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Isola di Hvar (Lesina) PDF Stampa E-mail
Scritto da Wave   
Mercoledì 04 Giugno 2008 04:23
Dalmazia Centrale
Isola di Hvar (Lesina)


Dov'è?

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Qualche notizia:
Chiamata la "Madeira dell'Adriatico" per il suo clima mite rispetto a quello della costa, inondata dal profumo della lavanda, l'isola di Hvar è forse una delle più belle fra quelle della Dalmazia. Lunga quasi 70 km, percorsa per tutta la sua lunghezza da alte e scoscese colline calcaree, presenta coste frastagliate a settentrione, desertiche a meridione. Frequenta già dalla metà dell'Ottocento, è oggi una delle principali mete turistiche della Croazia, affollata particolarmente nei mesi di luglio ed agosto, nonchè dotata di strutture ricettive di gran lunga superiori rispetto a quelle delle isole vicine. Il turismo è quindi oggi la principale attività degli abitanti, avendo superato la pesca, la viticoltura e l'allevamento ovino.
Centri principali:
Hvar città: Veneziana nell'aspetto, dalmata nel carattere, Hvar città è un gioiello medievale inserito in un superbo contesto naturale. L'abitato, ancora cinto da mura merlate e turrite, è dominato dalla fortezza spagnola e dal forte Napoleone, alti sul mare, ed ospita importanti monumenti, quali l'arsenale, la loggia comunale, la cattedrale di Sv.Stjepan e il monastero francescano.
Jelsa: dotata di un nucleo storico d'impronta rinascimentale, Jelsa è destinazione turistica favorita dalle famiglie per le sue spiagge; meno bella di Stari Grad, Hvar città e Vrboska, offre dalle alture che la circondano belle viste sulla costa dalmata.
Sucuraj: l'italiana San Giorgio è poco più di un piccolo porto lontano dagli altri centri dell'isola, dato che è sulla sua punta orientale; è dominata da una fortezza veneziana del XVII secolo.
Stari Grad: nota in italiano come Cittàvecchia, Stari Grad è il centro più grande dell'isola e, pur avendo un aspetto medievale molto simile a quello di Hvar città, con importanti vestigia del passato, ha una vocazione turistica meno marcata, più adatta alle famiglie ed a chi preferisce la sera una cena in una delle molte taverne che circondano l'antico porto ed una passeggiata tra le bancarelle all'animazione cosmopolita della sua "rivale".
Vrboska: borgo peschereccio sulle due rive di una stretta insenatura, l'italiana Verbosca accoglie il visitatore con un bel centro storico, pieno di interessanti ed antiche chiese. Ospita inoltre la marina meglio attrezzata dell'isola.

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immagine satellitare

Come arrivare - trasporti interni:

Si può forse dire che l'isola di Hvar è meglio collegata all'Italia che alla Croazia continentale. Infatti il porto nuovo di Stari Grad, sito a qualche km dall'omonima cittadina e che da qualche tempo è diventato il principale scalo marittimo dell'isola, è collegato da giugno a settembre a Pescara sia dai traghetti della Jadrolinija, che da catamarani ad alta velocità (con trasporto auto) della SNAV: un servizio veramente comodo ed efficiente quest'ultimo (anche se certamente più costoso rispetto ai tradizionali traghetti). La Blue Line Ferries invece collega sempre lo scalo di Stari Grad con Ancona. Quanto ai collegamenti nazionali, il "postale costiero" della Jadrolinija, che origina a Rijeka e termina a Dubrovnik, ferma anch'esso a Stari Grad dopo la sua sosta a Spalato. Se invece si vuole raggiungere direttamente il porto di Hvar città, sempre la Jadrolinija opera la mattina presto un servizio (senza trasporto auto) da Spalato in prosecuzione poi per Vela Luka, sull'isola di Korcula, ed Ubli, porto dell'isola di Lastovo. Hvar città è collegata anche a Vis con aliscafo (servizio operato anche dalla SEM). Un altro aliscafo raggiunge da Jelsa la nota località di Bol, sull'isola di Brac. Per informazioni: Jadrolinija (cliccare sulla regione Split 1). Sull'isola di fatto esiste un'unica strada principale, molto buona nel tratto da Hvar città a Jelsa, assai stretta e tortuosa invece nella sua lunga prosecuzione verso Sucuraj, cittadina sita all'estremità orientale dell'isola e collegata a Drvenik, porto sulla Magistrala. Per informazioni: Jadrolinija (cliccare però sulla regione Split 2).

