta", la presenza femminile oggi era largamente dominante!).
Meno male che c'era la fragranza della tisaneria e la frequentemente rinnovata bevanda al limone a cercar di render giustificabile il rimanervi.
Ah dimenticavo. La musica di sottofondo. Probabilmente c'era, ma impercettibile ed inafferrabile.
All'orario programmato mi porto verso la
zona dei trattamenti dove mi attende il previsto massaggio. Nell'attesa ho modo di sbirciare
l'area fitness, ben dotata di attrezzature sportive, ma vuota di creature.
La mezzoretta del massaggio da sola riesce a compensare la fin qui depauperata ricerca del relax. Ben eseguito da mani esperte, perfettamente tranquillante (quasi soporifero). Finalmente la calma pacificamente inseguita ed ottimamente approdata. Non manca qualche prodigo consiglio per successive ed adatte massoterapie.
Il pomeriggio si è ormai inoltrato, mi riporto nello spogliatoio, ultima doccia e, rivestito, risalgo nella hall dell'albergo. Ho la ventura di incontrarvi il titolare che molto cordialmente si rende disponibile ad aggiungere altre informazioni oltre a quelle che avevo già raccolte.
Riprendo il documento consegnato in cassa, pago i
40,00 Euro dovuti (niente ricevuta ne' scontrino!) e me ne esco un po' sconsolato dopo aver visto una struttura cosi' ben realizzata, immeritatamente angariata dai suoi avventori.
Jambo P.S. Non ho fatto alcun accenno sull'uso del
costume nei diversi ambienti. Non me ne sono dimenticato: dopo quel che ho visto penso che un bel silenzio sia più eloquente.
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Nota del 26/10/09:
La Direzione oggi mi ha inviato questo messaggio:
"Sig. Jambo la ringraziamo per la sua recensione, dettagliata e attenta
vedremo in futuro di portare più attenzione sul Centro Benessere
e migliorare quelli che sono i servizi
se volesse tornare a trovarci sarà nostro gradito ospite.
Cordiali saluti.
La Direzione"------------
Lo spero, sarà un vero piacere ritrovarvi in meglio.
Grazie,
Jambo