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Naturismo:

:arrow: I riferimenti sono sulla mappa in alto.

Isole Pakleni - rif.1
Le meravigliose, soleggiate e ventosissime isole Pakleni si trovano proprio di fronte alla baia di Hvar città: sono un gruppetto di isolette (alcune veramente piccole, altre grandi talmente da poter ospitare degli insediamenti abitati) prevalentemente rocciose, ma per la gran parte coperte anche da pinete e macchia mediterranea. L'acqua, cristallina, è splendida, calette ed insenature si ripetono senza soluzione di continuità, diverse anche le spiagge (di ghiaia) - qualcuna delle quali attrezzata. Le due a maggiore vocazione naturista - ma purtroppo ormai da diversi anni non più esclusivamente naturiste - sono Jerolim e Marinkovac (nota anche come Stipanska dal nome della sua spiaggia principale), entrambe raggiungibili con motobarche dal porto di Hvar città (attenzione: le ultime "corse" generalmente partono attorno alle 18. Informatevi presso il barcaiolo per il ritorno, dato che non è possibile trattenersi dopo quest'ora su queste isole, dato che il campeggio è vietato). A Jerolim la zona maggiormente frequentata dai naturisti è quella di fronte lo scoglio con il faro (quindi a sinistra dell’imbarco) e di fronte a Marinkovac (quindi a destra), nonché la poco ospitale zona verso il mare aperto (quella senza vegetazione sempre battuta dal vento a circa 15/20 minuti di sentiero dall'imbarco). Su Marinkovac i naturisti tendono a concentrarsi più sugli scogli che nella spiaggia. Ormai non sono molti i naturisti sul resto delle Pakleni, a partire da Sv.Klement e Palmizana. Su tutte le isole esistono degli snack bar, oltre ad alcuni ristoranti (generalmente abbastanza cari e molto affollati).

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Glavica & Zecevo - rif.2
La penisola di Glavica è oltre Jerolim l’unica altra zona ufficialmente riconosciuta come FKK sull’isola, specialmente per la presenza dell’autocamp Fkk Nudist (ben segnalato - noto anche più semplicemente come "Vrboska" - info: clicca qui). L’area naturista comprende sia ovviamente il campeggio, che la zona a mare antistante che le calette a sinistra di esso, che sono comodamente raggiungibili dalla strada che porta da Vrboska al camping (si può altresì tranquillamente parcheggiare nelle piazzole fra i pini a sinistra della strada). Il Nudist è molto panoramico (vista verso Brac), ombreggiato ma altresì assai spartano nelle dotazioni: pochi blocchi di servizi (promiscui; porte solo per i wc), un minimini market, una decina di tavoli sotto una tettoia con una cucina semi da campo che serve piatti elementari e poco altro. La zona a mare antistante è molto comoda, ma molto esposta al sole (impossibile stare senza telo o ombrellone) e molto ventilata il pomeriggio. Dato che si crea un po’ di risacca meglio andare a fare il bagno nelle calette a sinistra. A destra, lungo il resto della Penisola, c’è la zona tessile, che è separata dal camping da un muro piuttosto alto. Quanto all’isoletta di fronte la Penisola, che si chiama Zecevo, si può raggiungere con taxi boat da Jelsa e da Vrboska (ma non da Glavica!) ed offre calette ed un po’ di ombra in più. Purtroppo l’isoletta è frequente meta di quei battelli che fanno il giro turistico dell’isola o fanno la spola tra Jelsa, Vrboska e Bol e quindi in coincidenza con il loro arrivo l’isoletta di riempie di tessili.

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Milna - rif.3
Piccolo villaggio sulla costa meridionale dell'isola, a circa 5 km da Hvar città. E' una popolare meta di escursioni, grazie alle sue spiaggette di ghiaia, alle insenature rocciose e ad i numerosi ristoranti. Si può raggiungere Milna sia a piedi da Hvar città per il sentiero costiero: viste spettacolari, però passeggiata un po' faticosa; con il bus o l'auto - che percorrono la nuova statale; con una motobarca dal porto di Hvar città (informatevi sugli orari di partenza e ritorno). I naturisti si concentrano nella zona oltre il campeggio (quindi a destra del parcheggio) e nelle calette oltre i ristoranti (a sinistra).

Zavala & Rudina (Penisola di Kabal) - rif.4
Anche se non si tratta di una zona indicata come ufficialmente FKK, quella di Zavala, che si stende oltre Stari Grad, superando il complesso alberghiero Helios/Lavanda/Arkada, e procedendo su di un sentiero che man mano che avanza si fa più difficoltoso, può essere una buona alternativa a Glavica o a Jerolim per chi è di base a Stari Grad. Basta prendere (a piedi) la via che conduce all’Helios e di lì proseguire. Le calette frequentate da naturisti cominciano circa 1 km dopo gli alberghi (ottima una a scendere, molto ampia, che si apre proprio di fronte al nuovo porto – no problem, l’acqua è pulitissima - e che è frequentata da famiglie e coppie di mezza età che alloggiano negli alberghi) e proseguono fin verso la punta ed oltre. Eventualmente, per chi ha buone gambe, si può raggiungere a piedi anche la profonda insenatura che sorge più avanti a valle del villaggio di Rudina, che è ancora più tranquilla, ha una discreta frequentazione naturista e con l’auto può essere raggiunta da Stari Grad seguendo le indicazioni per Rudina (strada a salire diritto oltre il market Kerum ed il campo sportivo, poi al monumento ai caduti a sinistra; parcheggiare all’altezza del traliccio; poi scendere: la zona a sinistra è più ombreggiata). In entrambi i casi due buone zone, dove sostanzialmente vige la regola che chi prima arriva decide se trattasi di calette naturiste o no.

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Sucuraj - rif.5
A 4 km dal villaggio di Sucuraj, che si trova all'estremità orientale dell'isola, c'è una piccola baia chiamata Mlaska, divisa in due insenature, di cui la più piccola, Mala Mlaska, è prevalentemente naturista e serve per il vicino campeggio Mlaska, che ha una sezione naturista, più piccola di quella tessile, ma comunque dotata dei servizi essenziali. Info: clicca qui.

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Costa meridionale - rif.6
Lungo la sponda meridionale dell’isola (tra Sv.Nedjelja e Zavala) ci sono altre possibilità, specialmente in bassa stagione. Chi ha l’auto può da Jelsa prendere per Pitve ed oltre lo strettissimo tunnel raggiungere l’incantevole (per mare non ha eguali, e per panorama: Scedro, Korcula, la penisola di Peljesac) costa. Qui ci sono numerose possibilità di trovare delle calette dove praticare naturismo. A Zavala basta scendere al villaggio e procedere ai margini di esso; lo stesso all’altezza di Ivan Dolac; quanto a Sv.Nedjelja è consigliabile parcheggiare a sinistra della strada (indicazione Parking-Fast Food), quindi proseguire a sinistra in direzione opposta rispetto al porticciolo. Si troverà prima una spiaggetta ma è tessile, poi il sentiero si fa piuttosto impervio (attenzione: a tratti è pericoloso!), si supera un'altra baracchetta ed, infine, si giunge ad una caletta chiusa da un piccolo molo artificiale, veramente isolata dal resto del mondo, dove c’è un centro informale di climbing e speed diving. L’acqua è da incanto, ci si può mettere tranquillamente nudi (anche se i nudisti non sono la maggioranza), ambiente giovane e, soprattutto, si può restare affascinati dalle performances dei climbers (prevalentemente tedeschi).

Links:
Info turistiche
Hvar città
Jelsa
Stari Grad
Sucuraj
Vrboska

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